Rumore o silenzio? Cosa serve per stimolare la creatività di un individuo

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Ci sono tanti studi psicologici e filosofici che rispondono a questa domanda con tecniche e metodologie ben precise, prima di approfondire questo argomento sui libri ho preferito cercare la risposta online, prima riflettendoci da sola, poi ponendo il quesito ad amici e conoscenti sui social network.

La creatività di cui parlo non è solo quella di tipo artistico, ma potrebbe essere di qualsiasi genere e applicabile ad ogni campo. Creatività è innovare: trovare una soluzione diversa, formidabile, adeguata e utile come risposta al nostro problema. Immagina di dover andare dal punto A al punto B, sai che la strada più veloce è quella che percorri tutti i giorni, ma hai mai pensato che potrebbe essercene una ancora più stimolante e fruttuosa? Inventala.

A questo punto mi chiedo: che cosa serve per stimolare la creatività di un individuo? Capita a tutti di avere un blocco creativo, ma tu che fai? Ti chiudi in te stesso e trovi le risposte nel silenzio oppure cerchi di attrarre a te tutti gli input esterni e che il mondo possa generare?

Tra le risposte più gettonate posso citare il “brainstorming”, il “rumore” (inteso come un’apertura al mondo verso l’acquisizione di ogni tipo di relazione o informazione), il “silenzio” o isolamento dalla realtà.

BRAINSTORMING. Confrontarsi con un gruppo di individui e discutere di un argomento fino a trovare la soluzione di un problema. È un metodo decisionale molto utile ma che non risponde direttamente alla mia domanda, ho parlato di creatività di un individuo non di un gruppo di persone. Troppo facile.

RUMORE. Oggigiorno sono tantissime le informazioni e gli input che riceviamo quotidianamente, pensa di doverle decodificare tutte, scartare le meno interessanti per poi concepire la tua idea. Ti è rimasto tempo per concretizzare un progetto creativo? Direi di no. Al massimo hai preso spunto da ciò che hanno realizzato i tuoi simili, aziende competitor o persone che trattano i tuoi stessi argomenti.

SILENZIO. Qualcuno mi ha risposto in questo modo: Nel silenzio e nell’isolamento riesco a chiarirmi le idee, elaborare tutte le informazioni e trovare il giusto spunto creativo. Nessuno però si attiva in silenzio. L’assenza di rumore dilata le distanze.

Cambia, assumi un atteggiamento positivo, propositivo ed esci dalla tua zona di comfort.

“Crea ciò che vedi, crea ciò che senti, crea ciò che non hai mai visto, semplicemente crea!” (Nathan Sawaya)

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Mostra “The Art of Brick” – Milano

Uno stimolante silenzio o un rumore silenzioso. Credo che per stimolare la creatività di un individuo concorrano entrambi i fattori attivi in contemporanea: assoluti silenzi con un sottofondo di rumori assordanti.

In parole povere è vincente fare delle esperienze sensoriali da soli e fuori dall’ordinario, come un viaggio in una città mai vista prima non pianificato, visitare una mostra, fare una passeggiata in mezzo alla natura, giocare con le costruzioni come facevi da bambino o andare ad un concerto, il tutto circondato da rumori di sottofondo utili a far scatenare nuove argomentazioni, punti di domanda, osservare la vita da un altro punto di vista, mettendosi in gioco stimolando pensieri e idee.

Vorrei consigliarti la lettura di un libro, The Art of Possibility di Rosamund Stone Zander & Benjamin Zander e ti chiedo, in che modo stimoli la tua creatività? Hai mai provato a cambiare qualcosa per ricevere nuovi stimoli? Sono certa che per farlo c’è voluta tanta forza, coraggio e determinazione.


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