L’ascolto come base per vincere online e sui Social – #SMStrategies

Si è conclusa il 4 novembre a Rimini la due giorni Social Media Strategies organizzata da Search On Media Group presso il Palacongressi di Rimini. Ecco i punti salienti

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Si è conclusa il 4 novembre a Rimini la due giorni Social Media Strategies organizzata da Search On Media Group presso il Palacongressi di Rimini.

L’evento ha visto alternarsi relatori appartenenti alle realtà più all’avanguardia nel campo del Social Media Marketing, che hanno affrontato argomenti originali e aggiornati sulle ultime novità del tema, spesso rispondendo a domande che chi lavora in questo campo spesso si pone ma a cui non è facile dare risposta… ad esempio:

come faccio a valutare in ritorno economico il lavoro svolto sulla mia pagina Facebook? Come faccio a creare un contenuto “virale”? come posso comunicare in modo “smart” il tale o il tal altro aspetto del mio prodotto/brand/cliente che invece è piuttosto noioso? Come sfruttare i contenuti visual proposti dai vari social al meglio? Come posso usare Linkedin, questo grande gigante (apparentemente) silente?

Ascolto, teamwork, sincerità e fiducia

Ovviamente non ci sono risposte preconfezionate che possano essere “imposte dall’alto” e andare bene per ogni circostanza: se c’è una certezza nel Social Media Marketing infatti è che “IT DEPENDS”: dipende dal tuo target, dal tuo contesto, da quanto ASCOLTI: sì, perché anche questo è stato un tema ricorrente durante questi due giorni.

Per emozionare e creare engagement bisogna infatti ascoltare sempre e comunque i propri clienti, la propria community, il proprio target, i propri followers, il proprio team, chi commenta, chi recensisce… e sì, anche chi ha un giudizio negativo su di voi, pur sempre mantenendo un certo aplomb con chi è un hater irrecuperabile, come ha approfondito Andrea Boscaro la mattina del 4 novembre. Ad ogni commento, la giusta risposta.

Altro filo rosso che ha collegato i vari interventi è stata l’importanza del lavoro in squadra: in particolare Michela Lombardo ha sottolineato la rilevanza di una sinergia di team all’interno della strategia di comunicazione, della quale un aspetto importante è la sincerità e il contatto costante col cliente: se infatti saremo sinceri sia quando ci sono belle che brutte notizie, potremo guadagnare la sua fiducia, e altrettanto importante sarà non cercare colpevoli di fronte alle difficoltà, ma soluzioni, e una pianificazione organizzata ma sempre flessibile a fronte dei risultati del monitoraggio del nostro lavoro.

Con Luca Cavallini è stato portato avanti un interessante workshop sull’uso della grafica all’interno dei social: una guida fondamentale per orientarsi tra le varie diverse “dimensioni” dei contenuti visual e percentuali di testo richieste da ognuno di essi, nonché per approfondire il “valore” che ogni colore rappresenta per il nostro cervello ed elaborare la tipologia di messaggio che vogliamo far passare a seconda del “supporto” che usiamo, che siano le ads di facebook, di Twitter o gli annunci sponsorizzati su Whatsapp.

E poi ancora:

come mi può aiutare il brand per raggiungere i miei obiettivi di vendita sui social? (Why should I buy from you?) come e quando usare la marketing automation? Cosa è previsto dalle evoluzioni della normativa sulla privacy? Per i nostri obiettivi, quale dei 2’ modi che fb offre per fare advertising  è il migliore?

Anche questi e tanti altri temi sono stati affrontati durante la convention, che ha quindi dimostrato un profilo nettamente pratico e “sul pezzo”, attento ai bisogni dei professionisti ma anche di chi si avvicinava per la prima volta a questo mondo: non sono mancate infatti anche visite di studenti appena affacciati sulla vita professionale.

Numerose sono stati i case studies di successo presentati: vedi il brand tutto italiano MVP, cresciuto su Instagram e raccontato da Claudia Gorini; gli esempi di gamification illustrati da Roberta Migliori, tra i quali ha colpito in modo particolare la app Ihobo sviluppata da una charity inglese per sensibilizzare i giovani a donare; il business tramite Whatsapp effettuato da un club di serie B; fino ad arrivare all’uso strategico di Linkedin per Bper Banca raccontato da Valentina Falcinelli.

Non sono mancati nemmeno i momenti di svago e di networking, grazie alle “pause caffè” e agli stand espositivi, nonché a un simpatico spazio per le foto.

Ai partecipanti all’evento saranno inoltre fornite le slide e le videoregistrazioni, per non perdersi nemmeno un secondo di quanto detto e esposto: molti relatori hanno infatti consegnato ai convenuti contenuti in esclusiva o tool di loro creazione.

Insomma, un’esperienza sicuramente da ripetere.


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