Il nudo artistico approda su Pinterest

Dove sta la linea di demarcazione tra nudo volgare e nudo artistico? A ben pensarci potrebbe essere questo il vero grande problema legato all’ultima novità di Pinterest, ovvero consentire la pubblicazione di corpi nudi purché siano assimilabili all’arte. Chi bazzicava su tumblr qualche anno fa, prima della sua diffusione su larga scala, sa che la condivisione sui social di immagini di nudo, più o meno artistico, non è certo una novità, ma è interessante notare che Pinterest abbia deciso di andare in controtendenza rispetto ai grandi social network, soprattutto Facebook, che invece censurano in modo molto severo le immagini di nudo.
Il social network dedicato alla condivisione delle passioni in formato fotografico, quindi, ha deciso di aprirsi ad una nicchia ben precisa facendo un passo che è comunque molto rischioso. Se da un lato la sua vocazione è quella di essere una bacheca in cui postare immagini relative alle proprie passioni, dall’altra c’è il concreto rischio che chi è già su Pinterest possa non gradire questa svolta. Non è una novità per nessuno, infatti, che la stragrande maggioranza degli utenti di Pinterest sia donna. Come reagirà il pubblico femminile a questa novità? Dal punto di vista opposto, invece, il social network delle immagine ha deciso di allargare il suo bacino d’utenza agli artisti, ai fotografi e a chi, comunque, lavora con le arti visive attraverso il corpo umano e le sue mille forme.
Alla base di tutto, comunque, deve esserci sempre il caro vecchio buon senso dei “pinners”, che dovranno stare ben attenti a non superare il labile confine tra nudo artistico e pornografia, evitando le strumentalizzazioni del corpo, immagini oltraggiose o che ledono la dignità delle persone.
Con questa novità, forse, Pinterest ha ammesso implicitamente un suo limite, cioè quello di avere ormai un posizionamento legato forse troppo al mondo femminile, al design e alla moda. D’altro canto, invece, questa scelta rientra comunque nella filosofia del social network, legata alla libera espressione di se stessi e delle proprie passioni.
L’hanno detto anche i fondatori Ben Silbermann, Paul Sciarra e Evan Sharp al Financial Times: “Pinterest è nata per consentire di esprimere le proprie passioni e la gente è appassionata dell’arte e l’arte include anche nudi”. Ma il nudo artistico potrà convivere con le aziende che, invece, utilizzano Pinterest come veicolo online per la propria comunicazione visuale? Staremo a vedere…

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