Il tweet maledetto: il caso #bancachenoncera

Cosa succede quando un tweet sponsorizzato viene utilizzato da una banca, senza pensare alle possibili conseguenze? Succede una piccola crisi…

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Cosa succede quando un tweet sponsorizzato viene utilizzato da una banca, senza pensare alle possibili conseguenze? Succede una piccola crisi…

L’antefatto

Monte dei Paschi di Siena ha lanciato l’iniziativa #bancachenoncera (bancachenoncera.it – ora non sembra più esistere – 13/07/2014), con il fine di promuovere un nuovo modo di essere e di fare banca. L’iniziativa viene costruita assieme a Zooppa.it. E’ innovativa, essendo in pieno spirito content creation 2.0, ricalca un trend rilevante e battuto (un po’ da tutto il filone bancario) ed è di successo: 1850 proposte.

Il tweet maledetto

Fin qui tutto bene: l’iniziativa è onestamente carina. Il problema scatta quando si decide di sponsorizzare un tweet con l’hashtag #bancachenoncera. In questo particolare momento storico, le Banche non godono di grandi favori: la spinta promozionale si ritorce contro la Banca, dal momento che diversi utenti non apprezzano l’iniziativa. Ecco qualche esempio:

 

 

 

 

Morale

Per onor di cronaca, sono presenti anche tweet a favore dell’iniziativa (per leggerli, cercate su Twitter l’hashtag #bancachenoncera). A conclusione di questa piccola crisi, credo che:

  • in un piano di comunicazione / promozione di un’iniziativa di marketing devono essere fatte profonde valutazioni: quali conseguenze possono esserci?;
  • sponsorizzare, su Facebook o Twitter, alcune azioni può essere rischioso quando il sentiment nazionalpopolare è negativo verso un attore economico (Banche) o verso una “promessa dichiarata” (ad esempio, i commenti sui post Facebook che pubblicizzano il “trading” e la possibilità di arrotondare lo stipendio / fare soldi sono al 99% di utenti inviperiti e prodighi di offese)
  • una volta attivata una strategia Social di impatto come un tweet sponsorizzato, è necessario essere super pronti a fare un po’ di follow up rapido e rispondere agli utenti ironici – dove possibile e costruttivo – cercando di arginare la crisi;
  • il Social Media Marketing per le Banche è uno strumento potente (vedi il caso Banca Ifis, tanto per citarne uno trattato di recente) ma va inserito in un’ottica di “Customer Care blindato“, a sua volta parte di una strategia di Marketing e Comunicazione forte e ragionata.

Qual è la vostra opinione?

 

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