Link building e Content Marketing: i contenuti che spingono la SEO

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Il Content Marketing è una delle più complete discipline del web marketing. Il marketing dei contenuti infatti si adatta perfettamente alla creazione di strategie bilanciate che uniscono vari aspetti del mondo digital come ad esempio brand awareness, reach dei contenuti ed engagement, pay per click, visibilità organica sui motori di ricerca e – naturalmente collegato con l’ultimo punto – anche link building. La creazione di contenuti di qualità e interessanti che apportano un valore aggiunto all’utente hanno il potere di rendere di successo ogni campagna di marketing. Migliore è il contenuto, maggiore è la probabilità che venga condiviso, che sia sui Social o meglio ancora su altri siti tramite backlink. Ecco perché Link Building e Content Marketing possono essere integrati in una strategia unica.

Contenuti per una link building organica

Se il tuo obiettivo è quello di influenzare positivamente la crescita del tuo sito web, dovresti concentrarti nella creazione di contenuti di qualità che ti permettano di creare una rete di link che rimandino al tuo sito, ormai questo si sa. La necessità è da ricercare nel funzionamento di Google: il motore di ricerca premia molto la popolarità, ovvero il fatto che un sito venga citato da altri siti. Ciononostante, se un tempo il criterio si concentrava maggiormente sulla quantità, ovvero sul numero di link che rimandano alla pagina, da qualche anno Google ha introdotto algoritmi che vogliono rendere i risultati di ricerca basati più su un criterio “qualitativo”. È importante che un backlink provenga da una fonte autorevole, ma non solo. Google valuta anche la “naturalezza” del link al tuo contenuto. I collegamenti “costruiti a tavolino” non sono ben accetti e vengono attivamente combattuti da Google.

In molti casi, quindi, una link building “manipolata” viene riconosciuta e punita. Le pagine ottengono il risultato opposto scendendo improvvisamente nei risultati di ricerca, perdendo di conseguenza traffico. Nel peggiore dei casi, una grave violazione con link “non naturali” porta alla deindicizzazione delle pagine. È in questo quadro che entra in gioco il Content Marketing per la link building. Puntando a contenuti di alta qualità che hanno possibilità di essere citati nel web, si può costruire una link building organica, detta anche link earning (vedi in questo nostro articolo le differenze). Insomma, il tuo sforzo di creare una link building efficace trova nel Content Marketing uno strumento valido per ottenere link in ingresso in modo spontaneo.

Come stimolare backlink che Google classifichi come naturali?

Dal 2012 con l’aggiornamento Penguin e il successivo aggiornamento dell’algoritmo nel 2016, Google è in grado di rilevare rapidamente i link “artificiali”. In poche parole, presentare backlink in modo naturale è essenziale per ottenere un buon posizionamento SEO.

Per ottenere il massimo dalla link building, i backlink presenti nei tuoi contenuti dovrebbero presentare le seguenti caratteristiche:

> Poche o nessuna parole chiavi con link

In passato era comune scrivere articoli con una serie di parole chiave come anchor text dei link. Quello che si cercava di ottenere era un posizionamento nel ranking migliore tramite i numerosi keyword-link nel testo. Oggi si tratta di un metodo altamente obsoleto e dannoso, perché Google riconosce in questa tecnica un tentativo di manipolazione dell’algoritmo.

> Deeplinking

La maggior parte dei collegamenti del tuo sito dovrebbe rimandare alle sottopagine del tuo stesso sito. Nella grande maggioranza dei casi, gli utenti saranno interessati a un determinato argomento/contenuto del tuo sito o a un particolare articolo all’interno del tuo e-commerce o blog. Riduci il numero di collegamenti alla homepage e concentrati sui backlink alle sottopagine, quindi al singolo contenuto.

> Fonti affidabili

Evita fonti di link “non naturali”. Costruire una link building tramite backlink in directory o cataloghi non aiuterà la tua SEO, anzi. Ricorda che oggi Google punta più alla qualità che alla quantità!

> Evita il footprinting

Se nella costruzione dei backlink segui uno schema o una programmazione, Google riconosce una tendenza e valuterà negativamente i link a seconda della gravità. Ad esempio, un sito che non viene aggiornato da diversi mesi ma continua a ricevere collegamenti, può destare sospetti da parte del motore di ricerca. Se, tuttavia, ci sono contenuti nuovi e regolari, con picchi nel periodo di pubblicazione del backlink, per Google più probabilmente si tratta di un collegamento naturale e organico.

Esempi positivi di backlink efficaci

Esistono diversi approcci per integrare una strategia di link building ai contenuti di un sito web. Per assicurarti che i backlink siano stati posizionati correttamente considera sempre due aspetti.

Il primo è la corrispondenza del link con l’anchor text. Ecco un esempio pratico:

"[…] Tutte le nostre colture sono rivolte alla produzione di <a href=“http://www.lamiaazienda.srl/prodottibio/“>prodotti agricoli biologici</a> certificati secondo norme precise e standardizzate […]"

 

Un secondo aspetto è l’uso di collegamenti cosiddetti Trust Link. Il meccanismo è semplice: inserito un link a una pagina A, dovrebbe essere inserito in questa pagina un link alla pagina B, che eserciterà la funzione di Trust link. In passato, si tendeva a inserire link a pagine con un’alta autorità come Wikipedia o ai siti dei principali quotidiani online. Questa tecnica è però obsoleta e non piace molto ai motori di ricerca che potrebbero vederci un’azione fraudolenta. È consigliabile utilizzare link rilevanti con la tematica della pagina, anche verso siti della concorrenza paradossalmente! Ecco qualche esempio di come integrare correttamente un backlink ai tuoi contenuti:

Inserimento link come citazione

“[…] Nell’ultimo articolo di <a href=“http://www.lamiaazienda.srl/blog/prodottibio.html“>lamiaazienda.srl</a> è possibile trovare dettagliate informazioni sulle certificazioni bio […]”

Inserimento link come fonte di un contenuto multimediale

“Infografica: <a href=“http://www.lamiaazienda.srl/“>lamiaazienda.srl</a>”

Inserimento link nel testo

“[…] Dopo una dettagliata ricerca di aziende agricole della zona ho trovato <a href=“http://www.lamiaazienda.srl/„>qui</a> nel sito di Lamiaazienda i prodotti biologici che cercavo da tempo come […]„

I contenuti che aiutano la link building

Adesso che conosciamo come funziona la link building e quali sono le caratteristiche di un backlink ottimale, possiamo progettare una strategia di contenuti che aiuti a migliorare anche la rete di link building della nostra presenza online. L’obiettivo, così com’è normale che sia nel Content Marketing, deve essere quello di creare contenuti di alta qualità altamente condivisibili. Ecco degli esempi di contenuti per il web che puoi creare per ottenere link alla tua pagina:

  1. Articoli

Scrivere articoli tematici con approfondimenti e ottimizzati per la lettura sul web con integrazione di contenuti multimediali è un ottimo modo per ottenere link. Prima della realizzazione dell’articolo fai una ricerca tramite strumenti come Google Trend o AnswerThePublic per scoprire quello che cercano i tuoi utenti. Realizza l’articolo facendo attenzione agli aspetti SEO per la scrittura online (leggi questo contenuto, a tal proposito: www.news.srl/seo-content-writer), nonché facendo un’accurata analisi delle keyword da utilizzare per il contenuto.

  1. Analisi dati

Sono tantissimi i report e gli studi pubblicati sul web che offrono interessanti dati da analizzare. Apporta la tua impronta nell’interpretazione dei dati e trai conclusioni rilevanti per i tuoi utenti. La presentazione di dati è un contenuto amato e facilmente condivisibile.

  1. Guest posting

L’unione fa la forza. Collabora con altri blog o siti rilevanti alla tua tematica. Chiedi loro di pubblicare nel loro blog e di poter inserire backlink. Ricorda che in primo piano c’è il valore aggiunto che intendi apportare al nuovo pubblico verso cui ti rivolgi. Oltre alla link building avrai modo di fare personal branding, aumentare la tua reputazione online e portare traffico verso il tuo sito.

  1. Interviste

Coinvolgere un esperto in un’intervista può risultare vantaggioso anche per la link building e assicurarti fin da subito un backlink dalla sua pagina. Contatta un professionista che possa rispondere a domande rilevanti al tuo pubblico e, perché no, che possa dare pratici consigli o raccontare una case study di successo. Più vasto è il suo seguito, maggiore saranno le probabilità che il tuo contenuto venga condiviso.

  1. eBook e guide

Offrire eBook e guide in formato PDF altamente informativi sono un ottimo strumento per ottenere link in ingresso. Questo tipo di contenuti trattano generalmente un tema in modo molto approfondito, diventando quindi punti di riferimento per le altre persone che si interessano all’argomento.

  1. Campagne di contenuti

Unirsi con un’altra azienda nella promozione di contenuti è un ottimo modo per aggregare le diverse audience e massimizzare il successo di una campagna. Seleziona un’azienda che non rappresenti per te un competitor, magari una no-profit, e crea un contenuto trasversale che unisca il tuo pubblico e offra visibilità e link per entrambi.

  1. Infografiche

Le infografiche sono un tipo di contenuto molto apprezzato e condiviso sul web, in particolar modo sui social network. Un’infografica alzerà la possibilità che il tuo contenuto venga condiviso e visto da tantissime persone, scatenando magari qualche “effetto virale” sui Social, ottenendo quindi grande notorietà e potenziali backlink alla tua pagina.

  1. White paper e ricerche

Se il tuo lavoro ti permette di effettuare ricerche e ottenere dati, unirli in un white paper è un ottimo modo per ottenere link dal web. Le ricerche apportano un forte valore aggiunto nel settore in cui operi e sono contenuti di valore rari, unici, altamente condivisibili. Se da un lato può essere una strategia più rilevante nel B2B, anche nel B2C si possono creare contenuti rilevanti orientati al pubblico.

Per finire…

I backlink rientrano ancora oggi tra i tre principali fattori di ranking.

Più backlink di qualità si hanno, maggiori sono le probabilità per il contenuto di essere “visto” dai motori di ricerca. Bisogna sempre tenere a mente che il Content Marketing, indipendentemente da quanto venga ben fatto, non assicura backlink al 100%. Se quello che ci interessa è esclusivamente la SEO, allora esistono altre metodologie che ci daranno maggiori sicurezze. Il Content Marketing rimane comunque un metodo efficace e scalabile che ingloba diverse discipline del web marketing e darà un supporto anche alle tue campagne di link building.

Simone Catania, redattore news.srl

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4 Commenti

  • Tutto corretto e tutto in linea con le linee di Google, però, soprattutto nelle SERP italiane chi manipola i link ha ancora più visibilità di chi fa tutto secondo le regole. Vediamo se cambierà questa tendenza nell’ambiente SEO.

    • ciao Simone, vero… fa anche quello un po’ parte del gioco. Diciamo che le zone grigie sono un po’ ovunque, dai Social alla SEO, passando per il PPC. Poi sta al singolo capire come e se adottare certe pratiche…

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