La rivoluzione industriale alle porte – “Analytics 2015” a Roma

Come spesso mi accade, mi faccio prendere dalla “febbre dei numeri”, soprattutto quando sono sorprendenti e anticipatori di una nuova Rivoluzione Industriale e sociale [a tal proposito, leggi anche “Innovazione in azienda? Con Social Media e Big Data]

Come questi, ad esempio…

Entro il 2020, gli Internet of Things elimineranno – secondo Gartner – l’80% dei processi di business e di sviluppo prodotto attualmente in essere.

Ad oggi, in soli 2 giorni, creiamo tanti dati e informazioni in numero pari a quelli che sono stati prodotti dal genere umano dall’inizio della sua storia fino al 2003.

Più del 90% dei dati nel mondo è stato creato negli ultimi 2 anni

Nel 2020, si calcola che ci saranno dati per 40 milioni di zettabyte (contro i 3,4 di oggi).

Il totale dei dati raccolto e immagazzinato dalle aziende raddoppia circa ogni 15 mesi

Ogni minuto si producono: 204 milioni di e-mail; 1,8 milioni di like su Facebook; 278 mila tweet; 200 mila foto su Facebook.

Ogni minuto vengono pubblicate 100 ore di video su YouTube

Google processa 3,5 miliardi di ricerche al giorno

Ogni minuto, ogni giorno, nascono 570 nuovi siti web

6 milioni di posti di lavoro legati all’information technology in relazione ai Big Data: questa è l’ipotesi del numero di posti di lavoro che verranno creati negli USA, solo quest’anno (circa 2 milioni di posti di lavoro saranno specifici del settore IT)

Le aziende che analizzano “il sentiment” su Twitter analizzano ogni giorno 12 terabyte di tweet

L’ammontare di dati trasferiti a dispositivi mobile è aumentato dell’81% dal 2012 al 2014

Il numero di bit di informazione prodotta nell’universo digitale dovrebbe aver superato il numero di stelle presenti nell’universo conosciuto

Internet of Things: il numero di dispositivi connessi è destinato a passare dagli odierni 13 miliardi a 50 miliardi per il 2020

Vi ricordate Minority Report? Beh, potrebbe diventare realtà: si pensa che i Big Data possano essere usati efficacemente per predire crimini (è in corso un test in California per identificare in anticipo certi crimini in alcune aree)
Solo applicando i Big Data Analytics al mondo della sanità, si ipotizza un risparmio annuale di 300 miliardi di dollari negli USA (pari a 1000 dollari per ciascun individuo, all’anno)

+60%: questo potrebbe essere l’incremento del profitto medio per ciascuno retailer che riesca a sfruttare efficacemente i dati in suo possesso…

Fonte: Bernard Marr – “Big Data”

E’ evidente che questa “cosa” dei Big Data non è solo una moda: riguarda qualunque segmento della vita dell’uomo, dal business alla comunicazione, dalla sanità allo sviluppo tecnologico.
Le statistiche rappresentate da Bernard Marr, personalmente, mi sembrano anticipatrici di una rivoluzione industriale senza precedenti che, inevitabilmente, già oggi sta dando nuova linfa al mondo del lavoro.

Per questi motivi voglio segnalare che l’edizione europea dell’evento “Analytics 2015” quest’anno si terrà a Roma dal 9 all’11 novembre (subito dopo l’evento di Las Vegas di ottobre).

E’ un’occasione imperdibile per:

  1. Stimolare la cultura degli Analytics in azienda – tema a dir poco indispensabile!
  2. Incrementare le proprie competenze sul tema Analytics e Big Data, cosa fondamentale di fronte a un argomento così recente.
  3. Fare networking con i maggiori esperti e aziende che si occupano di Analytics.

L’evento richiede una registrazione, che potete fare qui http://www.sas.com/sas/events/analytics-conference/analytics-conference-2015/register/register.html

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