Come si comporta la generazione più interessante per il Marketing?

Millennials, o generazione Y o Next Generation, è il nome di quella generazione che comprende tutte le persone nate tra gli anni 80 e i primi del duemila. Una recentissima ricerca svela che…

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Millennials, o generazione Y o Next Generation, è il nome di quella generazione che comprende tutte le persone nate tra gli anni 80 e i primi del duemila.
Wikipedia aggiunge che:

Questa generazione è caratterizzata da un maggiore utilizzo e una maggiore familiarità con la comunicazione, i media e le tecnologie digitali. In molte parti del mondo, l’infanzia della generazione Y è stata segnata da un approccio educativo tecnologico e neo-liberale, derivato dalle profonde trasformazioni degli anni sessanta.

Dal punto di vista del marketing, sono ad oggi la generazione forse più interessante, dato che i nati dopo il 2005 – appartenenti alla Generazione Z – sono ancora troppo giovani e non fanno ancora parte del mercato del lavoro. I Millennials attualmente hanno un range di età per lo più compreso tra i 17 e i 31 anni e sono i consumatori centrali di oggi e di domani.

generazioni moderne
http://27esimaora.corriere.it/articolo/sta-arrivando-la-generazione-z/

GlobablWebIndex ha recentemente pubblicato una bella ricerca sui Millennials: tra i vari trend e statistiche che si riscontrano globalmente, emergono alcuni aspetti davvero interessanti per chi si occupa di web marketing soprattutto, dato che i Millennials e il web hanno un rapporto veramente stretto.

Dati di inizio 2015

Video-dipendenza

I Millennials preferiscono i contenuti video e fanno ampio uso di dispositivi mobile per socialità e informazioni (anche relative allo shopping)
8 millennials su 10 nell’ultimo mese hanno guardato video online: questa generazione guida il passaggio al digitale guardando tv online, di media, per più di un’ora al giorno. Sono proprio i video online la principale attività effettuata in internet dai Millennials, fruiti via smartphone (grande attenzione ai videoblog). Via mobile sono spese, di media, quasi 3 ore al giorno.

Il fenomeno del second screening (tramite smartphone) è diffuso in praticamente tutto il campione di utenti.

millennials 1

Acquisti online

Informazione e contenuti online sono scaricati gratuitamente nella maggior parte dei casi; va forte, invece, lo shopping via e-commerce
A dispetto di ciò che si possa pensare, la generazione Y – pur avendo una propensione positiva verso gli acquisti online – in realtà non effettua grandi acquisti di contenuti online. Nella ricerca pubblicata, solo una persona su 4 ha acquistato online e-book, musica, app o film: molto sfruttati, invece, modelli di fruizione di contenuti freemium, con iscrizioni via mail o con servizi basati sulla pubblicità.

Discorso diverso, invece, per lo shopping online di beni di consumo, come testimoniano i seguenti dati:

  • il 67% degli utenti nell’ultimo mese ha comprato online. Scarpe e vestiti i beni maggiormente acquistati
  • Più della metà lascia recensioni / opinioni sul web: cresce il potere di influenza dei consumatori (User Generated Content)
  • La consegna gratuita è uno dei fattori più apprezzati dai Millennials negli e-commerce
  • Dato importantissimo: il 30% di questi utenti è stimolato all’acquisto dalla comunicazione di brand veicolata tramite Social Network

Notare come stia avanzando l’acquisto anche tramite smartphone…

millennials 2

In sintesi: per questa generazione, l’informazione e l’intrattenimento arrivano per lo più gratis, mentre è prassi comune acquistare tramite commercio elettronico.

Dove i brand possono intercettare i Millennials?

Sui Social Media, usati per oltre 3 ore al giorno. In grande ascesa i Social Media visuali come Instagram e Pinterest. La comunicazione di ogni giorno, invece, avviene su Facebook Messenger e Whatsapp

Dove spendono la maggior parte del tempo i Millennials? Dove possono essere intercettati dai brand? Sui Social Network, ovvio, con una media di oltre 3 ore di navigazione, principalmente su Facebook (anche se in calo; in crescita i Social Media visuali come Instagram e Pinterest).

millennials 3

La faccenda interessante è data dal fatto che, dal punto di vista dell’utente, l’intrattenimento online debba arrivare principalmente dai brand: ampio spazio, quindi, allo storytelling brandizzato, all’intrattenimento e al racconto di esperienze di persone reali.

A livello di comunicazione tra pari, la parte del leone – attenzione attenzione – è interpretata da Facebook Messenger e da Whatsapp.

Com’è il consumatore del futuro?

Volendo tirare le somme, il consumatore del futuro sarà sempre più:

– intercettabile e influenzabile tramite i Social Media
– attento a contenuti visuali altamente coinvolgenti (soprattutto video)
– propenso ad acquistare online, a ricevere un buon livello di servizio e a rilasciare opinioni
– desideroso di intrattenimento di qualità fornito dai brand preferiti

La ricerca è stata condotta da Jason Mander e Felim McGrath di Globalwebindex. Potete scaricare qui un’anticipazione della ricerca completa.


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