Gli Artigiani oggi? Devono diventare Botteghe Digitali

Nella mia recente attività con Woodulike.it ho avuto a che fare con moltissime professionalità artigiane del mondo del legno nelle zone di Veneto ed Emilia Romagna. La cosa che balza agli occhi conoscendoli, immediatamente, è l’arte e l’esperienza che scaturisce dalle loro mani, vere “casseforti” dove è custodita la loro conoscenza non scritta e poco teorica di materiali, tecniche, strumenti e lavorazioni.

Uno dei problemi maggiori di questi artigiani, duramente colpiti dalla crisi, è dato dall’essere quasi degli “one man show”, in cui non ci può essere spazio sufficiente per produzione, burocrazie varie, gestione ordinaria e marketing – visto che anche loro sono esseri umani con 24 ore al giorno a disposizione.

Se “una volta” con il passaparola a livello locale, il bravo artigiano riusciva comunque a prosperare; oggi la faccenda si complica non poco in uno scenario global (e glocal) ricco di variabili in cui il Web la fa da padrone: come effetto, aumenta la competizione e si abbassano i prezzi dei prodotti, con conseguente difficoltà a far comprendere due concetti ricchi di sfumature come qualità e artigianalità.

In Italia, però, questo spiccato senso per l’eccellenza e per l’artigianalità, che ha fatto la fortuna del Paese, a volte mal si concilia con la velocità e le regole imposte da Internet.

Ma sarebbe un peccato mortale perdere questo tesoro.

E’ per questo che nascono – per fortuna – progetti smart come Fare Impresa Futuro (sito bellissimo!), che punta a “internettizzare” e attualizzare gli artigiani, trasformandoli a tutti gli effetti in “Botteghe Digitali”.

Come diventare una Bottega Digitale?

L’artigiano di successo, oggi giorno, deve diventare una Bottega Digitale. Il luogo in cui rendere possibile tutto ciò non poteva che essere la Maker Faire di Roma (16 – 18 ottobre 2015 – http://www.makerfairerome.eu/it/), in cui artigiani e makers possono aderire al progetto iscrivendosi allo stand di Fare Impresa Futuro, che li trasformerà in artigiani digitali del domani.

Tra tutti i progetti aderenti ne verranno scelti 5. Questi 5 progetti saranno assistiti per un anno da una vera e propria “Task Force” che GRATUITAMENTE innoverà i processi dell’azienda artigiana supportandola anche nell’accesso al credito. L’obiettivo è presentare il frutto dell’anno di mentoring offerto da Fare Impresa Futuro alla Maker Faire 2016. Il percorso dei 5 artigiani sarà filmato e seguito costantemente, “a mò” di reality.

Innovazione e mentoring sono resi possibili grazie al supporto di Banca Ifis e Maker Faire, partners del progetto, e di guru come Stefano Micelli, esperto dell’argomento grazie al suo celebre libro “Futuro Artigiano” (lettura che consiglio! Qui http://www.futuroartigiano.com/ potete leggere il primo capitolo gratis).

Alla Maker Faire di quest’anno saranno presenti le prime 2 aziende artigiane che hanno già beneficiato di questo progetto. La loro storia merita di essere raccontata…

Lyno’s Type – Tipografia

A metà degli anni ‘50 il signor Lino faceva lavorare a pieno ritmo le sue due stampatrici Heidelberg, macchine simbolo della storia dell’industria tipografica.
Anni di lavoro e soddisfazioni fino all’avvento del digitale, momento epocale in cui cambiano i paradigmi e Lino, stanco dopo una vita di duro lavoro, decide di lasciare e di riporre le macchine in cantina.
Un giorno però, Nicola e Stefano alzano il telo sotto cui erano sistemate e alla vista di quei capolavori di ingegneria e inebriati dall’odore dell’inchiostro invecchiato, decidono di far ripartire – rendendolo più attuale – il progetto che Lino aveva abbandonato qualche anno prima.
Oggi, l’affascinante stampa tradizionale si affianca alla stampa 3D e al taglio laser, in un ambiente ricco di nuove idee e commistioni. E il connubbio funziona perfettamente.

Baldi – Gioielli d’Arredamento

Bronzo, cristallo, pietre semi-preziose come il lapislazuli, amestista o la malachite: sono solo alcuni dei ricercati materiali che da 150 il marchio Baldi di Firenze utilizza per creare vere e proprie opere d’arte di arredamento.

Già da qualche anno, però, Baldi ha intrapreso, in partnership con il dipartimento di Industrial Design dell’Università di Firenze, un progetto che si svolge in collaborazione con “Red design Lab” e prevede l’inserimento in azienda di alcuni studenti di design per realizzare un archivio digitale dei componenti di ogni prodotto Baldi.

L’obiettivo è quello di creare con uno scanner 3D un archivio digitale, che diventa poi utile anche per la stampa 3D, sfruttata per l’ ideazione e la prototipazione delle nuove collezioni.

Quindi, se conoscete professionalità artigiane che sanno fare ma che hanno bisogno di un valido supporto per il rilancio, Fare Impresa Futuro potrebbe essere la loro grandissima occasione.

Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista.

– San Francesco d’Assisi –


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