Snapchat, Telegram… e ora tocca a Peach?

Nel momento in cui ti sembra di aver una visione completa dei Social Network disponibili, delle loro funzionalità e di come potrebbero aiutare la tua azienda… ecco, in quel preciso momento sei già vecchio! Oggi parlo del Social del momento: Peach!

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Nel momento in cui ti sembra di aver una visione completa dei Social Network disponibili, delle loro funzionalità e di come potrebbero aiutare il successo della tua azienda… ecco, in quel preciso momento sei già vecchio, superato, out!

Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a prendere confidenza con Snapchat o a creare il nostro bot con Telegram che si comincia a parlare di Peach.

Avrà successo? Durerà? In passato ho già fatto una rassegna di nuovi Social Network, riscontrando (ora) che la maggiori parte di quei nuovi canali di comunicazione – a distanza di tempo – non hanno avuto decisamente successo (forse solo Medium sta avendo una certa rilevanza).

Ma andiamo con ordine…

Cos’è Peach?

Peach è la nuova creazione di Dom Hoffman, già creatore di Vine. Al momento, è disponibile solo per Apple, ma pare che presto arriverà anche la versione Android. E’ difficile fare un paragone con ciò che è esistente, per via delle sue funzionalità atipiche: sembra una specie di Snapchat e di Instagram senza limiti a livello di contenuti, con una piacevolissima user experience e alcune peculiarità. Vediamole.

Cosa si può condividere

  • è possibile pubblicare un post testuale, senza limiti di lunghezza;
  • è possibile pubblicare un’immagine, sia dalla galleria immagini che scattata live con lo smartphone;
  • si può attivare la funzione “draw” con cui disegnare qualcosa (e condividere il disegno, ovviamente);
  • si possono richiamare alcune funzioni automatiche (come i bot di Telegram), grazie alle “magic words”. Il Post ha fatto un elenco delle Magic Words con le relative funzionalità…

gif – per trovare gif animate;
here – per pubblicare la propria posizione geografica;
shout – per scrivere qualcosa con un carattere molto grande;
draw – per disegnare qualcosa;
goodmorning – per dire buongiorno e condividere il meteo di dove ci si trova;
goodnight – la stessa cosa, ma per dire buonanotte;
song – per riconoscere una canzone, come con Shazam;
rate – per recensire qualcosa con le stelline;
battery – per dire la percentuale restante di carica del telefono;
weather – per dire che tempo fa dove ci si trova;
move – per pubblicare il numero di passi fatti nella giornata;
safari – per aprire il browser di Apple e fare una ricerca online;
dice – per tirare i dati;
time – per indicare il tempo;
tv – per pubblicare il titolo di programmi e serie tv;
movie – per pubblicare il titolo di un film;
game – per pubblicare il titolo di un videogioco;
book – per pubblicare il titolo di un libro.

In pratica, basta digitare una di queste parole per attivare questa serie di funzionalità automatiche. La grande varietà di contenuti di qualsiasi natura che si possono mandare agli amici è una caratteristica tipica dei canali di Comunicazione moderni.

Le caratteristiche della condivisione

La condivisione dei contenuti su Peach segue regole ben precise:

  • I contenuti pubblicati saranno visti dai nostri amici o dagli amici degli amici, come forma massima di apertura;
  • non è possibile (per ora) condividere i post di Peach su altri Social Media;
  • gli utenti possono mettere mi piace o commentare i post pubblicati.

In sintesi?

Un Social Network fatto per condividere con i propri amici e rigorosamente all’interno di Peach, quasi come una “compagnia virtuale”, una tribù.

I fattori di successo / flop di Peach

Peach avrà successo o farà la fine di tanti altri Social Media che parevano indispensabili e poi… puff!? Peach è piacevole, ma avrà successo solamente se darà ai brand la possibilità di esprimersi e di arrivare a grandi masse di utenti targettizzati.

Già le caratteristiche relative alla condivisione in Peach denotano una certa distanza rispetto alle grandi masse e alla loro relativa targettizzazione. Perché una scelta così poco “markettara”?

Potrebbe essere semplicemente una strategia iniziale di questo nuovo Social Network per creare massa critica. In fin dei conti, le stesse caratteristiche di Peach lo rendono una perfetta trappola per teenager, che necessitano di spazi di condivisione semplici, immediati, riservati e con un’esperienza utente fluida e divertente.

E chi sono i teenager se non i consumatori principali del futuro prossimo?

Le caratteristiche dei Social Media del futuro

Tempo fa parlai delle 4 caratteristiche dei Social Network del futuro. Erano minimalismo, specificità, contenuti, individualismo. Applicati a Peach, “i conti tornano”…

MINIMALISMO – provate ad installare Peach. Già l’installazione vi farà capire cosa intendo.

SPECIFICITÀ – Peach è un luogo di ritrovo e condivisione virtuale e privato. Punto.

CONTENUTI – i contenuti sono generati dagli utenti e sono totalmente personali, pur potendo contare su comandi rapidi per accedere a un mare magnum di contenuti multimediali divertenti.

INDIVIDUALISMO – ognuno può esprimere se stesso all’interno di un gruppo di amici. E’ la quintessenza dell’invidualismo, secondo me.


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2 Comments

  • La vedo davvero dura… soprattutto perchè dovrà avere la meglio su wathsapp come numero di utenti, ma peggio ancora con Telegram per caratteristiche tecniche.

    • Non sarà semplice Aldo, concordo con te. Però Twitter sta perdendo colpi e sembra esserci spazio per nuovi canali di comunicazione… potrebbe essere un buon rivale di Snapchat. Vedremo! :)

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