Vendere online in modo sorprendente e innovativo: il caso MOO

Da consulente in passato ho sentito spesso cose del tipo “ah internet per il nostro business serve fino a un certo punto, ci basta avere il sito e poi basta…” oppure “la nostra attività è tradizionale, i Social Media sono una perdita di tempo”, etc…

Non sto neanche qui ad elencare i motivi per cui chi pensa in questa maniera appartiene al Giurassico e sta correndo grossi rischi. Mi limito a presentare un caso esemplare di “business classico” che sta interpretando alla grande, con fantasia incredibile, le opportunità che offre l’online, senza paura.

Mi riferisco a Moo (http://uk.moo.com/it/), un’azienda che si occupa della produzione di biglietti da visita, adesivi, cartoline, flyer, minicard su miriadi di tipologie di carta disponibili, con forme originali, innovative, totalmente personalizzate e fuori dagli schemi (ad esempio, con PrintFinity è possibile stampare un’immagine diversa su ogni biglietto/foglio).

Di base a Londra, offre soluzioni tecnologiche notevoli legate al servizio (vedi, ad esempio, il tool per disegnare il proprio biglietto da visita o le API per interfacciarsi con MOO), spedisce in tutto il mondo garantendo tempi brevi e comunicando in maniera esemplare fin dal proprio sito web – vero e proprio biglietto da visita virtuale.

Oltre alla grande ricchezza in termini di prodotti e servizi, ciò che mi ha colpito di Moo è la grande forza comunicativa e l’entusiastica adozione di strumenti di marketing interpretati con coraggio. Ecco come un’azienda che parte da un’attività tradizionale come quella della stampa riesce a rivoluzionare il proprio business e la comunicazione verso il cliente…

Appena arrivati sul sito: un uso efficace della Newsletter… la MOOsLETTER

Tanto per cominciare, appena arrivato sul sito vengo accolto con un regalo: spedizione gratis e possibilità di promozioni, idee creative e consigli aziendali iscrivendosi alla MOOsLETTER, nome originale almeno quanto i contenuti. Da qui si avverte l’approccio positivo e innovativo: non un mero fornitore di biglietti da visita ma un partner che supporta il business del cliente.

La grande forza comunicativa

L’impatto della comunicazione di MOO è impressionante fin da subito. Basta dare un’occhiata ai Social Network dell’azienda: i contenuti pubblicati su Facebook vanno dal design ai concorsi lanciati a colpi di hashtag su Instagram.

Tanto per citare un esempio: “The School of Style”, gara virtuale in cui gli utenti disegnano (con il tool disponibile sul sito) o fotografano il loro biglietto da visita pubblicandolo su Instagram con l’hashtag #SOSxMOO

Gli utenti, insomma, sono chiamati ad interagire con il brand anche dopo l’acquisto, vengono informati, vengono ingaggiati in un’ottica cross-canale e – basta osservare Facebook o Twitter – l’interazione è spontanea e continua.

A livello editoriale, c’è grande attenzione all’attualità, da cui trarre ispirazione: pochi giorni fa era “la giornata mondiale dei cani in ufficio” (guarda tutte le giornate nazionali e mondiali da conoscere), un’ottima occasione di ingaggio dell’utenza su temi trasversali, che piacciono a tutti. E infatti, su Twitter…

Il dialogo continua armonicamente anche su Instagram (https://instagram.com/moo/) grazie all’hashtag #theMOOshop o #NewatMOO in cui viene data luce ai nuovi prodotti con immagini veramente mirabili (per la serie: è possibile fare spettacolo anche su prodotti semplici ma con potenzialità infinite come i biglietti da visita).

cookie policy moo
Una Cookie Policy decisamente gustosa…

Ah, per caso vi capita di passare per Londra?

Beh, allora fin dal sito si invita a passare a salutarli, facendo un check-in su Foursquare e prendendo visione della loro personalissima e gustosissima “Cookie Policy”… (biscotti a volontà)

Un rapporto così forte e speciale con clienti e utenti non può non avere un successo dirompente.

Lo dicono i numeri:

 

Quasi 500.000 mi piace su Facebook
98.600 follower su Twitter
36.200 seguaci su Instagram
6.103 follower su Google Plus

Se interagisci con Moo, quindi, ti senti per forza “parte di un qualcosa”. E questo qualcosa ha un nome, è una vera e propria community. Per non parlare del Servizio Clienti, in cui presentano Dan, responsabile del servizio clienti, sottolineando che nella foto pubblicata quello è proprio Dan… Sembrano sciocchezze ma in realtà è la dimostrazione di trasparenza e di una vera attenzione verso la clientela.

Tutto qui? No. C’è pure il blog aziendale, in cui sono trattate tematiche varie, da ispirazioni di design a consigli per aziende e liberi professionisti.

Non un fornitore ma un partner per il business

I prodotti e i servizi di Moo, certo, sono importanti però l’azienda non si limita a produrre biglietti vari, carta intestata, notecard, accessori… ma si propone come un vero e proprio partner per il business.

Lo si può apprezzare, come detto, iscrivendosi alla MOOsLETTER, leggendo il blog o sfruttando il “Toolkit per Startup” (http://uk.moo.com/it/startup-business-toolkit/).

Dentro la cassetta degli attrezzi per startupper di Moo si trovano articoli scritti da esperti del settore, imprenditori, fondatori di startup, consigli utili su come avviare e portare avanti un’impresa di successo. Gli argomenti? i più vari:

  • dalla stesura di un piano aziendale alla gestione di un’azienda con budget limitati,
  • dalla gestione di un e-commerce a come creare un sito o gestire un blog di successo.

Il supporto dell’azienda al cliente vuole essere quasi più strategico che operativo e funzionale.

Infine: è possibile avere un ritorno economico da Moo? SI!
La ciliegina sulla torta è data da due programmi disponibili per tutti:

  • Reseller: http://uk.moo.com/it/reseller/
  • Affiliati: http://uk.moo.com/it/affiliates/

Molto semplicemente, è possibile rivendere i servizi dell’azienda o guadagnare tramite le affiliazioni con il traffico di clienti che porti sul loro sito. Non male eh?

In conclusione

In conclusione, dopo aver fatto un giro sui presidi web di Moo è chiaro come una PMI o una grande azienda, non importa la dimensione e men che meno il tipo di prodotto, può e deve sfruttare le opportunità che il marketing digitale può regalare. Questo significa:

  1. differenziarsi dalla concorrenza;
  2. “fare numeri” online e arricchire sempre i propri database;
  3. ingaggiare la clientela e farla divertire, dando senza chiedere nulla in cambio.

Tre cose fondamentali online.

Nel caso specifico, io ho avuto veramente l’impressione che la stampa per Moo non sia un semplice lavoro, ma molto di più…

“La stampa è semplice e fantastica. È la nostra passione.”

Che ne pensate? E’ un modello replicabile per le piccole e medie aziende nostrane?


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