Guadagnare online con l’Affiliate Marketing: la nostra esperienza

Praticità in primis: oggi sputiamo fuori quello che abbiamo imparato negli ultimi 2 anni sul grande tema del guadagnare online con l’Affiliate Marketing

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Oggi torniamo ad essere molto pragmatici e sputiamo fuori quello che abbiamo imparato negli ultimi 2 anni, all’incirca, sul grande tema del guadagnare online con l’Affiliate Marketing.

Parlando di web marketing con molte persone, ci rendiamo conto che c’è molta ignoranza sul marketing d’affiliazione, ed è un vero peccato. C’è diffidenza, dovuta a qualche esperimento andato male per tantissimi blogger, ad esempio.

L’esito negativo di questi esperimenti è dovuto soprattutto a scarsa conoscenza delle logiche che stanno dietro a questo tipo di ricavi online. Oggi apriamo il vaso di Pandora con un po’ di consigli su come far funzionare certi meccanismi di guadagno. Ma prima, un po’ di teoria.


Cos’è l’Affiliate Marketing?

Cos’è l’Affiliate Marketing? (O Marketing di Affiliazione). Di fatto, si tratta di un accordo commerciale tra due o tre soggetti:

  1. Il primo soggetto è l’inserzionista che promuove un programma di affiliazione per reclutare publisher, blogger, web marketer, affiliati per promuovere il proprio business online. L’obiettivo dell’inserzionista è trovare siti web o app che lo possano supportare nella promozione di un prodotto o servizio (o di iscritti a una newsletter, download di cataloghi, compilazione di form contatti, etc).
  2. Il secondo soggetto è l’affiliato (o publisher) che decide di partecipare al programma affiliation con il proprio sito web, blog, portale. L’affiliato non dovrà fare altro che inserire nelle proprie pagine web o sui propri presidi Social il link che gli sarà affidato dall’inserzionista. E’ un link univoco, che porta al sito dell’inserzionista e che può “tracciare” il numero di click e di vendite (o download, iscrizioni, etc) provenienti dal sito dell’affiliato. Un esempio pratico: se il link dell’inserzionista è pipposhop.it, il link tracciante affidato all’affiliato potrebbe apparire come pipposhop.it/ref=nomeaffiliato oppure pipposhop.it/ref82382 o anche avere un tracciamento nascosto, quindi apparire semplicemente con il dominio proprio, pipposhop.it o con un codice alfanumerico casuale (anche con una forma astratta e apparentemente insensata tipo: http://zed8348.yiuto.etc)
  3. Il terzo soggetto – non sempre presente per la verità – è la piattaforma di affiliazione, ossia la tecnologia per gestire i pagamenti, lo scambio di materiale pubblicitario, i link univoci e fa da garante tra l’inserzionista e l’affiliato. Non è sempre presente perché ci sono inserzionisti che sviluppano autonomamente il proprio programma di affiliate marketing.

Banner, sponsorizzazioni e circuiti pubblicitari tipo Google Adsense non sono adatti a tutti quando si parla di guadagno online: per godere di proventi significativi da Google Adsense occorrono grandi quantità di visite su siti con tematiche “lucrose” (non ci sono gli stessi investimenti e possibilità pubblicitarie nei differenti settori commerciali); inoltre di fronte a banner o link palesemente pubblicitari la faccenda si fa sempre più dura, anche per via di utenti sempre più smaliziati e poco propensi a cliccare.

Per questo motivo l’affiliate marketing è un’opzione molto valida, trattandosi di una “sfumatura” del trendy native advertising, ossia quei contenuti sponsorizzati promossi e visualizzati all’interno dei contenuti offerti al lettore.

A differenza della pubblicità tradizionale – che distrae il lettore dal contenuto, così da comunicare il messaggio pubblicitario – il Native Advertising ha l’obiettivo di “immergere” la pubblicità all’interno del contesto, in maniera sicuramente meno evidente e più nascosta. (fonte: nativeadvertising.it – maggiori info ufficiali su: http://www.iab.com/guidelines/native-advertising/ )

E’ una via per guadagnare online “forte” e concreta, perché in molti casi la commissione generata è legata a dei risultati raggiunti, il cui valore viene misurato spesso in percentuale e sostanzialmente mai al click: una percentuale sull’importo di vendita, che in certi prodotti/servizi può arrivare senza problemi al 40/50% o un “premio” fisso (in denaro) legato ad iscrizioni, download o altre azioni che abbiano un valore per l’inserzionista.

Tipicamente, una volta raggiunto un numero minimo di commissioni, l’affiliato (cioè chi sta offrendo i propri presidi web per fare pubblicità all’inserzionista) può riscattare i propri guadagni tramite PayPal o con bonifico, spesso con cadenza mensile.

Così facendo, con l’Affiliation Marketing si possono realizzare guadagni anche considerevoli, con un valore assoluto in denaro impensabile rispetto a quanto si può fare con la pubblicità online tradizionale.


Cominciare a guadagnare con l’Affiliation Marketing

Un po’ di esperienza la stiamo maturando sul tema marketing di affiliazione e network di affiliazione. Cercheremo di essere brevi e pragmatici, come siamo soliti fare su Bee Social. Puoi trovare numerosissimi programmi affiliation a cui aderire su portali di affiliazione come Zanox, TradeDoubler, AdPump, SprinTrade.com e molti molti altri.

Un consiglio, però: prima di iscriverti ai programmi di Affiliazione e guadagnare online, conviene davvero studiare un pochino. La voglia di cominciare fa perdere moltissimo tempo, rischiando delusioni prima ancora di aver acquisito la conoscenza necessaria per evitare di sprecare tempo e fare le cose come si deve.

Segnaliamo, dunque, due risorse – probabilmente le due migliori e complete, per quanto diverse:

Affilobook – LA guida

Affilobookguadagnare con le affiliazioni – è la guida più completa sul tema Affiliation, fatta a molte mani da gente che campa (e bene) solamente con il marketing di Affiliazione. Uno di questi è Dario Vignali, vera e propria auctoritas sul tema.

Ci sono anche dei contenuti gratuiti per capire se faccia al caso tuo. Di sicuro, se vuoi iniziare a guadagnare con l’affiliazione ma non hai esperienza, questa guida è un passaggio obbligato.

Attenzione: non è sempre online e in vendita… dovete beccare il momento giusto.

Libro – Da 0 a 30.000 Con Un Blog in 10 Mesi – Valerio Novelli

guadagnare online con marketing affiliazioneLibro – Da 0 a 30.000 Con Un Blog in 10 Mesi: Come Sono Riuscito a Creare Un Nuovo Blog E Guadagnare Più Di 30.000 in 10 Mesi – di Valerio Novelli.

Valerio riporta il suo caso di studio, con modalità, idee, regole e procedure per guadagnare online principalmente con le affiliazioni di marketing.

I casi concreti sono sempre molto evocativi, quindi oltre alla teoria di Affilobook (corredato comunque di esempi pratici), è interessante leggere nel dettaglio un caso di successo reale, italiano.

Questo è sempre in vendita su Amazon, quindi non sbagliate.

In generale, investire in formazione prima di procedere è una mossa saggia: in questo caso, oltre al mondo affiliation, bisogna approfondire anche le tematiche SEO (qui trovi la lista con tutti i migliori corsi di web marketing online).

Una panoramica del guadagno online è espressa anche nel nostro e-book gratuito sul Guadagno Online.

Le 12 nostre buone regole per avere successo con l’Affiliate Marketing

Abbiamo pensato attentamente ai nostri casi di successo e a quelli fallimentari. E abbiamo imparato molto: ecco la nostra lista di buone pratiche frutto della nostra esperienza online con le affiliazioni.

In questa lista ci concentriamo sulle caratteristiche del sito / pagina web / presidio online che devi avere per guadagnare online con il Marketing Affiliate. Buono studio!

  1. il tuo sito o la tua pagina web deve trattare un argomento con una sufficiente mole di utenti (traffico online) interessata a un certo servizio, con capacità e volontà di spesa (acquisto di prodotti o servizi) o interesse nel fare azioni online per cui vengano riconosciute commissioni all’interno del programma di affiliation (ex. download di un e-book con rilascio dei dati);
  2. possibilmente, devi intermediare un prodotto o servizio che la gente non può fare a meno di acquistare. Qualcosa di obbligatorio per legge o necessario per un’attività diffusa svolta da molte persone (magari per lavoro – quindi verrebbe visto come un investimento e non un costo fine a se stesso);
  3. principalmente, deve essere un prodotto / servizio acquistabile online (ma non esclusivamente);
  4. eventualmente, può essere un prodotto o servizio che gli utenti desiderano molto, di moda, magari con un prezzo elevato o una scarsa disponibilità online (in quest’ultimo caso gli utenti saranno più propensi a cliccare ovunque, per cercare l’affare);
  5. come già accennato, qualora non si parlasse di prodotto o servizio da acquistare, è efficace promuovere azioni ricompensate dal programma di affiliation che non abbiano un costo per l’utente (con costo intendo anche “tempo”: azioni facili e veloci). Faccio un esempio: per assurdo, un programma di affiliazione che ti dà una commissione per un’iscrizione gratuita a una newsletter, per esempio, sarebbe ottimale perché l’azione di iscrizione a una newsletter – purché interessante – è un’azione a bassissimo costo percepito per l’utente;
  6. salvo che tu non riesca a posizionarti nei primissimi risultati organici dei motori di ricerca, deve essere un prodotto/servizio/azione ricompensata con ampi margini. Leggi: la commissione deve essere alta. Perché con un po’ di impegno, anche se non sei nelle migliori posizioni in SERP, riuscirai a posizionarti decentemente con chiavi di ricerca di long tail, ottenendo pochi risultati… ma ben ricompensati. Se non ottieni ampi margini da ciascuna commissione, allora dovrai generare molto traffico e puntare sulla quantità, ovviamente.
  7. se riesci a scovare un argomento di nicchia, con un numero limitato di utenti ma fortemente interessati all’acquisto di determinati prodotti, avrai più chance di ottenere click (e quindi commissioni – ad ampio margine magari);
  8. gli argomenti centrali, con programmi di affiliazione diffusi e interessi pubblicitari alti come ad esempio le assicurazioni online, il forex e tematiche simili, sono molto ben presidiati da professionisti dell’affiliazione. Qui devi essere molto “cazzuto” lato SEO e poter disporre di investimenti importanti;
  9. devi produrre molti contenuti, di qualità, pensare anche a una strategia di link in ingresso e lavorare in ottica SEO. Tutto ciò – inutile che lo dica – richiede investimenti anche rilevanti, oltre che competenze di base;
  10. le pagine in cui inserisci i tuoi link o banner affiliati dovrebbero essere organizzate come delle landing page, perché devi cercare di favorire il più possibile il click dell’utente sui link traccianti;
  11. in generale, tutti i consigli di Seo Copywriting sono utili: attenzione ai meta tags, pensa attentamente ai vari titoli headings, scrivi contenuti anche sostanziosi, con ampio uso di keyword correlate e sinonimi: l’idea è quella di cercare di coprire il più possibile il campo semantico dell’argomento di cui stai parlando;
  12. lingua scelta: ebbene si, non è detto che tu debba lavorare in italiano, anzi. L’inglese è la lingua più comunemente parlata online; molti utenti non madrelingua inglesi cercano informazioni in inglese, per via dell’egemonia (di marketing, commerciale) dei paesi anglosassoni e ancor più degli Stati Uniti. Scegliere una lingua così usata online come l’inglese ti permette di accedere, solitamente, a un numero maggiore di utenti e a programmi di affiliazione più economicamente interessanti. Ciò non toglie che per determinati settori possa aver senso scegliere una lingua differente. Una lingua straniera presuppone una forte conoscenza della lingua stessa o investimenti in traduzioni o copywriting in lingua.

Se conosci altri suggerimenti, condividili con noi per aggiornare la lista!


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