Scrivere per il web: alcune regole – prima parte

Avete aperto il vostro blog, l’avete personalizzato, siete pieni di idee su cosa scrivere ma ecco il dubbio: come scrivere efficacemente per il web? Proviamo a proporre oggi una serie di consigli per il web copywriting.

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Avete aperto il vostro blog, l’avete personalizzato, siete pieni di idee su cosa scrivere ma ecco il dubbio: come scrivere efficacemente per il web? Proviamo a proporre oggi una serie di consigli per il web copywriting.

Guide sul copywriting ce ne sono a centinaia, proviamo comunque a stilare un nostro piccolo iniziale punto elenco, sperando possa essere d’aiuto. Sia chiaro, questi sono solo pochi consigli che ci sono venuti in mente: non sono certo un punto di partenza; cominciamo comunque a collezionare strumenti e regole da inserire nella nostra cassetta degli attrezzi.

1. Evitare eccessi di punteggiatura

Un periodo con troppe virgole e altri segni di punteggiatura rende più difficile la lettura e stanca presto il lettore. Ovviamente è da evitare anche l’errore contrario del dimenticarsi totalmente di virgole, punti e virgola, due punti.

Dove la sfilza di virgole serve per forza? Sicuramente nell’enumerazione di oggetti/cose, negli elenchi (esempio: Erano presenti Marco, Giovanna, Luca, Roberta e Gianni).

2. I puntini…

Restando in tema di punteggiatura: spesso i “puntini” sono considerati una scrittura da linguaggio sms. Non è del tutto vero, anche se effettivamente i puntini diventano una soluzione pronta all’uso per separare le frasi, dare ritmo al testo inserendo delle pause.

Non è del tutto vero proprio perché i puntini di sospensione in realtà sono una figura retorica conosciuta col nome di reticenza: http://it.wikipedia.org/wiki/Reticenza. Usatela per dare pathos, per caricare emozionalmente una frase, per concludere con mistero o con ironia.

3. Organizzare il testo in paragrafi

Scrivere di getto e con passione può anche andare bene, purché ci si ricordi – prima di pubblicare il post – di inserire degli spazi. Così facendo il testo non si presenterà come un corpo unico ma diviso in sezioni. Risultato: maggiore leggibilità e chiarezza nell’ordine degli argomenti; minor livello di “abbandono” della lettura da parte degli utenti.

4. Iniziare il testo con una congiunzione? Si può

Qui forse andiamo contro l’opinione condivisa. Effettivamente a scuola vi avranno insegnato che “non si inizia mai una frase con una congiunzione“. In realtà l’italiano si è evoluto parecchio (si parla oggi di italiano neo-standard) e ha derogato, almeno in parte, diverse regole base.

In diversi passi della Bibbia il paragrafo è aperto da “E…”; anche Pascoli in alcune poesie ne fa uso. L’effetto che si ottiene è quello di dare alla narrazione un ritmo incalzante. La congiunzione ad inizio frase perciò può essere considerata un espediente stilistico, purché non se ne abusi.

5. Nei titoli: tutte le iniziali delle parole maiuscole?

Non più. Una volta era buona norma inserire tutte le parole di un titolo con la lettera iniziale maiuscola. Ora questo uso si riscontra sempre meno. Se siete dei nostalgici, continuate pure!

6. Avete finito di scrivere il post? C’è ancora una cosa da fare…

Una volta terminata la composizione del post è fondamentale fare una bella cosa: rileggere due volte. La prima rilettura è per verificare il senso dell’articolo (mancano delle parti? Il discorso è fluido?); la seconda rilettura va fatta molto lentamente, leggendo lo “spelling” di tutte le parole così da correggere eventuali refusi.

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