WeChat per le aziende: altro che app per chattare…

In Cina si chiama WeiXin, ma dalle nostre parti è conosciuto come WeChat. Molto conosciuto… come app per chattare. Eppure è molto di più.

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In Cina si chiama WeiXin, ma dalle nostre parti è conosciuto come WeChat. Molto conosciuto, pensando al martellamento pubblicitario in tv di qualche mese fa. Mentalmente, l’associazione naturale è “concorrente di Whatsapp” ed è tendenzialmente vero, se non fosse che WeChat si sta lanciando sempre più come strumento di comunicazione e conversioni per tanti marchi affermanti.

Ma, come sempre, partiamo dai numeri:

  • circa 432 milioni di utenti attivi al mondo (dato di metà agosto 2014) – Whatsapp ha circa 600 milioni di utenti attivi
  • utenti che usano WeChat fuori dalla Cina: 100 milioni
  • un utente può avere fino a 5000 amici
  • un account business può cominciare a fare pubblicità sulla piattaforma dopo i 50 mila follower
  • il 25% delle condivisioni social in Cina nel 2013 provengono da WeChat
  • 100 mila WeChat App Developers accreditati
  • 20 milioni di account WeChat chiusi a Giugno 2014 in quanto legati al mondo della prostituzione

Ma cosa fa WeChat?

Oltre alle classiche funzioni di chat, è possibile fare diverse cose: chattare tramite il pc (con l’uso di un QR Code), fare videochiamate, pubblicare i propri “momenti” (una bacheca condivisibile di immagini personali), “lanciare bottiglie alla deriva”, ovvero far recapitare messaggi vocali o di testo ad altre persone nel mondo, in maniera casuale, che decideranno se rispondere o rigettare la bottiglia nel grande mare di WeChat (funzione da attivare in impostazioni – plugin).

E ancora: partecipare a concorsi, sfruttare servizi legati alla geolocalizzazione, utilizzare app gioco all’interno di WeChat, ricevere coupon ed informazioni varie, interagire in maniera multimediale con account ufficiali.

Oltre alle varie funzionalità più o meno interessanti, ecco come WeChat diventa uno strumento utile per il business

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Account Ufficiali WeChat

E’ possibile aprire un account ufficiale, ossia un account aziendale. A cosa serve? Oltre che per mostrare i propri prodotti, è possibile aprire un e-commerce all’interno di WeChat, segnalare promozioni e novità.  Come detto, sotto ai 50 mila follower non è possibile pubblicizzare il proprio account all’interno della piattaforma.

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Account Business WeChat

Account Business per i team di lavoro. Si tratta di una novità recentissima, volta a favorire l’uso dell’app per motivi professionali. Tra le varie funzioni:

  • mandare messaggi con file e documenti allegati di vario tipo;
  • mandare messaggi “sicuri”, che non possono essere screenshottati né inoltrati;
  • gestire contatti “professional”;
  • creare app personalizzate grazie alle API di WeChat.
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Carta per Pagamenti WeChat

Anche questa carta è una novità dell’autunno 2014. In sostanza, questa carta virtuale consente di effettuare pagamenti tramite WeChat in diversi catene retail cinesi convenzionate.

La carta virtuale pesca i fondi dal WeChat Wallet o dal conto bancario e consiste in un QR Code che potrà “dialogare” con i lettori ottici dei vari negozi. Tale sistema permetterebbe una scansione – e dunque un pagamento – più rapida.

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WeChat come canale pubblicitario – anche per gli App Developer…

Gli account ufficiali più ricchi di follower possono:

  1. farsi pubblicità (a me è apparso immediatamente Zalando durante la registrazione) per far crescere i propri fan/follower (come si chiamano su WeChat?!);
  2. attingere al grande pubblico di WeChat per sponsorizzare un’app, sia Android che iOS;
  3. inserire banner con grandezza predefinita per portare gli utenti a siti web esterni
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Pannello Insight di WeChat

Gli account ufficiali, come avviene nei maggiori Social Media, offrono un backend per l’osservazione di statistiche e numeri vari. Tra le varie cose, si possono individuare:

zalando wechatnumero di nuovi fan ricavati dalle varie fonti di traffico;

  • tipologia di device/smartphone utilizzati dai fan;
  • numero di utenti raggiunti e visite per ogni contenuto pubblicato;
  • statistiche relative alle visite provenienti dalla chat, dai Momenti, da Tencent Weibo, etc;
  • numero totale di “preferiti” per ogni contenuto (con riassunto giornaliero);
  • parole chiave più usate dai fan nei messaggi inviati all’account aziendale.

Quest’ultima funzione è piuttosto interessante, muovendosi in direzione “semantica” e di analisi testuale…

Dubbi sui numeri, eppure anche il Partito Popolare Cinese…

La popolarità di WeChat in Cina è tale da suscitare anche le reazioni del Partito Popolare Cinese, il quale ha creato un proprio account ufficiale e ha invitato gli 86 milioni di iscritti al partito a seguire il canale. Azioni, politiche e teorie  (ma anche frasette “motivational”) sono diffuse in maniera decisamente “Social”: anche la comunicazione politica più estrema e non del tutto libertaria, per così dire, cambia volto.

In questo articolo state leggendo molti bei numeri, recuperati da fonti autorevoli (a fondo pagina la lista completa), eppure facendo un po’ di ricerca i dubbi non mancano: un fan su WeChat costerebbe all’incirca 0,12 euro (1 yuan) e osservando le statistiche di account con largo seguito si nota una sproporzione tra fan e visite.

Un blogger cinese di nome Nanqidao ha fatto un test, dimostrando una rapidità folle nell’incremento di like in solo mezz’ora ad un contenuto a pagamento: tale aumento risulta un po’ artificiale se paragonato all’enorme numero di servizi cinesi in rete che vendono aumenti di fan, di visite, di condivisioni, interi account ufficiali… la domanda sorge spontanea: quanto reali sono queste interazioni post acquisto promozioni su WeChat?

Account ufficiali italiani su WeChat: cosa offrono?

Alcuni brand italiani, ma anche divisioni italiane di brand internazionali e artisti si sono piazzati su WeChat. Osservando rapidamente cosa offrono, pare di capire che ci sia qualcuno che sia in WeChat un po’ per presenza difensiva, altri invece provano a sfruttare il canale per erogare effettivamente servizi – per lo più informativi – a valore aggiunto.

ricerca città wechat corriereE’ il caso del Corriere della Sera, che diffonde gratuitamente le news principali o restituisce notizie specifiche sulle città o su un argomento, basta scrivere la parola chiave di interesse ed ecco apparire le top news. Interessante. Stesse funzionalità per Affari Italiani.

Altri esempi: Condé Nast mostra video dal mondo della moda, cinema, tv, lifestyle tech; Radio 105 pubblica podcast e dà la possibilità di inviare il gradimento su ciò che avviene “on air” con il bottone BUZZ; con Yoox scuotendo il telefono si ricevono consigli dal personal stylist, oltre a sconti e promozioni; Alessandra Amoroso e Giorgio Chiellini mandano contenuti speciali e offrono un canale di dialogo in più con i fan.

Un caso più eclatante è offerto da Starbucks Cina: scrivendo il proprio stato d’animo tramite il canale ufficiale, si riceveva in risposta il link della canzone più adatta a tale momento emotivo. Non male anche il National Museum of China: all’interno della mostra, gli utenti possono inserire il codice legato all’opera; automaticamente appare sul proprio smartphone foto e audioguida dell’opera richiesta.

Il mio parere personale

Dopo una prima sensazione negativa, ho cambiato un po’ idea: nella mia testa il benchmark era con Whatsapp ma si capisce come WeChat e Whatsapp siano mondi totalmente differenti. WeChat è a tutti gli effetti un Social Network basato su news in stile Facebook, su messaggi brevi tipo Twitter, su servizi di geolocalizzazione alla Swarm/Foursquare, su comunicazioni in stile Whatsapp e Skype, su stream fotografici (i momenti) alla Instagram, su chat con sconosciuti (tipo Chatroulette), ma ha anche una “propria anima”, offrendo modalità di interazioni nuove, servizi di e-commerce e di promozione specifici.

Di seguito, alcuni personalissimi pro e contro.

PRO

Al pari di Facebook, Twitter e di tutti i nuovi canali di comunicazione più affermati, WeChat è un vero e proprio mondo, che mette a contatto business e utenti con molteplici modalità, che non avrei mai immaginato.

Consente ai brand di comunicare in maniera unica, con una modalità del tutto simile a quella offerta dalle pagine fan di Facebook o di un sito aziendale.

CONTRO

La ricerca in app non è affatto efficace, è grossolana: trovare l’account del Corriere della Sera è stato affare arduo. L’ho scovato dopo diversi tentativi inserendo “corrieredellasera”.

La grafica e l’usabilità dell’app sono ai minimi termini: troppe cose lasciate al caso in questo senso, a mio modesto parere. L’app è bruttina, utilizzarla non mi dà una bellissima esperienza utente.

Nel complesso, da tenere sott’occhio molto attentamente… numeri, funzionalità e potenzialità ci sono eccome.

Fonti: expandedramblings.com; chinainternetwatch.com; wearesocial.net; agichina24.it; fashionandroid.com; infotrucchi.com; wechat-italia.info, corrieredellasera.it, panorama.it.


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