7 idee per favorire Backlink Naturali verso il tuo sito

A volte si leggono articoli che in maniera più o meno provocatoria ti dicono (in super sintesi – arricchisco a piacere, con licenza artistica):

“basta, è inutile che ti concentri sui link in entrata al tuo sito, contano i contenuti di qualità e come sviluppi un argomento, perché Google capisce a lungo andare che tu stai puntando sulla qualità e bla bla bla bla bla bla bla bla bla…”

Ovviamente, se sei bravo a scrivere e dici cose sagge e approfondite, rispondendo ai bisogni degli utenti “allora stai producendo contenuti di qualità”, però esistono troppe variabili da considerare per pensare che sia sufficiente questo per primeggiare sulla pagina dei risultati di ricerca lungo tutte le ricerche succose per il tuo business.

I link in entrata sul tuo sito, comunque, sono importantissimi (approfondisci qui: blog.tagliaerbe.com/2016/03/3-fattori-ranking-google.html) ma credi davvero che basti qualche link in entrata o che sia sufficiente produrre “contenti di qualità” (che come espressione ha nauseato, almeno al pari di “storytelling“) per posizionarti in cima per “assicurazioni auto online” o query simili? Ma anche per parole chiave meno combattute o di long tail (guarda qui: www.studiosamo.it/seo/coda-lunga-posizionamento-nei-motori-di-ricerca/), la faccenda è a dir poco ardua, se non talvolta impossibile.

Il fatto è che, probabilmente, la scelta giusta sarebbe quella di non-pensare-al-posizionamento-dei-tuoi-contenuti-in-modalità-fai-da-te, ma semmai costruire una strategia di web marketing in cui al centro di tutto ci sia il cliente/utente e ciò che fai per lui e per i suoi bisogni. Dentro la strategia di web marketing, forse, c’è anche una porzione di lavoro di SEO – search engine optimization, ma meglio guardare il disegno di insieme e poi le singole attività.

Però…

Se sei sufficientemente concentrato sul cliente e su ciò che produci online per lui

Se hai un sito performante

Se non fai pratiche sconvenienti che infastidiscano Google

Se hai un brand o comunque un progetto/strategia per sviluppare la tua presenza nel tuo mercato…

Allora – per carità – ha anche senso fare uno sforzo in più per vedere di calamitare qualche link naturale in entrata sul tuo sito. Quindi, oggi parlo di…

7 idee per favorire Backlink Naturali verso il tuo sito

1. Offri valore con argomenti sempre nuovi e originali – con costanza

So benissimo quanto sia difficile essere continuamente creativi ed efficaci nella creazione di nuovi argomenti per i tuoi presidi online. Ma con un po’ di conoscenza dei tuoi lettori, con metodo e usando gli strumenti che trovi liberamente online, si può fare tutto. Ho individuato un metodo in 3 semplici passaggi in questo e-book gratuitowww.bee-social.it/come-trovare-nuovi-argomenti-per-il-tuo-blog-e-book-gratuito e ne ho parlato anche qui www.bee-social.it/come-trovare-ispirazione-7-tool-per-andare-a-caccia-di-argomenti-blog-siti.

A proposito di argomenti: rovista tra FAQ e Question&Answer

Gli utenti depositano i loro dubbi in siti come Yahoo Answers, forum e luoghi di aggregazione online simili: andare a curiosare in questi siti ti permette di capire quali sono veramente le domande che hanno gli utenti. Dare risposta a questi temi è un ottimo modo per creare un contenuto qualitativo, con tutti gli effetti positivi che ne conseguono.

Evidentemente, una volta individuati gli argomenti chiave, dovrai avere un occhio di riguardo ad un’ottimizzazione di ciò che scrivi e dei meta tag che assocerai all’articolo: se riuscirai ad avere una discreta visibilità sui motori in merito a determinate ricerche di long tail, allora hai già vinto.

Di fondo, comunque vale sempre il consiglio di SemRush:

2. Fai una lista dei siti che vorresti ti linkassero e…

…e semplicemente

  1. appuntati quali sono gli argomenti preferiti che sono soliti trattare;
  2. individua quali argomenti sono soliti linkare

Ovvio, magari non guardare a cosa fanno Mashable o il Telegraph: cerca di stare con i piedi per terra quando cerchi i tuoi siti preferiti, senza riferirti a portali troppo grandi, che non ti calcoleranno mai.

Quando hai pubblicato qualcosa sugli argomenti individuati, trova un modo per innescare una relazione (tramite i Social no!?) con questi siti web: se il contenuto sarà veramente di qualità potrebbero prestarti attenzione condividendo il tuo contenuto e magari linkandoti, prima o poi…

3. Usa la Tecnica del Grattacielo

Se ne è parlato spesso di questa tecnica. In pratica, trova un articolo top che ha suscitato una positiva reazione e diffusione online. Leggilo, analizzalo e individuane i punti di forza. A quel punto, cerca di riprendere quel contenuto:

  • arricchendone le fonti e scovando nuovi argomenti non trattati nell’articolo;
  • inserendo il tuo punto di vista ed esperienze/case history sul tema (tue o di altri);
  • una volta pubblicato, metti in azione leve di distribuzione del tuo contenuto come post sponsorizzati sui Social e attivazione di contatti, influencer e altri blogger che possano aiutarti a dare visibilità al tuo super contenuto.

Così facendo hai qualche chance di cavalcare “l’onda mediatica” che si è sviluppata su quel tema, producendo un contenuto ancora più completo, ottenendo visibilità e – si spera – backlink.

4. L’Ego-Bait…

Convinceandconvert.com ha proposto questa curiosa espressione – Ego-Bait – intendendo tutte quelle azioni che potete fare sul vostro sito come interviste, citazioni o opinioni di altri influencer del vostro settore.

E’ possibile, infatti, fare leva sull’ego dell’intervistato che prima o poi potrebbe linkare quella sua intervista…

5. Varietà e contenuti visuali

Dagli articoli “Come fare per” ai tutorial, dalle guide agli e-book, dai video ai podcast: “tutto torna utile” quando si tratta di intercettare l’attenzione di altri siti e blog (oltre che degli utenti, chiaro).

contenuti visuali
Fonte: http://blog.hubspot.com/marketing/video-marketing-statistics

In particolare, una nota di merito va ai contenuti visuali come infografiche e infovideo (o video infografici). Tutto ciò che è visivo ha una forte presa nella strategia digital, basti osservare questa spicciolata di numeri condivisa dal blog di Hubspot in merito all’uso dei Video o anche solo della parola “video” quando si parla di Newsletter…

A proposito di Infografiche

Sempre Convince&Convert (qui www.convinceandconvert.com/content-marketing/infographic-marketing) parla dei passaggi concettuali per realizzare un’infografica. Tra le varie cose, trovo rilevante il punto 5 relativo alla fase promozionale, troppo spesso sottovalutata.

Non sapevo, ad esempio, dell’esistenza di tutti questi strumenti per la condivisione (e backlink) di un’infografica:

Sito

visual.ly

slideshare.net

loveinfographics.com

infographicsarchive.com

infographicsshowcase.com

reddit.com/r/infographics

nerdgraph.com

submitinfographics.com

theinfographics.blogspot.com

infographixdirectory.com

infographicsite.com

infographaholic.tumblr.com

infographicpost.com

infographicsonly.com

fuckyeahinfographics.tumblr.com

dailystatistic.com

bestinfographics.info

omginfographics.com

nfogfx.com

infographicjournal.com

Link Follow o No Follow

Follow

Link (no follow) solo sul profilo utente

No Follow

Follow

Follow

No Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Follow

Alcuni permettono anche di definire un testo d’ancora; in generale, comunque, questi siti richiedono un’iscrizione (gratuita). Se non sai la differenza tra Follow / No Follow ti consiglio questa rapida lettura: cpiub.com/2015/06/quando-usare-nofollow

Alla base dei vari strumenti per distribuire la tua infografica come DirectorySocial Ads, codice html da offrire per la condivisione, bottoni Social, blogger engagement, etc.. bisogna tenere a mente il concetto di fondo che la tua brand reputation e i tuoi contenuti – elementi base di qualunque obiettivo di backlink – non sono frutto di uno sprint ma di una maratona. Servono tempo, iterazione, studio, applicazione.

6. Scrivi tanto

scrivere tanto per la seoCon “scrivi tanto” mi riferisco al fatto che i contenuti che meglio si posizionano su Google e quelli maggiormente linkati, solitamente sono molto lunghi e approfonditi (oltre le 1000 parole, fino a superare talvolta quota 2000 parole).

Non prolissi, non fuffosi: sono contenuti in cui l’argomento è sviscerato al massimo grado. E’ pesante, richiede tanto tempo ed è difficile: ma funziona.

7. Interattività

Con interattività mi riferisco al rischio concreto di creare dei “muri di parole” che sfiducerebbero anche il lettore più motivato. Meglio usare immagini, video, citazioni, infografiche, sondaggi, audio, gif, etc… Magari siete più bravi a raccontare un concetto anziché scriverlo, ecco che YouTube e i Podcast vi soccorrono e vi consentono di agganciare utenti anche con altre modalità.

Oltre ai classici strumenti del vostro CMS (come WordPress e i suoi plugin), potete fare uso di strumenti come i seguenti che vi propongo:

www.playbuzz.com – Puoi creare gratuitamente sondaggi, quiz, countdown, liste, indovinelli e integrarne il codice nel tuo sito.

www.slideshare.com – vabbeh facile, anche se pure io non ci penso spesso. Anziché linkare il solito articolo di approfondimento, perché non lasciare ai tuoi lettori delle presentazioni meritevoli, più attraenti e animate. Ovviamente integrabili direttamente nel tuo sito con un click.

www.giphy.com – ma è solo un esempio di sito in cui poter trovare mille mila gif. Non conosco tutti i siti di gif quindi…

www.qzzr.com – esiste anche il plugin per WordPress (https://it.wordpress.org/plugins/qzzr-shortcode/), che permette di creare dei quiz davvero accattivanti per intrattenere i lettori e raccogliere i risultati. Davvero figo, da provare.

Spero di averti ispirato a sufficienza. Conosci altri modi per stimolare backlink in maniera naturale?

Altre fonti rispetto a quelle già citate: http://blog.hubspot.com/marketing/interactive-blog-post


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