Scrivere il testo per una landing page: 8 consigli

Perché scrivete nei vostri siti web? Qual è la finalità di tutto questo scrivere online? Ebbene, spesso è comunicare ed esprimersi, senza secondi fini. O anche informare e divulgare. In tanti altri casi, invece, l’obiettivo è vendere. Oggi vediamo come scrivere una landing page…

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Perché scrivete nei vostri siti web? Qual è la finalità di tutto questo scrivere online? Ebbene, spesso è comunicare ed esprimersi, senza secondi fini. O anche informare e divulgare. In tanti altri casi, invece, l’obiettivo è vendere qualcosa. Un servizio, un prodotto, una professionalità.

Oggi provo a concentrarmi su quest’ultimo obiettivo. Centrale con obiettivi commerciali è la capacità di saper strutturare e riempire di contenuti efficaci le cosiddette “landing page” o pagine di atterraggio.

Ma prima di capire come scrivere una landing page… Che cos’è? Altro non è che una delle pagine del vostro sito a cui i lettori / utenti / potenziali clienti approdano in prima battuta, ad esempio cliccando un link su Facebook, cliccando un’inserzione pubblicitaria, cliccando un risultato segnalato da motori di ricerca, etc.

Potenzialmente, ogni vostra pagina può essere una “landing page”, sia in termini di visibilità (una pagina che “si posiziona” bene su Google ad esempio), sia in termini di potenzialità commerciali (in ogni pagina potete comunicare indirettamente quanto siano affidabili i vostri prodotti-servizi o quanto produttiva possa essere per il cliente una certa azione).

Vediamo, dunque, quali criteri è bene seguire per scrivere un testo il più possibile efficace per una landing page.

 

8 ingredienti per convincere il potenziale cliente

 

1 Un Concetto. Quando si scrive sul web, si pensa spesso: “devo mettere questa informazione, poi dire quest’altra cosa e che dire poi di quel concetto…“. Risultati diversi con questo modo d’agire: a volte si riesce a coprire bene un argomento, integrando le informazioni principali e facendo opportuni collegamenti, più spesso invece si finisce in un calderone di troppi concetti correlati tra loro ma non approfonditi a sufficienza.

Nell’eccesso di informazioni a cui è sottoposto il lettore, oggi più che mai, la stra-grande maggioranza delle volte è più utile fare una scelta che miri ad un unico argomento, ad una via ben precisa: questo approccio deve essere legge quando si parla di scrivere il testo di una landing page.

Less is More

– Ludwig Mies van der Rohe –

2 Una Parola Chiave. Una strizzatina d’occhio al SEO Copywriting conviene farla: per quanto sia prezioso e determinante scrivere in maniera naturale e fluida, per i lettori, è bene cercare di indirizzare la propria scrittura verso l’adozione di un’unica parola chiave, opportunamente dosata anche in titolo della pagina e meta tags vari.

3  Conosci il target. Forse questo punto dovrebbe essere la premessa di ogni testo da scrivere. Chi è e cosa desidera il target della vostra pagina di atterraggio? Come effettua le proprie ricerche di informazioni? Quali parole e frasi vuol leggere?

4  Scrivi per il lettore. Questo punto si ricollega con quanto espresso al punto 2. La priorità nello scrivere un testo per il web, in generale, deve essere sempre mirata al lettore: una scrittura fluida, semplice, non ripetitiva, non espressamente pensata per i motori di ricerca. Oltretutto, (semplificando molto) Google vuole proprio muoversi in una direzione di interpretazione di un testo web e del valore della relativa pagina che si basi sempre più su un’analisi il più possibile semantica (e meno su link in entrata, ad esempio).

5  Attenzione al titolo. Una cosa che accomuna tantissimi lettori del web, se non tutti, è quella dello scarso tempo a disposizione. Tra i mille stimoli informativi di ogni giorno, bisogna essere capaci di far emergere il proprio. La prima prova da superare per vincere l’attenzione del lettore passa attraverso il titolo, che deve essere:

  • informativo;
  • capace di innescare la curiosità del lettore;
  • mostrare rapidamente il vantaggio principale per il lettore-cliente di un certo prodotto-servizio;
  • possibilmente breve, così da poter essere usato efficacemente anche nelle ads Facebook e Google.
6  Focus sui benefici. Non solo nel titolo, anzi: tutta la pagina di atterraggio dovrà mettere bene in mostra tutti i benefici che il prodotto-servizio porta al cliente e quali problemi risolve. Il potenziale cliente, infatti, si chiederà implicitamente quali vantaggi ne ricaverà. Il concetto “problema-soluzione” deve avere dunque un ruolo principale.

7  Call to action e urgenza. L’utente difficilmente ricapiterà nella vostra pagina, quindi è bene portarlo “all’azione” immediatamente. L’uso di call to action (= “chiamate all’azione”) è fondamentale; se poi la call to action è associata a vantaggi immediati (“solo per oggi”; “in promozione questa settimana”; etc).

8  Il piede nella porta. La psicologia ci insegna (http://www.persuasionesvelata.com/tecnica-del-piede-nella-porta.html) che non è produttivo chiedere troppo e subito: l’obiettivo di conversione iniziale deve essere semplice, dato che – soprattutto nel b2b – la trattativa commerciale è spesso lunga e ricca di scambi informativi. In sostanza: meglio ambire a ottenere un contatto anche semplice come la mail piuttosto che provare a ricavare interi set di dati demografici o provare a vendere immediatamente.

Oltre al testo, c’è anche una “forma” che una pagina di atterraggio dovrebbe avere. Ma questo è un altro capitolo… Conoscete altre buone pratiche per scrivere correttamente una landing page?

Credit Immagine: 10ch via photopin cc

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