Testi, faccia e quantità: la ricetta perfetta per i brand su Instagram

Continuano a piovere notizie positive riguardo ad Instagram e al suo impatto sui brand che vogliono comunicare e vendere online: ecco la ricetta perfetta per i brand su Instagram!

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instagram marketing - Ilaria Barbotti
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Continuano a piovere notizie positive riguardo ad Instagram e al suo impatto sui brand che vogliono comunicare e vendere online [leggi anche “Come vendere su Instagram]. La più recente è quella relativa all’abilitazione in tutto il mondo, senza restrizioni, della possibilità di fare pubblicità su Instagram: se Google Adwords rimane sempre abbastanza ostico da affrontare senza una dovuta preparazione, Facebook e Instagram aprono nuovi scenari e diventano strumenti raffinati e abbordabili in mano ai tanto vituperati Social Media Specialist. La figura di professionista che lavora online, sui Social, passa da semplice comunicatore ad “advertiser” con competenze e mezzi esclusivi, economici ed incredibilmente efficaci.

A mio parere è un’evoluzione non da poco. Con l’aumentare del business e degli interessi attorno alla piattaforma, aumentano anche gli studi che dimostrano come aver successo su Instagram, che da poco ha superato i 400 milioni di utenti.

La cosa più interessante, secondo me, è come si stia evidenziando un filo comune tra la produzione di contenuti online (per i vostri siti o blog) e le buone pratiche da seguire su Social Media particolari e apparentemente semplici come Instagram. Volendo riassumere questo filo diretto tra blog e Social in un elenco puntato molto asciutto…

1. Pubblicate molto

La frequenza di pubblicazione unita a un sapiente uso dei tag per circoscrivere i vostri argomenti vi garantisce un’esponenziale visibilità verso quegli utenti che sono interessati proprio a quell’argomento (ad esempio, apparendo nello stream di immagini random più frequentemente o nella ricerca per parole chiave).

2. Metteteci la faccia

Lo spiego meglio più avanti, comunque come avviene per siti e blog, maggiore è l’apporto personale e soggettivo, migliori sono i risultati. La gente vuole emozioni, pareri ed esperienze personali.

3. L’importanza dei testi

Al di là dei tag, doverosi, anche in un Social Network totalmente visuale come Instagram, i testi e le didascalie giocano un ruolo fondamentale per contestualizzare le immagini e supportare lo storytelling (che è così cool… “se non fai storytelling sei out!”). Addirittura le call to action e il semplice inserimento della parola “like!” nei commenti provocherebbe un’impennata di engagement e like (fonti a fondo articolo). Non è casuale il successo tra i Social Media Strategist e i Copywriter di app come www.hemingwayapp.com, che vi dicono quanto è efficace il copy che state state scrivendo.

Insomma, il modo di pensare online delle persone tende ad essere uniforme nel tempo e lungo i diversi touchpoint Social a disposizione dei vari marchi che vendono e si raccontano online. E questa è una grande occasione per entrare più efficacemente in contatto con i propri target d’utenza.
Ecco, quindi, un vademecum che nasce da statistiche su quasi 1 milione e mezzo di foto analizzate e oltre mezzo milione di utenti Instagram…

6 buone pratiche da conoscere quando usi Instagram

  1. Più sono i tag inseriti, maggiori sono i like e i commenti. A differenza di Facebook o di Twitter, il rapporto su Instagram è direttamente proporzionale. Quindi avanti con i tag, dato che lo spazio non manca (ce ne stanno fino a 30).
  2. Il filtro foto più efficace? Nessuno. Ebbene si, è NoFilter la scelta che conviene operare, seguito a ruota da Willow, Valencia e Sierra (io avrei detto Lo-Fi e X-Pro II, vabbeh…).
  3. Saturazione del colore nelle foto: meglio poca saturazione, con colori tenui. Tra il massimo della saturazione e il minimo, c’è una differenza di quasi il 600% in termini di like e commenti, a favore dei colori desaturati.
  4. Le foto con i volti ottengono più like. Dan Zarrella ha seguito per Hubspot un’indagine con cui ha dimostrato, grazie ad un algoritmo di riconoscimento volti, che le immagini con visi di persone ottengono addirittura un 35% di like in più.
  5. Call to action e didascalie funzionano: anche in questo caso, il parallelismo con gli altri presidi web è evidente, dato che pure su Instagram l’uso di didascalie, commenti e call to action dirette (“metti mi piace”, “like!”, e simili) rende molto efficace le vostre pubblicazioni, aumentando il numero di mi piace (+89% di like). E’ sempre più facile imbattersi in account come quello di Elise e Scott Grice (https://instagram.com/heysweetpea/), che di fatto sfruttano le didascalie come vero e proprio spazio per scambiarsi lettere d’amore. Una specie di Instagram Social Blog.
  6. Meglio colori caldi o colori freddi? Un po’ a sorpresa, secondo me, hanno molta più presa sugli utenti di Instagram i colori freddi: blu, verde e scale di grigi. Sempre a proposito di colori, meglio preferire colori brillanti, con immagini luminose, con minor contrasto. Secondo Dan Zarrella, luminosità e minor contrasto moltiplicherebbero per 5 il numero di like e commenti che riuscite ad ottenere.

Si parlerà presto anche di Social SEO? A mio avviso, la figura del Social Media Specialist è sempre più completa e sicuramente strategica: comunicazione, branding ma anche performance, con risultati diretti in termini di visibilità per un marchio e di contatti con potenziali clienti (sia “organici” che a pagamento).

Fonti principali:
http://danzarrella.com/infographic-the-science-of-instagram.html
http://www.socialmediaexaminer.com/9-instagram-tips-tools-for-marketers/

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