Vendere con Instagram Checkout: orientarsi tra pro e contro

La notizia ormai è nota: si potrà vendere direttamente su Instagram, grazie al Checkout su Instagram (o Instagram Shopping), che consentirà agli utenti di vedere-cliccare-acquistare un prodotto su Instagram in un lampo, senza lasciare la piattaforma Social.

Lo diamo per scontato, anche se ancora non c’è l’ufficialità che questa funzionalità sarà aperta a tutti (o quasi): al momento solo pochi brand importanti hanno l’opportunità di provare questa nuova novità.

Tra questi c’è Adidas: dopo poco più di un mese di testing, il noto brand di abbigliamento sportivo avrebbe registrato una crescita delle vendite online superiore al 40%. Oltretutto il test al momento ha coinvolto solo utenti finale statunitensi, quindi il potenziale è ancora maggiore.

Osservando questi dati, sembrerebbe che chiunque venda un prodotto, debba attrezzarsi per vendere online su Instagram. Eppure… bisogna fare qualche considerazione più approfondita. [Leggi anche “Come vendere su Instagram?” – Post di qualche tempo fa, però sempre molto attuale].

Vendere su Instagram con Instagram Checkout: gli aspetti negativi

Non mancano gli aspetti negativi. In particolare, due saltano immediatamente all’occhio:

💸 Naturalmente Instagram trattiene una percentuale sul prezzo di vendita di ogni prodotto, come fa d’altronde anche qualunque gateway di pagamento (es. PayPal) o marketplace (Amazon, Ebay, etc). La facilità dell’acquisto tramite Instagram potrebbe far preferire questo canale a molti compratori, dirottando una parte delle vendite dai canali tradizionali (negozi, ma anche e-commerce ufficiale) a Instagram, con conseguente perdita di una parte di marginalità dell’azienda, a favore di Instagram.

🛒 “Scientia Potentia Est” – “La conoscenza è potere” e Mark Zuckerberg lo sa bene, avendoci costruito un impero. L’abnorme numero di transazioni che sarà lecito attendersi su Instagram saranno incrociate con numerosi dati socio-demografici degli utenti. Ogni utente, con il suo corredo di dati formato da profili Social, interessi, preferenze di acquisto, tipologia di acquisto, capacità e frequenza di spesa, zona geografica di residenza, età, etc… sarà nelle mani di Instagram (e quindi di Facebook Inc.). Tutti dati preziosi, che potranno essere sfruttati indirettamente anche da altri brand (concorrenti) tramite Facebook Ads?

E gli aspetti positivi di vendere direttamente su Instagram?

Come pare dai primissimi test, l’immediatezza di Instagram è un fattore forte a sostegno di un gran numero di vendite “di istinto”.

📈 Le creatività piacevoli, coinvolgenti e a tratti esaltanti di molti brand che popolano Instagram determinano spesso degli hype molto forti, con effetti “virali” dirompenti: l’immaginario veicolato tramite i Social trova dunque un esito naturale nella vendita.

😴 Un e-commerce può avere la user experience migliore al mondo, ma non riuscirà mai a “raccontare una storia” in maniera efficace quanto un Social Network come Instagram, che sa raggiungere tali livelli di coinvolgimento dell’utente. Correlato a questo aspetto e al potere dell’irrazionalità nella vendita, segnalo il libro “Alchemy” di Rory Sutherland.

🤸‍♂ Brutte notizie per gli amanti degli e-commerce fatti in proprio: è innegabile il vantaggio che offre il Checkout di Instagram, che permette di bypassare tutte le non banali problematiche e incombenze di gestione di un e-commerce, dall’hosting del sito al mantenimento stesso dell’e-commerce (sotto vari aspetto: SEO, sicurezza, privacy, etc). Tutti questi touchpoint di vendita possono coesistere, ma attenzione alle integrazioni con gli stock e logistica.

Piccoli e grandi Brand: che fare?

Come anticipato, bisognerà ponderare su quali canali vendere, anche se di fronte a un canale così mainstream, i grandi marchi non potranno far altro che inchinarsi. Una grande azienda non potrà esimersi dal presidiare attivamente Checkout di Instagram:

  • La condivisione di grandi moli di dati di vendita e le commissioni rilasciate a Instagram sono poca cosa se confrontata con l’aumento probabilissimo di vendite.
  • Altri grandi brand aderiranno senz’altro; non farsi trovare pronti alla vendita nel social nework più distintivo per quanto riguarda i trend e il fashion è un rischio troppo grande e un assist clamoroso per la concorrenza.
  • Come porsi di fronte agli e-commerce proprietari? La coesistenza di canali propri e di canali “terzi” sembra essere inevitabile, così come inevitabile dovrà essere un preciso tracciamento dei risultati / dei referral di vendita.

Un grande vantaggio per le piccole attività

Le attività più piccole / locali e le start-up avranno certamente un bel vantaggio, potendo sperimentare la vendita online senza costi fissi e magari capitalizzando creatività e forza sviluppata tramite i Social Network.

Un ottimo modo per concentrarsi sul proprio prodotto, sulla comunicazione/promozione e non sugli strumenti (costosi), che spesso sono fumo negli occhi delle start-up ed erodono i già risicati budget.

– parlo per esperienza diretta.


Che ne pensi? Checkout di Instagram sarà realmente game-changing, nel mondo delle vendite online?

[Leggi anche “Come scegliere gli hashtag di un’azienda su Instagram“]

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