13 nuovi Social Network: quale sarà il nuovo Facebook?

Ogni mese cerco e, ahimè, provo un bel po’ di nuovi Social Network che si propongono come rivoluzionari, incredibili, magnifici, divertenti.

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Di questi esempi, alcuni sono Social Media nuovi, altri “recenti”; alcuni noti ed altri meno noti: ciò che mi interessa è capire se tra questi per lo più sconosciuti Canali Social si nasconda qualche nuova stella in stile Facebook.

Oltre ai soliti Facebook, Twitter, Google Plus, Pinterest, Instagram, YouTube, LinkedInci sarà spazio per qualche nuovo media imperdibile, in futuro? Ci dovremo aspettare qualche sorpresa?

Il tempo lo dirà.

 

13 nuovi Social Media da conoscere…

Disclaimer: in 2 anni abbiamo già cancellato circa una decina di Social Network che nel frattempo sono letteralmente spariti/falliti… e altri ne abbiamo aggiunti!

[Articolo aggiornato al 26 luglio 2019 – Social più recenti in fondo alla lista]

 

1

ELLO

https://ello.co/ – Semplicità, bellezza, trasparenza e un “luogo virtuale” dove qualunque cosa sia pubblicata non venga tracciata per la pubblicità online: questo è in estrema sintesi il manifesto di Ello, social network simile a Facebook (ma forse ancora di più a Google Plus) ma molto molto minimale. Personalmente ancora non mi oriento e non comprendo come interagire in maniera divertente con gli altri utenti… La sezione “Noise” propone un calderone di post casuali, in stile Pinterest e rende Ello, al momento, un mix di cose già viste.

Potenzialità: ripartire da zero con un “nuovo Facebook”

Dubbi: come farà a mantenersi ads-free e a prosperare? Non potranno più sconfessarsi sul tema pubblicità senza perdere la faccia…

2

MEDIUM

https://medium.com/ – Tra tutti quelli elencati, forse Medium è il più conosciuto. Propone una lista di contenuti raccomandati (top stories e staff picks) in una grafica minimale, molto chiara e ariosa. Raccoglie contenuti di autori molto autorevoli, poiché in prima battuta era indirizzato – su invito – a scrittori e “pensatori” di rilievo. Da un anno ha aperto le porte a tutti ed è, a tutti gli effetti, un’alternativa particolarmente trendy a Tumblr e a WordPress.

Potenzialità: si posiziona “più in alto” come qualità dei contenuti rispetto a Tumblr, per esempio.

Dubbi: rischia di essere un “mero strumento”,indirizzato soprattutto agli scrittori-giornalisti professionisti.

3

BRABBLE

http://www.brabble.com/ – Brabble è pienamente un Social Media. Forse è, tra tutti i media presentati oggi, il più puramente Social. Su Brabble si interagisce postando file multimediali condivisibili con amici, follower, con “tutto il mondo”, perciò pubblici, oppure lasciando i contenuti privati. E’ possibile rispondere ad altri contenuti sempre con file multimediali come video, link, audio, foto, testi. I contenuti possono poi essere condivisi anche su Facebook e Twitter.

L’obiettivo dei fondatori è quello di proporre la piattaforma come un unico repositorio di qualunque genere di file, generando conversazioni particolarmente “ricche” proprio grazie a questa varietà di canali di comunicazione; contestualmente c’è anche la possibilità di vendere o comprare quello che vuoi…

Punti di differenziazione sono, quindi, la possibilità di caricare e dialogare con file multimediali differenti e la selezione dei pubblici a cui rivolgere le proprie pubblicazioni (tal quale a Facebook…)

Potenzialità: è puramente “Social”, di svago, punta sul divertimento della condivisione e dello shopping online.

Dubbi: deve raggiungere un’altissima quantità di utenti, prima di sfondare.

4

TWITCH Tv e TWITCH Prime

www.twitch.tv – Cominciamo subito col dire che Twitch è diventato di proprietà di Amazon nel 2014 (si chiamava Justin.tv e, in seguito, Twitch Tv). Si tratta di un Social strano – anzi forse è un po’ estremo definirlo un Social puro – avendo caratteristiche davvero differenti dai vari Facebook & Instagram. Si propone, semmai, come punto di riferimento per i videogamer nerd che vogliono mostrare le loro skill di gioco o per gli appassionati che si divertono ad osservare i gamer giocare.

Si tratta, infatti, di una piattaforma di video streaming in tempo reale, dove però la componente Social è fortissima: si possono seguire i propri streamer preferiti e supportarli con donazioni; si può essere streamer a propria volta e trasmettere le proprie sessioni di videogame, oltre a chattare con gli altri utenti e con gli streamer stessi (ogni utente può essere uno streamer, lo ricordiamo).

Twitch Prime (twitch.amazon.com/) è la versione a pagamento di Twitch: tra le varie opzioni, permette di avere accesso a svariati giochi da giocare direttamente online tramite la app desktop di Twitch, oltre a elementi/oggetti premium per vari giochi, anche per le consolle più famose.

Potenzialità: il gaming è un business enorme e Twitch ormai non ha più nulla da dimostrare: è una realtà Social-Streaming solidissima.

Dubbi: il target di Twitch è molto giovane, per lo più under 20, e molto settoriale (gaming).

5

SPOT

https://www.spot.im/ – E se trasformaste il vostro sito in un Social Network? Questa è l’idea alla base di Spot, che con un semplice codice da inserire nel vostro sito genera una specie di Social in cui gli utenti saranno attirati – si spera – dai vostri contenuti e dalle interazioni attorno ad essi.

Potenzialità: super originale, rivoluziona il sistema di commenti e dialogo su un sito web.

Dubbi: alta resistenza da parte dei blogger a far diventare il proprio sito “una giostra”; inoltre, quanti publisher hanno la forza e l’autorevolezza di attirare ed ingaggiare così profondamente i propri lettori?

6

BRISTLR

http://www.bristlr.com/ – Dulcis in fundo, Bristlr: ipotizziamo che abbiate una bella barba e cerchiate compagnia… bene, fotografatevi e iscrivetevi a Bristlr, trattandosi del Social Network che mette in contatto “i barbuti” con donne attratte dagli uomini con la barba.

A parte l’ironia e il coraggio di creare un Social Media di questo tipo, ciò che ne ricaviamo è:

punta ad una nicchia e pensa ad un servizio per questa nicchia di utenti

Ecco la chiave per innovare un servizio in maniera senza dubbio originale.

Potenzialità: l’originalità estrema accompagnata ad una nicchia di utenti ben precisa è, di norma, una buona accoppiata.

Dubbi: al di là della trovata divertente, cosa rimarrà?

7

AMINO

Si tratta di una App dedicata ai Nerd, dove poter trovare community legate a serie tv di nicchia, Pokemon, Nintendo. Insomma, è il Social Network delle Community, dato che ce ne sono oltre 250.000 attive. Troverai anche la tua? Sembra, per ora, un Social Network solido, dato che ha ottenuto oltre 19 milioni di investimenti da big come Google Ventures e Time Warner Investments.

Potenzialità: alto numero di community, è un aggregatore di interessi specifici.

Dubbi: modello economico forse ancora da trovare.

https://aminoapps.com/

8

RAFTR

Il tema community specifiche e di nicchia sembra essere centrale anche in Raftr, che ha una dinamica molto semplice: ogni utente può raccontare la propria storia su una tematica specifica e trovare/conoscere nuove persone con storie simili o interessi simili.

Potenzialità: modello semplice, che può attrarre un alto numero di utenti. Anche questo nasce come App, a differenza dei Social di qualche anno fa.

Dubbi: rischia di non distinguersi troppo dalla massa di nuovi Social Network impersonali.

https://about.raftr.com/

9

TIK TOK (ex MUSICAL.LY)

Oltre 90 milioni di utenti (dato di metà 2017) e 12 milioni di video postati ogni giorno. Già questi numeri fanno capire che non si tratta di un fenomeno passeggero, ma di un canale Social apprezzato e in crescita costante. Tik Tok funziona così: gli utenti, per lo più teenager, pubblicano principalmente brevi video musicali (di 15 secondi) in cui cantano in playback le proprie canzoni preferite, creano delle mini-performance pronte per essere condivise, sfruttando la tecnica del lip-syncing. Non solo lyp-syncing, comunque, ma anche ballo e video di qualunque tipo a ritmo di musica. Anche se ora si trovano sempre più video liberi da vincoli, è pura e libera espressione adolescenziale.

Alla fine, si tratta di una piattaforma totalmente incentrata sul video-making, quasi sempre home made.

In questa piattaforma si lanciano diversi trend e si scoprono nuove canzoni. Katy Perry, non a caso, l’ha utilizzata per lanciare nuovi singoli.

Potenzialità: numeri importanti e nuovi modi di fruire la musica. Molte etichette musicali si stanno interessando…

Dubbi: l’evoluzione naturale la porterà a scontrarsi con Instagram e YouTube.

www.tiktok.com/en/

10

VERO.co

Se ti piace Instagram, allora potrebbe piacerti anche VERO. Lo ricorda come struttura e attualmente ha un grande vantaggio, ossia un algoritmo che dà spazio ai tuoi post (ovviamente, perché ci sono ancora pochi utenti). Ad inizio marzo 2018, gli utenti comunque hanno superato il milione di persone: se ci si iscrive ora si ottiene una sorta di “bonus” con cui l’account sarà sempre e comunque gratuito, a vita.

Si possono caricare link, video, condividere post e si possono generare delle specie di “cerchie di amicizia”, più o meno strette, con cui condividere le cose.

www.vero.co

11

HelloFriend

Si propone come alternativa credibile a Facebook: vedremo, ne abbiamo viste fallire parecchie. Ad ogni modo HelloFriend si propone come un Social Network che incentiva azioni nella vita reale con gli amici della propria cerchia: si propone ambiziosamente come una shared economy che incentiva e premia con cryptovalute feste, visite guidate di gruppo e altri eventi sociali reali.

Sarà possibile cercare eventi reali intorno a sé, sia organizzati da amici che da sconosciuti che però si trovino in una data area geografica. Ogni utente di HelloFriend potrà anche organizzare eventi e occasioni di incontro, guadagnando in cryptovaluta (convertibile in dollari, ad esempio, all’interno dell’App).

L’app è ancora in sviluppo, ma è possibile pre-iscriversi alla beta

www.joinhellofriend.com

12

MeetUp

Il motto di questo sito è emblematico: “Siamo quello che facciamo”. E se ci si pensa è vero, dato che passioni, interessi e lavoro – soprattutto – denotano chi è e cosa ama fare una persona. Da questo presupposto nasce MeetUp, Social Network-Community che racchiude gruppi “verticali”, specifici, della tua zona geografica: l’obiettivo è quello di permettere la conoscenza di nuove persone che con te condividono passioni e hobby vari.

Si tratta quindi di un Social Network che parte dal virtuale per declinarsi nella vita reale. Non male!

Lo trovi qui: www.meetup.com/it-IT/

13

21 Buttons

Esiste da un po’ ed è in gran voga tra i più giovani, tra i teenager e anche tra i nuovi influencer (e wannabe influencer). Di fatto, mi verrebbe da riassumerlo come un “Instagram della moda“, dove ciascun utente pubblica i propri outfit e tagga i prodotti che indossa. Evidentemente è un Social che strizza quasi esclusivamente l’occhio al guadagno online, perché l’influencer guadagna una percentuale sulle vendite generate dal link/tag che ha pubblicato (e contemporaneamente, anche 21 Buttons guadagna la propria fetta). Il payout per poter ricevere i

21 Buttons si presenta esattamente così: “21 Buttons è il primo fashion social network dove puoi guadagnare condividendo i tuoi look.“. Il posizionamento è forte e quasi aggressivo, al passo con i tempi e con ciò che vuole la gente: apparire e guadagnare. Scommettiamo che questo Social, diversamente da altri, riuscirà a resistere nel tempo?

Ti puoi iscrivere qui: 21buttons.com

Bonus Track – Votestant.com

Non mi sorprende la nascita di nuovi Social Network che portano avanti una value proposition incentrata sul “mostrarsi” e farsi votare, attraverso contenuti totalmente visivi. E’ il caso, tanto per citare un esempio, dell’italianissimo Votestant.com, che potrebbe richiamare un mix tra Instagram e Badoo, con un pizzico di competizione in più tra gli iscritti.

Considerazioni sparse

Curiosando qua e là si trovano altri Social o presunti tali: da WeWork Common, un’app creata da una rete di coworking che mette in relazione – stile LinkedIn – vari liberi professionisti e startupper, alle mille app stile Thumb.it per rispondere in maniera anonima a sondaggi o domande secche di qualunque tipo, per lo più idiote, pubblicate dagli utenti.

Tra i Social menzionati, il più interessante a mio avviso è Tsu e, in seconda battuta, Spot, perché realmente innovano ciò che significa “Social Network”, pagando gli utenti per la loro capacità sociale nel primo caso e spostando il focus sul vostro sito nel secondo caso.

Ultimamente, comunque, l’evoluzione del Social Network passa unicamente dallo smartphone, sotto forma di App in cui esprimere se stessi.

Molti Social Media recenti ad oggi già non esistono più, restituendo 404: tanti ne nascono, tanti ne muoiono… quale nuovo Social diventerà il nuovo Facebook? C’è realmente spazio di manovra per inserimenti di successo di nuovi Social Network?


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