13 nuovi Social Network: quale sarà il nuovo Facebook?

Nell’ultima settimana ho cercato e, ahimè, ho provato un bel po’ di nuovi Social Network che si propongono come rivoluzionari e imperdibili. Vediamoli uno a uno…

Sostienimi! :)

Nell’ultima settimana ho cercato e, ahimè, ho provato un bel po’ di nuovi Social Network che si propongono come rivoluzionari, incredibili, magnifici, divertenti.

corso facebook marketing avanzato
Facebook Marketing Avanzato by Studio Samo: guarda le lezioni gratuite!

Di questi 13 esempi, alcuni sono Social Media nuovi, altri “recenti”; alcuni noti ed altri meno noti: ciò che mi interessa è capire se tra questi per lo più sconosciuti Canali Social si nasconda qualche nuova stella in stile Facebook. Oltre ai soliti Facebook, Twitter, Google Plus, Pinterest, Instagram, YouTube, LinkedInci sarà spazio per qualche nuovo media imperdibile, in futuro? Ci dovremo aspettare qualche sorpresa già nel 2015?

Il tempo lo dirà. Ecco i 13 nuovi Social Media da considerare…

1

ELLO

https://ello.co/ – Semplicità, bellezza, trasparenza e un “luogo virtuale” dove qualunque cosa sia pubblicata non venga tracciata per la pubblicità online: questo è in estrema sintesi il manifesto di Ello, social network simile a Facebook (ma forse ancora di più a Google Plus) ma molto molto minimale. Personalmente ancora non mi oriento e non comprendo come interagire in maniera divertente con gli altri utenti… La sezione “Noise” propone un calderone di post casuali, in stile Pinterest e rende Ello, al momento, un mix di cose già viste.

Potenzialità: ripartire da zero con un “nuovo Facebook”

Dubbi: come farà a mantenersi ads-free e a prosperare? Non potranno più sconfessarsi sul tema pubblicità senza perdere la faccia…

2

THIS

https://this.cm/ – La cosa strana è che anche This si propone  con un minimalismo simile a quello proposto da Ello. This è in piena contrapposizione con il rumore, con i mille colori e i numerosissimi stimoli presenti su Facebook e soprattutto su Twitter. Infatti, This è minimale anche per quanto riguarda i contenuti: ogni utente può pubblicare un solo link al giorno e tutti i profili sono pubblici. Se Ello è l’anti-Facebook, This è l’anti-Twitter.

Si propone come il luogo in cui scovare nuove storie o proporre contenuti di valore (con moderazione, senza spammare troppo).

Potenzialità: contenuti di qualità e selezione attenta di chi vuoi seguire, così da filtrare i mille stimoli del web e leggere (per davvero) solo ciò che merita.

Dubbi: qual è il modello economico? Dovrà piegarsi alla pubblicità forse e allora… addio contenuti selezionatissimi.

3

SHOTS

https://shots.com/ – “A fun place to meet people”. Ecco il motto di Shots, che si propone come piattaforma – esclusivamente mobile – per incontrare altre persone tramite… i selfie! In realtà la struttura è in tutto e per tutto simile a quella di Instagram, focalizzata sui selfie però. App super usabile e intuitiva, sembrerebbe un ottimo Social per chi – come ad esempio le fashion blogger o i “vip” – vogliono bucare internet con la loro immagine e la loro vita di tutti i giorni messa in mostra.

E’ possibile caricare solamente immagini live dalla camera frontale dello smartphone e si rivolge ad un target “teenager”. Vuole essere libera da bullismo, dato che è possibile commentare una foto solamente se si è amici di chi l’ha pubblicata e se si è presenti nella foto selfie.

Circa 1 milione di download, al momento, con il 75% degli utenti donna under 24 e usata da diversi vip americani.

Interessante la storia di Shots: creata da Shots Mobile, è finanziata niente meno che da Justin Bieber, letteramente innamorato di ciò che i due creatori di Shots crearono in passato con RockLive, e dal pugile Floyd Mayweather.

Potenzialità: user experience eccellente; si rivolge ad un target ben definito e interpreta a meraviglia l’individualismo imperante dei Social Media.

Dubbi: cosa succede quando i selfie avranno stancato?

4

PHEED

https://www.pheed.com/ – “A place to express yourself”. Pheed è un’app che vi permette di caricare testi, foto, video e di trasmettere live, come una radio. La novità rispetto ad altri Social è data dal fatto che su Pheed potete guadagnare soldi online. Ebbene si: potete richiedere una fee che va da 1,99 a 34,99 dollari per consentire agli utenti di accedere ai contenuti che producete.

Interessante, a mio modo di vedere, che questo Social si posizioni sul binomio contenuti di qualità – guadagno (anche se al momento i pheed che ho osservato non mi hanno sconvolto in termini di qualità…)

Potenzialità: se veramente si potranno trovare “eccellenze” potrebbe essere un posto interessante per usufruire di formazione di qualità, in qualunque campo.

Dubbi: riuscirà a fare numeri e ad attrarre questi contenuti di qualità?

5

MEDIUM

https://medium.com/ – Tra tutti quelli elencati, forse Medium è il più conosciuto. Propone una lista di contenuti raccomandati (top stories e staff picks) in una grafica minimale, molto chiara e ariosa. Raccoglie contenuti di autori molto autorevoli, poiché in prima battuta era indirizzato – su invito – a scrittori e “pensatori” di rilievo. Da un anno ha aperto le porte a tutti ed è, a tutti gli effetti, un’alternativa particolarmente trendy a Tumblr e a WordPress.

Potenzialità: si posiziona “più in alto” come qualità dei contenuti rispetto a Tumblr, per esempio.

Dubbi: rischia di essere un “mero strumento”,indirizzato soprattutto agli scrittori-giornalisti professionisti.

6

CHIRP

http://chirp.io/ – Chirp si concentra unicamente sui suoni; personalmente la trovo molto originale. In sostanza, potete registrare il vostro “chirp” – una frase, un’offerta speciale se hai un negozio, una foto, etc – accompagnate da una didascalia audio. Il vostro “chirp” verrà raccolto dagli utenti che si trovano nelle vicinanze, purché abbiano chirp attivato.

Potenzialità: ottimo strumento per il proximity marketing, messo in pratica in tempo reale.

Dubbi: non credo esistano utenti nel raggio di km e km da dove mi trovo. Riuscirà mai a diffondersi?!

7

LEARNIST

http://learni.st/ – Prendi Medium e orientalo sulla formazione: ecco pronto Learnist, piattaforma in cui imparare o insegnare qualunque cosa lungo svariate categorie. Mi pare differente rispetto ai vari Coursera e Udemy perché la componente Social è più marcata, la struttura del sito più semplice: ogni utente può affermarsi producendo contenuti di qualità e conquistando autorevolezza in determinati settori.

Potenzialità: ogni utente guadagna spazio con il proprio blog verticale all’interno della piattaforma; la produzione di contenuti di qualità mi sembra sempre vincente.

Dubbi: per autosostenersi, Learnist con buona probabilità dovrà seguire il modello economico di Udemy (nella direzione della formazione a pagamento) o di WordPress (nella direzione di cms per la gestione dei contenuti), pertanto nulla di nuovo.

8

TSU

https://www.tsu.co/ – Nato questo autunno, Tsu ha ottenuto 1 milione di utenti attraverso il passaparola in poco più di un mese e già questo, di per se’, è un ottimo biglietto da visita. Anche Tsu punta sulla generazione di contenuti di valore da parte degli utenti, però incentivandoli in maniera molto forte: il 90% dei proventi pubblicitari viene distribuito agli utenti produttori di contenuti, spingendo forte anche sulle donazioni.

Dal punto di vista meramente sociale, l’entrata in Tsu ora come ora è ad invito: l’obiettivo è quello di generare dei network di utenti molto solidi, premiando le persone particolarmente “sociali” e influenti dal punto di vista relazionale, approfittando quindi della loro “ricchezza sociale” per aumentare la base utenti e il seguito di Tsu.

Potenzialità: gli utenti sono fortemente incentivati a pubblicare su Tsu i loro contenuti migliori

Dubbi: si infila nel mare magnum delle piattaforme per la pubblicazione di contenuti. Ce ne sono troppe, qualcuna morirà.

9

BRABBLE

http://www.brabble.com/ – Brabble è pienamente un Social Media. Forse è, tra tutti i media presentati oggi, il più puramente Social. Su Brabble si interagisce postando file multimediali condivisibili con amici, follower, con “tutto il mondo”, perciò pubblici, oppure lasciando i contenuti privati. E’ possibile rispondere ad altri contenuti sempre con file multimediali come video, link, audio, foto, testi. I contenuti possono poi essere condivisi anche su Facebook e Twitter.

L’obiettivo dei fondatori è quello di proporre la piattaforma come un unico repositorio di qualunque genere di file, generando conversazioni particolarmente “ricche” proprio grazie a questa varietà di canali di comunicazione.

Punti di differenziazione sono, quindi, la possibilità di caricare e dialogare con file multimediali differenti e la selezione dei pubblici a cui rivolgere le proprie pubblicazioni (tal quale a Facebook…)

Potenzialità: è puramente “Social”, di svago, punta unicamente sul divertimento

Dubbi: deve raggiungere un’altissima quantità di utenti, prima di sfondare; inoltre non presenta funzionalità diverse rispetto a Facebook.

10

HEARD

http://goheard.com/ – Immaginate un Social Network in cui non c’è nessuno da seguire ma è la tecnologia che segue voi, suggerendovi una serie di contenuti in linea con ciò che avete visitato di recente, coerente con ciò con cui avete interagito. Heard è un Social atipico, che punta tutto sui vostri interessi e sui vostri comportamenti pregressi.

Ovviamente, con la stessa logica creerete su Heard i vostri contenuti, che verranno proposti ad altri utenti simili a te, che facilmente apprezzeranno ciò che avete scritto.

Potenzialità: mi piace la funzione di filtro nel selezionare determinati contenuti, così da diminuire il rumore di fondo prodotto dal web. Inoltre, il modello si presta facilmente a contenuti sponsorizzati.

Dubbi: manca la componente relazionale con le altre persone. Qui il rapporto è quasi unicamente con l’algoritmo di Heard.

11

CONSPIRE

https://www.conspire.com/welcome – L’anti-LinkedIn: finalmente un Social sul mondo del lavoro… già, perché Conspire analizza, di fatto, le vostre relazioni lavorative di primo grado e determina la forza e la “vicinanza” dei vostri rapporti. Come? Collegandosi alla vostra Gmail e osservando i vostri flussi di comunicazione.

Quanto bene conoscete i vostri contatti? Ecco, in base a questi rapporti, Conspire vi darà la possibilità di arrivare ad altri contatti sfruttando i rapporti esistenti più solidi e duraturi.

Potenzialità: un modo per superare le barriere del mondo del lavoro nel conoscere sempre nuovi professionisti.

Dubbi: l’analisi della propria Gmail è una barriera molto alta nell’adozione di questo network sociale e professionale.

12

SPOT

https://www.spot.im/ – E se trasformaste il vostro sito in un Social Network? Questa è l’idea alla base di Spot, che con un semplice codice da inserire nel vostro sito genera una specie di Social in cui gli utenti saranno attirati – si spera – dai vostri contenuti e dalle interazioni attorno ad essi.

Potenzialità: super originale, rivoluziona il sistema di commenti e dialogo su un sito web.

Dubbi: alta resistenza da parte dei blogger a far diventare il proprio sito “una giostra”; inoltre, quanti publisher hanno la forza e l’autorevolezza di attirare ed ingaggiare così profondamente i propri lettori?

13

BRISTLR

http://www.bristlr.com/ – Dulcis in fundo, Bristlr: ipotizziamo che abbiate una bella barba e cerchiate compagnia… bene, fotografatevi e iscrivetevi a Bristlr, trattandosi del Social Network che mette in contatto “i barbuti” con donne attratte dagli uomini con la barba.

A parte l’ironia e il coraggio di creare un Social Media di questo tipo, ciò che ne ricaviamo è:

punta ad una nicchia e pensa ad un servizio per questa nicchia di utenti

Ecco la chiave per innovare un servizio in maniera senza dubbio originale.

Potenzialità: l’originalità estrema accompagnata ad una nicchia di utenti ben precisa è, di norma, una buona accoppiata.

Dubbi: al di là della trovata divertente, cosa rimarrà?

Bonus Track – Votestant.com

Non mi sorprende la nascita di nuovi Social Network che portano avanti una value proposition incentrata sul “mostrarsi” e farsi votare, attraverso contenuti totalmente visivi. E’ il caso, tanto per citare un esempio, dell’italianissimo Votestant.com, che potrebbe richiamare un mix tra Instagram e Badoo, con un pizzico di competizione in più tra gli iscritti.

Considerazioni sparse

Curiosando qua e là si trovano altri Social o presunti tali: da WeWork Common, un’app creata da una rete di coworking che mette in relazione – stile LinkedIn – vari liberi professionisti e startupper, alle mille app stile Thumb.it per rispondere in maniera anonima a sondaggi o domande secche di qualunque tipo, per lo più idiote, pubblicate dagli utenti.

Tra i Social menzionati, il più interessante a mio avviso è Tsu e, in seconda battuta, Spot, perché realmente innovano ciò che significa “Social Network”, pagando gli utenti per la loro capacità sociale nel primo caso e spostando il focus sul vostro sito nel secondo caso.

Molti Social Media recenti ad oggi già non esistono più, restituendo 404: tanti ne nascono, tanti ne muoiono… quale nuovo Social diventerà il nuovo Facebook? C’è realmente spazio di manovra per inserimenti di successo di nuovi Social Network?


Accedi a risorse riservate – gratis – ogni mese (e ottieni subito l’e-book gratuito!)


More from Luca Crivellaro

Cos’è il Crowdsourcing? Scoprilo alla Crowdsourcing Week Venice

Cos'è il Crowdsourcing? Questo termine ha un luogo di nascita sul web...
Read More

4 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *