10 nuovi Social Network: quale sarà il nuovo Facebook?

Nell’ultima settimana ho cercato e, ahimè, ho provato un bel po’ di nuovi Social Network che si propongono come rivoluzionari, incredibili, magnifici, divertenti.

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Di questi 13 esempi, alcuni sono Social Media nuovi, altri “recenti”; alcuni noti ed altri meno noti: ciò che mi interessa è capire se tra questi per lo più sconosciuti Canali Social si nasconda qualche nuova stella in stile Facebook.

Oltre ai soliti Facebook, Twitter, Google Plus, Pinterest, Instagram, YouTube, LinkedInci sarà spazio per qualche nuovo media imperdibile, in futuro? Ci dovremo aspettare qualche sorpresa?

Il tempo lo dirà.

 

I 10 nuovi Social Media da conoscere…

Disclaimer: in 2 anni abbiamo già cancellato circa una decina di Social Network che nel frattempo sono letteralmente spariti/falliti…

[Articolo aggiornato al 5 dicembre 2017]

 

1

ELLO

https://ello.co/ – Semplicità, bellezza, trasparenza e un “luogo virtuale” dove qualunque cosa sia pubblicata non venga tracciata per la pubblicità online: questo è in estrema sintesi il manifesto di Ello, social network simile a Facebook (ma forse ancora di più a Google Plus) ma molto molto minimale. Personalmente ancora non mi oriento e non comprendo come interagire in maniera divertente con gli altri utenti… La sezione “Noise” propone un calderone di post casuali, in stile Pinterest e rende Ello, al momento, un mix di cose già viste.

Potenzialità: ripartire da zero con un “nuovo Facebook”

Dubbi: come farà a mantenersi ads-free e a prosperare? Non potranno più sconfessarsi sul tema pubblicità senza perdere la faccia…

2

MEDIUM

https://medium.com/ – Tra tutti quelli elencati, forse Medium è il più conosciuto. Propone una lista di contenuti raccomandati (top stories e staff picks) in una grafica minimale, molto chiara e ariosa. Raccoglie contenuti di autori molto autorevoli, poiché in prima battuta era indirizzato – su invito – a scrittori e “pensatori” di rilievo. Da un anno ha aperto le porte a tutti ed è, a tutti gli effetti, un’alternativa particolarmente trendy a Tumblr e a WordPress.

Potenzialità: si posiziona “più in alto” come qualità dei contenuti rispetto a Tumblr, per esempio.

Dubbi: rischia di essere un “mero strumento”,indirizzato soprattutto agli scrittori-giornalisti professionisti.

3

TSU

https://www.tsu.co/ – Nato questo autunno, Tsu ha ottenuto 1 milione di utenti attraverso il passaparola in poco più di un mese (ad oggi è oltre i 5 milioni di utenti) e già questo, di per se’, è un ottimo biglietto da visita. Anche Tsu punta sulla generazione di contenuti di valore da parte degli utenti, però incentivandoli in maniera molto forte: il 90% dei proventi pubblicitari viene distribuito agli utenti produttori di contenuti, spingendo forte anche sulle donazioni.

Dal punto di vista meramente sociale, l’entrata in Tsu ora come ora è ad invito: l’obiettivo è quello di generare dei network di utenti molto solidi, premiando le persone particolarmente “sociali” e influenti dal punto di vista relazionale, approfittando quindi della loro “ricchezza sociale” per aumentare la base utenti e il seguito di Tsu.

Potenzialità: gli utenti sono fortemente incentivati a pubblicare su Tsu i loro contenuti migliori

Dubbi: si infila nel mare magnum delle piattaforme per la pubblicazione di contenuti. Ce ne sono troppe, qualcuna morirà.

4

BRABBLE

http://www.brabble.com/ – Brabble è pienamente un Social Media. Forse è, tra tutti i media presentati oggi, il più puramente Social. Su Brabble si interagisce postando file multimediali condivisibili con amici, follower, con “tutto il mondo”, perciò pubblici, oppure lasciando i contenuti privati. E’ possibile rispondere ad altri contenuti sempre con file multimediali come video, link, audio, foto, testi. I contenuti possono poi essere condivisi anche su Facebook e Twitter.

L’obiettivo dei fondatori è quello di proporre la piattaforma come un unico repositorio di qualunque genere di file, generando conversazioni particolarmente “ricche” proprio grazie a questa varietà di canali di comunicazione; contestualmente c’è anche la possibilità di vendere o comprare quello che vuoi…

Punti di differenziazione sono, quindi, la possibilità di caricare e dialogare con file multimediali differenti e la selezione dei pubblici a cui rivolgere le proprie pubblicazioni (tal quale a Facebook…)

Potenzialità: è puramente “Social”, di svago, punta sul divertimento della condivisione e dello shopping online.

Dubbi: deve raggiungere un’altissima quantità di utenti, prima di sfondare.

5

CONSPIRE

L’anti-LinkedIn: finalmente un Social sul mondo del lavoro… già, perché Conspire analizza, di fatto, le vostre relazioni lavorative di primo grado e determina la forza e la “vicinanza” dei vostri rapporti. Come? Collegandosi alla vostra Gmail e osservando i vostri flussi di comunicazione. A fine 2017 conta oltre 20 milioni di utenti iscritti.

Quanto bene conoscete i vostri contatti? Ecco, in base a questi rapporti, Conspire vi darà la possibilità di arrivare ad altri contatti sfruttando i rapporti esistenti più solidi e duraturi.

Potenzialità: un modo per superare le barriere del mondo del lavoro nel conoscere sempre nuovi professionisti.

Dubbi: l’analisi della propria Gmail è una barriera molto alta nell’adozione di questo network sociale e professionale.

https://www.conspire.com/

6

SPOT

https://www.spot.im/ – E se trasformaste il vostro sito in un Social Network? Questa è l’idea alla base di Spot, che con un semplice codice da inserire nel vostro sito genera una specie di Social in cui gli utenti saranno attirati – si spera – dai vostri contenuti e dalle interazioni attorno ad essi.

Potenzialità: super originale, rivoluziona il sistema di commenti e dialogo su un sito web.

Dubbi: alta resistenza da parte dei blogger a far diventare il proprio sito “una giostra”; inoltre, quanti publisher hanno la forza e l’autorevolezza di attirare ed ingaggiare così profondamente i propri lettori?

7

BRISTLR

http://www.bristlr.com/ – Dulcis in fundo, Bristlr: ipotizziamo che abbiate una bella barba e cerchiate compagnia… bene, fotografatevi e iscrivetevi a Bristlr, trattandosi del Social Network che mette in contatto “i barbuti” con donne attratte dagli uomini con la barba.

A parte l’ironia e il coraggio di creare un Social Media di questo tipo, ciò che ne ricaviamo è:

punta ad una nicchia e pensa ad un servizio per questa nicchia di utenti

Ecco la chiave per innovare un servizio in maniera senza dubbio originale.

Potenzialità: l’originalità estrema accompagnata ad una nicchia di utenti ben precisa è, di norma, una buona accoppiata.

Dubbi: al di là della trovata divertente, cosa rimarrà?

8

AMINO

Si tratta di una App dedicata ai Nerd, dove poter trovare community legate a serie tv di nicchia, Pokemon, Nintendo. Insomma, è il Social Network delle Community, dato che ce ne sono oltre 250.000 attive. Troverai anche la tua? Sembra, per ora, un Social Network solido, dato che ha ottenuto oltre 19 milioni di investimenti da big come Google Ventures e Time Warner Investments.

Potenzialità: alto numero di community, è un aggregatore di interessi specifici.

Dubbi: modello economico forse ancora da trovare.

https://aminoapps.com/

9

RAFTR

Il tema community specifiche e di nicchia sembra essere centrale anche in Raftr, che ha una dinamica molto semplice: ogni utente può raccontare la propria storia su una tematica specifica e trovare/conoscere nuove persone con storie simili o interessi simili.

Potenzialità: modello semplice, che può attrarre un alto numero di utenti. Anche questo nasce come App, a differenza dei Social di qualche anno fa.

Dubbi: rischia di non distinguersi troppo dalla massa di nuovi Social Network impersonali.

https://about.raftr.com/

10

MUSICAL.LY

Oltre 90 milioni di utenti (dato di metà 2017) e 12 milioni di video postati ogni giorno. Già questi numeri fanno capire che non si tratta di un fenomeno passeggero, ma di un canale Social apprezzato e in crescita costante. Musical.ly funziona così: gli utenti, per lo più teenager, pubblicano principalmente brevi video musicali (di 15 secondi) in cui cantano in playback le proprie canzoni preferite, creano delle mini-performance pronte per essere condivise, sfruttando la tecnica del lip-syncing. Non solo lyp-syncing, comunque, ma anche ballo e video di qualunque tipo a ritmo di musica.

Alla fine, si tratta di una piattaforma interessante anche per chi ha interesse nel video-making.

In questa piattaforma si lanciano diversi trend e si scoprono nuove canzoni. Katy Perry, non a caso, la sta utilizzando per lanciare nuovi singoli.

Potenzialità: numeri importanti e nuovi modi di fruire la musica. Molte etichette musicali si stanno interessando…

Dubbi: l’evoluzione naturale la porterà a scontrarsi con Instagram e YouTube.

https://musical.ly/en-US/

Bonus Track – Votestant.com

Non mi sorprende la nascita di nuovi Social Network che portano avanti una value proposition incentrata sul “mostrarsi” e farsi votare, attraverso contenuti totalmente visivi. E’ il caso, tanto per citare un esempio, dell’italianissimo Votestant.com, che potrebbe richiamare un mix tra Instagram e Badoo, con un pizzico di competizione in più tra gli iscritti.

Considerazioni sparse

Curiosando qua e là si trovano altri Social o presunti tali: da WeWork Common, un’app creata da una rete di coworking che mette in relazione – stile LinkedIn – vari liberi professionisti e startupper, alle mille app stile Thumb.it per rispondere in maniera anonima a sondaggi o domande secche di qualunque tipo, per lo più idiote, pubblicate dagli utenti.

Tra i Social menzionati, il più interessante a mio avviso è Tsu e, in seconda battuta, Spot, perché realmente innovano ciò che significa “Social Network”, pagando gli utenti per la loro capacità sociale nel primo caso e spostando il focus sul vostro sito nel secondo caso.

Ultimamente, comunque, l’evoluzione del Social Network passa unicamente dallo smartphone, sotto forma di App in cui esprimere se stessi.

Molti Social Media recenti ad oggi già non esistono più, restituendo 404: tanti ne nascono, tanti ne muoiono… quale nuovo Social diventerà il nuovo Facebook? C’è realmente spazio di manovra per inserimenti di successo di nuovi Social Network?


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