Vendere con i Social Network: il Social Commerce cresce…

Le vendite nei negozi fisici sono attualmente al ribasso – non solo per via della pandemia, trattandosi di un trend in atto anno dopo anno. I clienti, conseguentemente, acquistano sempre di più online. Non solo direttamente sugli e-commerce, ma sfruttando anche la grande forza dei Social Network. Hai mai sentito parlare di Social Commerce?

Se hai una piccola o media attività commerciale, può esser arrivato il momento di vendere con i social network. Leggi questa guida e scopri come strutturare la tua vendita tramite i Social Media!

Cos’è il Social Commerce?

Per social commerce si intende la possibilità per un’azienda di promuovere e vendere prodotti direttamente sui social network. Questa nuova forma di commercio elettronico facilita l’interazione tra cliente ed impresa e trasforma i social in intermediari commerciali.

Ciascun social network offre diversi strumenti e funzionalità per promuovere e vendere prodotti online.

Inoltre, i consumatori sono maggiormente influenzati nelle loro abitudini di acquisto. Basti pensare al Pixel di Facebook, ossia uno snippet di codice javascript che traccia il percorso compiuto dai visitatori di un sito web (in forma anonima). Attraverso le informazioni raccolte, il pixel ottimizza le inserzioni e consente di effettuare campagne di retargeting, raggiungendo tutti gli utenti che hanno già visitato una pagina, ma non hanno ancora effettuato l’acquisto, ad esempio.

I Vantaggi di un piano di social commerce

Data per scontata l’importanza per un’azienda di essere presente sui social network, bisogna valutare quelli che sono i reali vantaggi di attivare gli strumenti di Social Commerce.

Primo fra tutti: l’utilizzo giornaliero dei social da parte degli utenti. Facebook, Instagram, Pinterest, TikTok e Whatsapp sono i canali maggiormente utilizzati in questo periodo. Un’azienda che frequenta tali piattaforme ha quindi maggiori possibilità di farsi conoscere e – se ha prodotti validi per il target utente raggiunto – di finalizzare la vendita. Fonte: Google Trends

Dal grafico di Google Trend linkato qui sopra, è possibile vedere come il livello di utilizzo e di ricerca dei social sia pressoché in crescita costante nel tempo; solo Facebook ha perso nel tempo la grande visibilità di cui godeva all’inizio.

È altresì vantaggioso per un’azienda investire nei social, perché è possibile creare delle campagne promozionali a un pubblico specifico, realmente di interesse. Inoltre impostare una strategia di social commerce stimola anche gli utenti meno tecnologici ad entrare in contatto con i brand ed effettuare acquisti online.

In sintesi, vendere online tramite i Social Network può essere vantaggioso per:

  1. Aumentare il numero di interazioni con i clienti
  2. Consolidare la relazione cliente-azienda
  3. Monitorare l’andamento delle visite online, il tasso di coinvolgimento e di visualizzazione dei post pubblicati, avendo dunque un feedback preciso sui contenuti condivisi.

I canali di Social Commerce disponibili

Prima di decidere quali contenuti promozionali e quali prodotti vendere online, è necessario individuare il canale giusto per la realizzare degli obiettivi aziendali prefissati. Inoltre, non tutti i canali social si prestano alla vendita online.

Ciascun di essi presenta infatti delle caratteristiche strutturali e funzionali differenti. Prima di iniziare a vendere online è necessario porsi tre domande:

  1. qual è il target di riferimento (a chi vendere);
  2. quali prodotti collocare sul mercato social (cosa vendere);
  3. quale piattaforma social utilizzare (come vendere).

Essere presente su tutti i canali social potrebbe essere dispersivo, le risorse e il tempo impiegato rischiano infatti di accumularsi inutilmente, rischiando inefficienze. È necessario dunque investire in canali che sono stati ben ponderati e adeguati per il nostro target.

Oltre a chi vendere e cosa, occorre ragionare anche sul “dove vendere”, dunque. Vediamo in rassegna le principali funzionalità ecommerce offerte dai Social Network più conosciuti.

Vendere grazie a Facebook, con Facebook Shops (e Marketplace)

Facebook continua ad essere il social network più influente ed uno tra gli strumenti di comunicazione digitali maggiormente utilizzati dagli utenti. Dalle indagini di Wearesocial, più del 50% degli italiani ha un account Facebook, dove vi trascorre in media 16 ore al mese online.

Gli strumenti che Facebook offre per la vendita online sono essenzialmente due:

  1. Vendita e pubblicità su Marketplace
  2. Facebook Shops.

Marketplace può essere utilizzato sia dai privati, come luogo virtuale dove vendere prodotti di seconda mano o anche nuovi, sia dalle aziende.

Gli annunci pubblicati su Marketplace devono però rispettare le normative sulle vendite di Facebook e gli standard della community. Come previsto dalla normativa, è vietata principalmente la vendita di:

  • Alcol
  • Animali
  • Materiali pericolosi (insetticidi e pesticidi chimici, sostanze corrosive, ecc)
  • Integratori ingeribili (come barrette proteiche, proteine in polvere, vitamine, ecc..)
  • Prodotti a base di tabacco (sigarette elettroniche o dispositivi per tabacco).

Facebook shop, invece, facilita e sostiene aziende e freelance nella creazione di un negozio online in Facebook, offrendo una vetrina virtuale personale, vera e propria. L’azienda può far visualizzare i prodotti su Facebook e far effettuare il pagamento su un sito e-commerce esterno, dato che al momento il pagamento in-app non è ancora globalmente disponibile.

In generale, per aprire un Facebook Shop bisogna avere un account Business Manager, gestire il catalogo prodotti e la pagina Facebook utilizzando lo stesso account Business Manager. Creando delle raccolte è possibile definire una sorta di catalogo prodotti tematico.

Dopo aver inserito i dati aziendali (quali: il nome dell’azienda, i dati del rappresentante legale, le informazioni fiscali e le policy di vendita), bisogna configurare i metodi di pagamento, di spedizione, le condizioni di reso ed il prezzo. È possibile inoltre personalizzare lo shop inserendo uno proprio stile e layout.

La gestione della piattaforma è gratuita ma – quando sarà attivo anche il checkout direttamente su Facebook – sarà prevista una commissione sulle vendite che Facebook tratterrà per sé.

Fare Social Commerce con Instagram

Nel 2020, erano circa 28 milioni gli italiani in possesso di un account su Instagram, con un tempo medio di collegamento di circa 7 ore al mese ciascuno.

vendere su instagram post con tag prodottiCon un account Instagram Business è possibile taggare prodotti su immagini e video (fino a 5 prodotti), inserire le caratteristiche ed il prezzo.

La vetrina social offerta da Instagram è immersiva: si possono condividere prodotti in evidenza oppure utilizzare gli #hashtag per esplorarli nella funzione “cerca” dell’app. I prodotti delle pagine aziendali, se in vendita su Instagram, sono contrassegnati dal simbolo della shopping bag che appare in basso a sinistra su ciascun post.

Quando l’utente tocca un tag o un adesivo, viene indirizzato ad una pagina dove è visibile la foto del prodotto, la sua scheda tecnica, il prezzo ed il link dove concludere l’acquisto. È possibile inoltre collegare la pagina aziendale di Facebook all’account aziendale di Instagram, per facilitarne la gestione.

L’esperienza d’acquisto su Instagram piuttosto coinvolgente, anche grazie all’utilizzo della realtà aumentata. Attualmente in Italia è attiva in beta testing solo per brand selezionati. Michael Kors e Sephora, per esempio, sono stati i primi brand a testare questa funzionalità di Instagram.

Il software Spark AR Studio di proprietà di Facebook consente di creare dei filtri di realtà aumentata sia per Facebook che per Instagram. Si possono utilizzare cornici animate, effetti e maschere da utilizzare durante l’interazione con l’utente.

Per i pro ed i contro del vendere con Instagram ti consigliamo di leggere il nostro articolo: www.bee-social.it/vendere-instagram-checkout-pro-contro/

Vendere sui Social con Pinterest

pinterest_Pin prodotto vendere su pinterestPinterest, a differenza degli altri social network, non è molto concentrato sul creare community intorno ad un brand. Pinterest offre una piattaforma di condivisione di contenuti, di scouting di idee, prodotti, immagini, diventando una naturale area di ricerca e ispirazione in chiave shopping. In Italia, attualmente sono attivi circa 15 milioni di utenti, i quali trascorrono in media un’ora al mese online.

Pinterest, come Instagram Shopping, offre a qualunque account di taggare i prodotti ai post, che su questa piattaforma vengono chiamati “pin”.

Gli utenti possono visualizzare, grazie ai tag, i prodotti in vendita. Come avviene attualmente su Instagram e Facebook, l’acquisto avviene necessariamente nel sito e-commerce esterno linkato dal gestore del canale Pinterest.

Per farsi notare tra i differenti pin è importante raccontare con dovizia di particolari e cura il prodotto stesso, tramite la descrizione, e naturalmente puntare sulla qualità delle immagini pubblicate nel pin. Le foto evidenziano le caratteristiche del prodotto. Il copy invece, trasferisce informazioni e offre ulteriori call to action all’acquisto.

Per un buon pin prodotto è importante aggiungere il prezzo, il link alla scheda prodotto, la descrizione e – se necessaria – la geolocalizzazione del prodotto.

Per ottimizzare la gestione dell’account Pinterest è consigliabile creare un account business e monitorare la sezione Analytics, per visualizzare l’indice di gradimento degli utenti e osservare le metriche dei vari pin.

Vendere grazie a WhatsApp Business

WhatsApp, nota applicazione di messaggistica, è utilizzata quotidianamente da circa 1.3 miliardi di persone nel mondo. Dal 2018 è attivo anche il servizio di Whatsapp Business, utilizzato unicamente dalle attività commerciali.

Mentre Whatsapp Messenger è utilizzato in forma privata e personale, Whatsapp Business consente di attivare alcune funzionalità in più e permette di connettersi direttamente con un numero di telefono fisso. In entrambe le modalità è possibile chattare, vedere e condividere stati ed effettuare telefonate.

whatsapp_business aziende vendere con whatsapp

Come anticipato, l’account Business offre qualche opzione in più: è possibile scrivere messaggi preimpostati, creare delle etichette per categorizzare le conversazioni e monitorare le statistiche.

Il vantaggio principale del suo utilizzo è quello di poter gestire con maggiore organizzazione gli ordini che possono pervenire tramite WhatsApp dagli utenti, ed instaurare relazioni dirette anche con i clienti meno tecnologici e non presenti sui social network.

C’è inoltre la possibilità di visualizzare il catalogo prodotti (o servizi) e gestire ordini e clienti in maniera più organizzata direttamente via chat, rispetto al più basilare account WhatsApp standard.

Uno svantaggio a mio avviso rilevabile nella gestione di un’attività commerciale via Whatsapp Business è che il cliente non può interfacciarsi con l’azienda direttamente cercando su WhatsApp la denominazione aziendale, bisogna avere necessariamente il numero di telefono associato all’account WhatsApp Business.

Per sopperire a questa inefficienza dell’app, è possibile sfruttare i vari plugin e widget chat da inserire nel proprio sito web. Si tratta, di fatto, di un bottone che appare nel sito e si integra con vari sistemi di contatto (Facebook Messenger, Whatsapp, Email)  tra consumatore e piccola impresa.

Scopri come impostare una strategia  di WhatsApp Business: www.bee-social.it/whatsapp-business-social/

Vendere tramite TikTok: le partnership con Teespring e Shopify

TikTok è l’app del momento, con le sue accattivanti funzionalità e modalità comunicative più adatte ai teenager. Oltre alla possibilità di creare contenuti video divertenti, i tiktoker potranno vendere merchandising ai propri follower grazie alla collaborazione con Teespring, attualmente in fase di testing su 7000 account.

Inoltre, grazie alla partnership con Shopify, TikTok offre un’ulteriore funzionalità di social commerce, simile a quella adottata dagli altri Social Network.

In sintesi, è possibile implementare delle campagne pubblicitarie su TikTok direttamente dal proprio e-commerce Shopify, avendo preventivamente installato l’App di TikTok dall’app store di Shopify.

Così facendo, i venditori in Shopify possono utilizzare le funzionalità di TikTok for Business Ads Manager per creare video sponsorizzati con prodotti taggati, che linkano il negozio in Shopify. Attualmente la funzionalità è stata rilasciata solo negli USA, ma nel 2021 dovrebbe essere il momento anche di Europa e Asia.

Abbiamo parlato di Shopify diffusamente qui:

👉🏻 Aprire un negozio online
👉🏻 Come funziona Shopify e le sue App fondamentali

Vendere con i Social: alcuni casi di successo

Vendere con Facebook: Antico Frantoio Muraglia

Antico Frantoio Muraglia è uno storico frantoio pugliese che, grazie alla sua visibilità su Facebook, dal 2017 ha raddoppiato il fatturato e le vendite online. Nel suo piano di social marketing sono state sviluppate  attività di custom audience, remarketing e retargeting che ovviamente favoriscono il raggiungimento di target di potenziali acquirenti.

Dalla sua pagina Facebook, è possibile visualizzare i prodotti ed effettuare l’acquisto cliccando su “acquista ora”. 

Vendere con Instagram: l’esempio di Carpisa

Carpisa vende le proprie borse ed accessori anche tramite Instagram. Accedendo all’app dallo smartphone, è possibile attraverso i suoi post visualizzare i prodotti, i prezzi ed effettuare gli acquisti via e-commerce con post essenziali graficamente, centrati sul prodotto.

Vendere su Pinterest: Levi’s

pinterest_levis schede prodottoLevi’s, nota azienda di abbigliamento, promuove attività di social commerce direttamente dal suo profilo Pinterest.

Basta infatti selezionare un pin per visualizzare il prodotto ed essere poi reindirizzati al sito aziendale dove concludere l’acquisto.

Vendere con WhatsApp: il caso Vega

VEGA è un’azienda di forniture alberghiere che offre un servizio di vendita e assistenza tramite Whatsapp.

Dal sito aziendale (vega-direct.com) è possibile visualizzare i prodotti e via WhatsApp Business è possibile effettuare l’ordine e richiedere una rapida consulenza.


Adesso che conosci i principali strumenti per vendere sui social, non ti resta che individuare la piattaforma adatta al tuo target e pianificare una strategia di social commerce!

Scritto da
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