Come funziona Shopify: le App fondamentali per vendere e i suoi Pro e Contro

Non serve neanche più dirlo, quasi: l’e-commerce macina ogni anno numeri in crescita, grazie alla crescente e diffusa trasformazione digitale delle imprese, accentuata da eventi nefasti come la pandemia in corso.

Quando ci si affaccia al mondo e-commerce, però, progettando di costruire il proprio negozio online, iniziano molti dubbi: quale sistema / CMS (Content Management System) utilizzare? Meglio partire da un marketplace, da un software per la vendita online da personalizzare o sviluppare totalmente “custom” un proprio negozio online?

La scelta non è semplice e dipende da molteplici variabili come 1️⃣ l’esperienza di chi si approccia alla vendita; 2️⃣ la quantità e la tipologia di prodotti venduti; 3️⃣ il budget a disposizione e così via. Ne abbiamo parlato nella nostra risorsa gratuita “Aprire un negozio online”.

Negli ultimi anni c’è un CMS per la vendita online che sta guadagnando attenzioni, fette di mercato (+400% nei primi 6 mesi del 2020, in Italia) e numerosi clienti: parliamo di Shopify. Ma come funziona Shopify? È facile vendere con Shopify e costruire un sito con questo sistema?

Shopify è uno strumento potente e intuitivo, che offre una piattaforma potenzialmente adatta sia al neofita che si approccia per la prima volta al commercio elettronico, sia all’azienda strutturata che richiede uno strumento sufficientemente personalizzabile e maturo lungo diversi aspetti, dalla User Experience al sistema di check-out e spedizioni.

Anche noi in prima persona abbiamo sperimentato in diverse occasioni Shopify, affrontando e risolvendo un bel po’ di dubbi tipici di chi si avventura per la prima volta nell’articolata realtà di Shopify. Vediamoli in questo articolo, che vuole essere una sorta di vademecum da aggiornare nel tempo.

Come funziona Shopify: Pro e Contro nell’adozione per il tuo e-commerce

🛒 Shopify Payments: il “fuoriclasse” del sistema Shopify

Shopify Payments è uno dei punti di forza principali di Shopify: altro non è che il check-out, cioè il sistema di pagamento messo a disposizione da Shopify, che si interfaccia già con tutte le carte di pagamento più note e meno note. Addirittura include già la possibilità di pagare con Apple Pay, Android Pay, Amazon Pay, oltre a PayPal.

La sua forza è dovuta a diversi fattori:

  • non devi configurare / sviluppare il checkout (o carrello), cosa che con altri sistemi di gestione come WooCommerce per WordPress devi necessariamente fare (e non puoi improvvisare se non sei un web developer).
  • Shopify Payments offre una splendida User Experience ai compratori del tuo negozio: è veloce, senza distrazioni, è sicuro e infonde sicurezza agli utenti. Tali caratteristiche sono ancora più esaltate lato mobile. Insomma, è molto affidabile.
  • Per attivarlo è sufficiente inserire qualche informazione personale / relativa alla tua società e a dove vuoi ricevere i pagamenti (l’Iban). Inseriti quei dati basta salvare e potrai già iniziare a ricevere i pagamenti online.

🤝 Comunicazioni automatiche e persuasione dell’utente

Shopify è piuttosto ben predisposto per persuadere l’utente. Come? Al di là di Shopify Payments – sistema di check-out nativo di Shopify del quale abbiamo appena detto – su Shopify si trovano numerose possibilità di dialogo e ricontatto degli utenti: oltre alle classiche email e sms automatici di conferma delle varie fasi di pagamento e gestione dell’ordine, troviamo la possibilità di impostare email di remarketing per il recupero dei carrelli abbandonati degli utenti.

Si tratta di un’azione molto efficace per recuperare gli utenti indecisi, con risultati anche attorno al 15-20% di carrelli recuperati, almeno nella nostra esperienza.

Per gestire appieno la possibilità di creare tali automatismi, in aggiunta alle predisposizioni native di Shopify esistono naturalmente anche delle App.

Le App su Shopify di cui parliamo a fondo pagina, come sappiamo, sono nella maggior parte dei casi a pagamento, ma si trovano soluzioni ampiamente gratuite.

OmniSend Email Marketing, ad esempio, è una App che offre 15.000 invii gratuiti di email al mese. Si tratta di una cifra ampiamente sufficiente per la stragrande degli e-commerce che muovono i primi passi online.

Ricordiamo una cosa: spesso l’E-Mail Marketing viene trascurato, a discapito dei Social Media Marketing ad esempio. Eppure l’E-Mail Marketing per l’E-commerce è una delle azioni più efficaci che si possono mettere in campo in fatto di nuove vendite concluse.

Marketers who use segmented campaigns note as much as a 760% increase in revenue.

Fonte: https://blog.hubspot.com/marketing/email-marketing-stats (dato forse un po’ esagerato e da rapportare alla propria realtà – ma Hubspot propone questo e-book gratuito che merita di essere letto).

🎈 Facilità d’uso di Shopify

Anche una persona sufficientemente sveglia nell’uso di sistemi di gestione dei contenuti online può imparare ad utilizzare Shopify nelle sue funzioni di gestione “day by day” in un’oretta o poco più.

Il backend (il “dietro le quinte” per gestire prodotti, ordini, inventario, immagini, etc) è semplicissimo e chiaro: per intenderci, molto più immediato di WordPress, comunemente segnalato come esempio positivo in merito alla semplicità d’uso.

📊 Dashboard di statistiche

Molto comodo: riassume rapidamente le vendite con grafici professionali e semplici, i prodotti più venduti, il tasso di conversione dell’e-commerce, etc. Sono parametri che si ritrovano anche su Google Analytics (se viene correttamente impostato il tracciamento E-commerce avanzato).

Dashboard risultati Shopify
Questa è solo una parte dei grafici disponibili nell’area Analisi

💳 Gestione delle operazioni legate a modifica ordine e resi

Funzione non banale, affatto: direttamente dentro Shopify potrai stornare pagamenti, restituire anche somme parziali senza dover entrare nell’home banking ma direttamente dal sito e-commerce, modificare o aggiornare ordini. Ad ogni cambio, potrai decidere di attivare avvisi automatici verso l’utente con e-mail automatiche.

📩 Notifiche automatiche

Al di là delle mail automatiche di marketing per il recupero dei carrelli persi, ad esempio (che non è poco), Shopify nasce con una serie di notifiche in italiano e inglese per comunicare al cliente i vari passaggi della gestione dell’ordine, dalla presa in carico alla spedizione, dall’avvenuta registrazione al sito al pagamento andato a buon fine (o no).

Non dovrai creare o scrivere nulla, sono già pronte e si attivano in automatico, via mail o sms (costi inclusi nel canone Shopify). E potrai naturalmente personalizzarle come preferisci.

👎 Non solo vantaggi: i “contro” di Shopify

Naturalmente non ci sono solo belle notizie, ma anche qualche svantaggio nell’adozione di Shopify, che però a mio avviso è controbilanciato abbondantemente dai suoi “pro” (peraltro qualunque strumento ha “pro” e “contro”). Vediamo gli svantaggi:

  • Le url delle pagine non sono molto personalizzabili: non è possibile fare un completo url rewriting e nel passaggio da lingua a lingua, alcune porzioni delle url non sono traducibili. Pertanto avrai url in lingua straniera con porzioni di testo in italiano e url in lingua italiana con porzioni di testo in inglese. Quindi per esempio potrai avere: www . nomedominio . it / pages / chisiamo, ma anche www. nomedominio . it / en / pages / chi siamo. Davvero un peccato…
  • Per determinate funzioni, si deve dipendere spesso da App. Il che non sarebbe un problema, oltre un certo limite, ma le App sono nella stragrande maggioranza dei casi a pagamento. Inoltre, a differenza di quanto avviene in WordPress, la varietà di App disponibili è più limitata.
  • Capitolo traduzioni per i siti multilingua: la situazione è molto ibrida, poiché Shopify sta proponendo in test una soluzione per le traduzioni con evidenti limiti, che permette di tradurre (automaticamente e anche manualmente) alcune aree standard dell’e-commerce, come il carrello, ma per tutte le traduzioni del tema grafico o dei testi che scriverai, si dovrà ricorrere a un’App (per lo più a pagamento). Tra quelle sostanzialmente gratuite segnalo Translation Lab. È tutto fuorché perfetta, ma assolve il compito e ha un’ottima assistenza, anche se perderai non poco tempo per trovare alcuni campi dove inserire le traduzioni.
  • Costi: se rapportati ai costi indiretti di altri sistemi (es. Magento), Shopify è economico. Ma un confronto con Magento non ha nemmeno senso. Shopify richiede il pagamento di un canone mensile che, aggiunto alle varie App di cui non puoi fare a meno, porta il costo complessivo a qualche centinaio di euro all’anno. In linea di massima, volendo sparare una cifra media, servono sui 300/400€ all’anno comprensivi di alcune App necessarie. Ma se il tuo è un progetto serio, è una cifra che vale la pena spendere (e che recupererai con le vendite, senza alcun dubbio).
  • Shopify nasce con una “mentalità americana”, ergo non offre nativamente delle soluzioni tipicamente italiane come la richiesta della p.iva, del codice fiscale e delle altre informazioni correlate per tutti quei compratori che necessitassero di fattura. A questo proposito ho trovato solamente una App che assolve allo scopo di raccolta dei dati per l’emissione della fattura (anche elettronica): si chiama Manager Fattura Elettronica (la analizziamo di seguito). Ha un’implementazione semplice, pur richiedendo l’aggiunta di uno script lato codice (ma l’App fornisce tutorial e assistenza).

Ma veniamo a un argomento centrale…

Cosa serve per rendere completo e funzionale il tuo e-commerce con Shopify? Quali App sono “Must Have”?

🛍 Cosa serve per un sito e-commerce con Shopify: le funzioni e le App fondamentali

1. Dominio esterno, Hosting con Shopify

Shopify mette a disposizione un servizio hosting, con un solo indirizzo email legato al dominio se gestisci il dominio con Shopify. Non dovrai quindi acquistare un servizio hosting esterno. Il problema è semmai legato al dominio (il www…): l’indirizzo e-mail con la tua mail di dominio (@nomedominio.it) funzionerà solamente “in entrata” come redirect su un’altra mail personale, ad esempio una gmail. Ma se dovrai rispondere a un utente che ti scrive, questo utente riceverà la mail dal tuo indirizzo email personale e non dalla mail di dominio. Decisamente poco professionale.

Conviene quindi scegliere di acquistare il dominio in un provider esterno (da Aruba a Register, da Serverplan a Siteground o Netsons c’è l’imbarazzo della scelta), con il quale poter avere infiniti indirizzi email da gestire in completa autonomia. Shopify accoglie già questa opzione, configurabile in pochi click.

2. Cookie e Privacy Policy + Cookie Consent

Semplificando: sono le policy obbligatorie per legge e il banner per dare la possibilità agli utenti di accettare o rifiutare i cookie installati dal tuo sito.

Si può fare sempre con iubenda, o compilando i campi disponibili in Shopify con il testo della policy. Se utilizzi iubenda, puoi incorporare il codice delle policy generate in una pagina nuova (ma non nell’area “legal” messa a disposizione da Shopify), così apparirà il testo delle policy e sarà costantemente aggiornato, in caso di aggiornamenti apportati automaticamente da iubenda o aggiornamenti ai servizi inseriti da te in fase di setup delle policy.

Esistono peraltro delle App per gestire i banner, ma nella versione gratuita non permettono l’accettazione dei cookie da parte dell’utente, pertanto non ti permetterebbero di rispettare precisamente la legge. Un nome su tutti: EU Cookie Bar by Booster App. Ma lo ripeto: meglio sfruttare iubenda.

Per attivare la Cookie Consent su Shopify ti basta inserire lo script generato da iubenda nella sezione del sito header.liquid. Per ulteriori personalizzazioni e per la configurazione della Cookie Consent Solution, è utile anche questa risorsa.

3. App Shopify per le traduzioni

Solamente se hai necessità di un sito multilingua, allora dovrai scaricare un’App per gestire appieno le traduzioni. Segnalo due possibilità:

  1. Translation Lab – con funzioni gratuite più che sufficienti per un pieno utilizzo
  2. G-Translate

4. Manager Fattura Elettronica – App per i campi obbligatori per le fatture su Shopify

App utile per aggiungere i campi obbligatori per poter emettere le fatture in Shopify. L’App si occupa solo di raccogliere i dati necessari, non farà le fatture per te, però si interfaccia con Fattura24, FattureinCloud e a breve anche con Aruba.

La trovi qui: Manager Fattura Elettronica

5. App di Backup per Shopify: Rewind Backups

La sicurezza non è mai troppa. Per evitare di perdere quanto fatto sul sito (magari le traduzioni o degli ordini) a causa di errori o aggiornamenti sbagliati, puoi utilizzare un’App di Backup (come Rewind Backups), che funge come una sorta di “macchina del tempo” per riportare il sito e-commerce alla situazione di qualche ora prima e canccelare come per magia i danni fatti.

6. App per importare automaticamente i prodotti di Shopify su Ebay e Amazon

Un esempio su tutti: Codisto. Ok costicchia (29 dollari al mese), ma se hai un buon numero di prodotti da sincronizzare sul tuo e-commerce ma anche su Ebay e Amazon, saranno i soldi meglio spesi di sempre.

L’App infatti aggiornerà automaticamente anche il tuo account Ebay e Amazon ogni volta che modificherai / pubblicherai / cancellerai i prodotti in Shopify.


Conosci altre App o funzionalità meritevoli (o non meritevoli) di segnalazione in merito a Shopify? Segnalacelo nei commenti o contattandoci; provvederemo ad aggiornare l’articolo!

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