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CRO Marketing: i nuovi trend da seguire

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Da un paio di anni a questa parte molte cose sono cambiate, sia offline sia online. Ad esempio, il modo in cui lavoriamo (dagli uffici alle case) e facciamo acquisti (dai negozi al ritiro online).

In effetti, tutto ciò che è cambiato potrebbe non ritornare mai più com’era prima.

Anche il marketing digitale è cambiato molto, ma alcuni dei suoi pilastri fondamentali rimangono gli stessi: la necessità di attrarre e convertire lead, generare vendite e raccogliere clienti. In una parola: conversioni.

In questo articolo, affronteremo proprio il famoso tema dell’ottimizzazione del tasso di conversione, riassunto nella sigla CRO – Conversion Rate Optimization, ossia le azioni che si possono perseguire (principalmente in siti web, e-commerce e landing page) per migliorare il successo nell’ottenere tali conversioni, siano esse vendite o lead.

Nello specifico, analizzeremo le nuove tendenze di CRO Marketing da prendere in considerazione oggi.

Discuteremo la nostra previsione sugli approcci migliori che la tua attività può adottare nel prossimo anno e cosa puoi fare per anticipare il gioco.

Iniziamo!

Perché prestare attenzione ai nuovi trend di CRO è importante

Ogni anno, le tendenze di Conversion Rate Optimization cambiano, per abbracciare nuove modalità di coinvolgimento più efficaci.

È innegabile il fatto che stia diventando sempre più difficile impressionare gli utenti e questa difficoltà non accenna a diminuire.

Più i media digitali crescono, più gli utenti alzano le loro aspettative e più diventa sfidante e complicato coinvolgerli nelle azioni desiderate, a maggior ragione se hai un e-commerce, dove un aumento del tasso di conversione anche minimo, in percentuale, può aumentare i ricavi in maniera sensibile.

Ecco perché è necessario che le strategie di CRO siano sempre più strutturate e variegate. Inoltre, devono essere tempestive, uniche e inserirsi in modo efficace e coinvolgente all’interno dell’esperienza del cliente.

Tutti questi fattori sono da prendere in considerazione, altrimenti l’ottimizzazione delle tue pagine di destinazione o delle campagne pubblicitarie non porterà a grandi risultati!

Le 9 migliori tendenze per la CRO da attuare nel 2023

La seguente lista di trend prende in considerazione gli obiettivi di base di ogni azienda e aggiunge alcuni altri fattori extra che saranno comunque rilevanti nel 2023.

Secondo Forbes, infatti, dobbiamo concentrarci sul marketing digitale intergenerazionale per sopravvivere ed essere efficienti.

Ecco quali sono le nuove tendenze di CRO Marketing da prendere in considerazione…

1. Personalizzazione dei contenuti web

Quando ci riferiamo alla personalizzazione non facciamo riferimento alla semplice inclusione del nome dell’acquirente in un’e-mail o ad altre tecniche già viste e utilizzate pressoché da tutti.

La vera personalizzazione parte dagli effettivi interessi di un cliente e riesce a determinare dove questo si trovi nel ciclo d’acquisto, proponendogli contenuti, messaggi e agganci sempre differenti e customizzati, che dimostrano di comprendere le sue esigenze.

Questa finalità si può perseguire ad esempio con strategie di email marketing e con l’uso di CRM che permettano di segmentare in maniera raffinata gli utenti in base al loro “momento” (stanno cercando informazioni? Sono già pronti all’acquisto? etc), alle loro caratteristiche socio-demografiche, alle interazioni passate con il tuo sito, etc.

2. User Experience di siti web e landing page (UX)

È difficile convertire, se gli utenti non permangono o si “stressano” a capire come navigare rapidamente nel sito.

Pertanto, l’ottimizzazione della user experience è fondamentale, per aumentare il tasso di conversione.

Ricorda: i fattori UX influiscono in modo netto (e indiretto) sul posizionamento del tuo sito web.

L’utente deve essere al centro di ogni decisione che prendi da un punto di vista di ottimizzazione e ideazione dell’esperienza.

Considera, per esempio, i pop-up: sono strumenti che possono potenzialmente raccogliere molti contatti o fornire avvisi importanti, ma se diventano troppo fastidiosi, ripetuti e complicati da chiudere per i tuoi visitatori, otterranno l’effetto opposto e innervosiranno l’utente.

Migliorando sensibilmente l’UX del tuo sito web potrai evitare fughe di clienti frustrati e impazienti.

I miglioramenti di UX essenziali sono sicuramente:

  • rapidità di caricamento del sito web (vedi Core Web Vitals di Google);
  • corretta visualizzazione delle pagine via mobile (approfondiamo in seguito);
  • interazioni semplici e “ovvie” per l’utente con le varie parti della pagina web;
  • CTA (chiamate all’azione) disposte in maniera sensata;
  • attenzione a banner e pop-up (ridurli al minimo il più possibile);
  • contenuti di valore pensati e “ritagliati” per le esigenze del cliente.

🔎 Abbiamo parlato di User Experience in vari articoli del nostro blog, ma soprattutto in questi:

3. Velocità, velocità, velocità

Uno dei punti precedenti merita un approfondimento a sé stante.

Gli utenti se ne andranno prima ancora di valutare la tua offerta se il sito impiega troppo tempo a caricarsi. Dai un’occhiata a questi dati, tratti da un recente studio Akamai:

Un ritardo di 100 millisecondi nel tempo di caricamento del sito Web può danneggiare i tassi di conversione del 7%. Un ritardo di due secondi nel tempo di caricamento della pagina web aumenta le frequenze di rimbalzo del 103%. Il 53% dei visitatori del sito mobile lascerà una pagina che impiega più di tre secondi per caricarsi.

Se sospetti che i tempi di caricamento del tuo sito possano essere troppo lenti, dai a questo problema la massima priorità e investi i tuoi sforzi nel raggiungimento di una velocità ottimale.

Da ormai oltre un anno, questo è un fattore di ranking per Google. Puoi verificare in che condizioni è il tuo sito facendo qualche test sul Page Speed Insight di Google.

4. Apprendimento automatico e intelligenza artificiale

Usa l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale per rendere il tuo sito web più user-friendly.

Ricerca vocale, chatbot, analisi predittiva e micro-interazioni sono alcuni interessanti esempi di tecnologia AI.

L’intelligenza artificiale libera i gestori di siti web da mansioni eccessivamente basilari e ripetitive nel rapporto con i clienti, migliora la produttività, e potenzialmente permette proprio quella maggiore personalizzazione e “filtro” nei contenuti proposti all’utente.

Se l’utente trova esattamente ciò che stava cercando, in breve tempo, senza l’intervento di un’assistenza “umana”, l’obiettivo CRO è raggiunto (senza perdite di tempo da parte di operatori umani).

I chatbot, ad esempio, possono essere utilizzati per guidare in modo efficiente e strategico il viaggio di un cliente attraverso il tuo sito web. Puoi personalizzare i tuoi messaggi per incoraggiare azioni specifiche in base alla pagina in cui si trovano gli utenti e/o alla pagina/annuncio da cui provengono.

Proprio come faresti in una pagina di destinazione, considera di personalizzare al meglio le CTA e le indicazioni presenti nelle chatbox.

5. Ottimizzazione siti web per dispositivi mobili

Torniamo sul discorso relativo alle pagine web mobile.

Nella nostra era, quasi tutti hanno un dispositivo mobile e possono accedere al tuo sito web da qualsiasi luogo: anzi, se dai un’occhiata agli analytics del tuo sito, noterai che con ogni probabilità la maggior parte degli accessi viene effettuata da un cellulare o comunque non dal computer (con percentuali che superano serenamente il 70/80% in alcuni settori, a favore del mobile).

Pertanto, dare la priorità all’ottimizzazione per dispositivi mobili è un ottimo modo per migliorare il tasso di conversione e implementare la user experience.

Qui non parliamo solamente di velocità, ma di interazioni fatte via smartphone e tablet.

È buona norma simulare spesso delle visite mobile (da diversi smartphone) e ripercorrere i passi dei potenziali utenti: scoprirai in ogni occasione diverse possibilità di miglioramento o errori da sistemare.

6. Crea fiducia con la trasparenza

Dare alle persone il giusto controllo sui dati che ti forniscono aumenterà la fiducia nel tuo brand e nei tuoi servizi, con potenziale aumento dei tassi di conversione.

In effetti, le conversioni sono estremamente influenzate dal livello di fiducia che i clienti nutrono nei tuoi confronti.

Ecco perché sarà sempre più fondamentale per le aziende e i brand puntare sempre di più sulla trasparenza e sulla creazione di connessioni genuine e “paritarie” con i clienti.

Ecco alcuni modi per sopperire a questa necessità:

  • assegna a prodotti e servizi dei prezzi chiari (idem sugli sconti);
  • assicurati che gli utenti sappiano a quali dati personali avrai accesso;
  • standardizza e rendi il più possibile trasparente l’utilizzo dei dati.

7. Ottieni e sfrutta i contenuti generati dagli utenti (UGC)

La prova sociale è una delle tendenze più importanti per l’ottimizzazione del tasso di conversione. Ad esempio, puoi utilizzarla sulla tua landing page per aumentarne l’efficacia.

Tuttavia, dovresti andare oltre la semplice citazione delle recensioni dei clienti in merito alla tua offerta.

Se hai una base di consumatori fedeli, chiedi loro di aiutarti a sviluppare contenuti fotografici o video d’impatto.

Esempio: fotografie o video di clienti acquisiti mentre usano o semplicemente mostrano il tuo prodotto o servizio.

I contenuti generati dagli utenti (UGC) sono un metodo facile ed efficace per consentire al pubblico di destinazione di instaurare con il tuo brand una relazione più intima, personale e duratura.

Man mano che il marketing digitale e l’automazione del marketing cercano sempre di più di riabbracciare la loro umanità, gli UGC ti aiutano a dare un volto davvero personale e umano a ciò che offri.

🔎 A proposito di riprova sociale, leggi anche “E-Commerce e Fiducia: le recensioni Google”

8. Ottimizzazione delle pagine di pagamento negli e-commerce

L’ottimizzazione del processo di pagamento è una delle tendenze di Conversion Rate Optimization più importanti per un e-commerce: non smetterà mai di essere un trend da aggiornare e migliorare continuamente.

Hai mai guardato il tasso di abbandono carrelli in Google Analytics?

Ridurre l’abbandono del checkout è un processo centrale per la CRO di un e-commerce. Non è una sfida semplice, tuttavia. Occorre lavorare lungo diversi filoni di intervento:

  • web design del checkout e delle altre pagine di pagamento (fondamentale!;
  • completezza delle informazioni relative al pagamento;
  • varietà nelle modalità di pagamento (anche pagamenti a rate);
  • rapidità ed essenzialità di tutto il processo di pagamento (torna nuovamente il tema della velocità);
  • scelte strategiche, legate ad esempio ai costi di spedizione o ad altri costi “nascosti”;
  • adozione di strumenti per il recupero carrelli, attraverso l’email marketing o campagne pubblicitarie di remarketing tramite Social Ads e Google Ads in primis.

Guardare un utente che naviga nel tuo sito web e se ne va senza effettuare una conversione non è affatto una bella esperienza e rischia di trasformare: rendere il più possibile snello, intuitivo e automatizzato il pagamento è una priorità.

9. Ottimizza i tuoi contenuti video

Non è necessario sottolineare l’importanza dei contenuti video nelle strategie di marketing e il ruolo di questi nell’ottimizzazione del tasso di conversione.

Tuttavia, ci sono alcuni elementi che dovrebbero essere presi in considerazione per migliorare ulteriormente l’esperienza video dei tuoi clienti:

  • attenzione alla riproduzione automatica dei video nelle pagine, non è sempre gradita agli utenti;
  • rendi i contenuti video contestuali e utili rispetto alla pagina in cui si trovano;
  • non dimenticare di mostrare il fattore umano anche nei video;
  • non sottovalutare il potenziale SEO dei video pubblicati su YouTube. Presta grande cura nella scelta di titoli e descrizioni del video.

Conclusioni

Qualsiasi azienda per sopravvivere ha bisogno di vedere e avere una previsione del proprio futuro in base alle tecnologie in evoluzione.

In questo articolo abbiamo coperto alcune delle tendenze di CRO che riguardano il presente e l’immediato futuro, per qualunque sito web.

Fai delle checklist, stabilisci le priorità e stanzia un budget per migliorare passo dopo passo questi elementi: osserverai presto l’impatto positivo in termini di conversioni.

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