4 modi semplici per vedere se il tuo sito sta crescendo

Se hai un sito web o un blog, devi fare visite (a target), non c’è molta scelta. A meno che tu non scriva online per sfogarti o esprimerti, senza obiettivi di sorta. Ma se il sito è aziendale, di un freelance o comunque legato ad obiettivi di guadagno (soldi, contatti, e-mail, richieste di informazioni, notorietà, etc), allora non hai scampo: devi fare visite a target.

Come dicono gli inglesi “to make the long story short”, il fare visite è un obiettivo raggiungibile lungo 4 modalità:

  1. Traffico Diretto: sei famoso, in qualche modo, quindi la gente digita il tuo indirizzo web e arriva al tuo sito.
  2. Traffico Organico: la gente ha bisogni e interpella i motori di ricerca per trovare le risposte. E trova il tuo sito.
  3. Traffico Social / da condivisione: hai un seguito sui Social Media, pubblichi cose interessanti, con le giuste call to action e titoli.
  4. Traffico a Pagamento: che sia sui Social o su Google, paghi per avere click al tuo sito.

La salute di un progetto online il cui obiettivo sia offrire servizi o prodotti (quindi aziende e liberi professionisti, ma volendo anche wannabe influencer come i blogger) passa – a mio avviso – dalla capacità di essere trovati sui motori di ricerca.

Oggi però non parlo di come essere trovati online. Oggi voglio concentrarmi su 4 modi davvero semplicissimi, alla portata di tutti, per osservare e misurare come sta il tuo sito dal punto di vista del Traffico Organico.

1. Analytics – segmento traffico Organico

E’ una procedura semplice: basta aggiungere il segmento “traffico organico” per confrontarlo sul totale delle visite o osservarlo come dato singolo, così da osservare quali pagine ottengono più visite da Google & Co e come cambiano nel tempo (crescono o calano?).

2. Google Search Console – Analisi delle ricerche

Gli esperti mi dicono non essere un’analisi così precisa, però dà comunque una buona idea su:

  1. Quali parole chiave portano al tuo sito, quante impression, CTR e click ottengono e quale posizione occupano su Google
  2. Da che tipo di ricerca su Google arrivano i tuoi utenti per quelle pagine? (esempio: immagini?)
  3. Da quali dispositivi o paesi arrivano i tuoi utenti?

La cosa veramente interessante, secondo me, è sempre la possibilità di fare confronti. Un numero o una posizione, in se’, non dicono nulla se non vengono confrontate con i periodi precedenti. Almeno così puoi sapere come e quanto è visibile il tuo sito web su Google lungo determinate parole chiave, nel tempo.

A proposito di Google Search Console e di Google Analytics: a breve su ogni account analytics le voci relative al traffico organico di Analytics saranno affiancate da Click, CTR, Impressions e Posizione, così da avere in un unico report tutti i dati relativi alle visite da Google. Per saperne di più: analytics.blogspot.it/2016/05/deeper-integration-of-search-console-in.html

3. Una dashboard Analytics pronta all’uso

Se hai pochissimo tempo (e meno ancora voglia di smanettare su Analytics), puoi far ricorso alle dashboard, dei pannelli che racchiudono grafici e dati da consultare rapidamente, per darti visione in un attimo su costa sta accadendo ogni giorno nel tuo sito.

La cosa bella delle dashboard è che puoi crearle a tuo gusto oppure importare – semplicemente cliccandoci sopra – le dashboard create da altri utenti. Online ce ne sono moltissime; per praticità ne segnalo solo una, piuttosto completa:

https://www.google.com/analytics/web/permalink?uid=vruHKK3pR-O3NAwYJT_C5w

Include obiettivi raggiunti da traffico organico, traffico da parole di brand e non e alcuni focus interessanti sulle tue landing page. L’ho trovata su State Of Digital.

4. Visual.ly

Visual.ly è un tool almeno in parte gratuito che – tra le varie cose – consente di creare dei report infografici per osservare con un rapido colpo d’occhio come sta andando il tuo sito o blog sui Social ma anche lungo alcune voci principali di Google Analytics. Il report arriva automaticamente in mail e include visualizzazioni di pagina, visitatori, visite organiche dai motori di ricerca, bounce rate e engagement sui Social Network.

E’ sufficiente collegare il proprio account Google Analytics (la proprietà da analizzare), i Social Network… et voilà, il gioco è fatto. Di seguito un esempio tratto da Bee-Social.

visually analytics

Misurare è importante, se non fondamentale, per capire se gli sforzi che stai facendo online stanno producendo qualcosa, se stai andando nella direzione giusta. E misurare – attenzione – non è appannaggio “dei tecnici”. Come vedi ci sono funzioni e tool davvero banali da tenere d’occhio per ogni tuo sito.

Avrei potuto inserire molte altre funzioni, tool o dashboard. Ma ho preferito fare una selezione di 4 modi, perché saranno sempre poche quelle che userai.

Come utilizzare Google Analytics nel percorso di ottimizzazione dei siti? Da dove partire? Quali dati sfruttare?
Dal punto di vista dei Web Analytics, ci sono tantissimi aspetti che possono essere studiati, perché si tratta di un universo davvero ampio. Il “data analyst”, oltretutto, è un lavoro sempre più ricercato e ben pagato.

Si può studiare gli Analytics in ottica SEO, cioè di posizionamento del sito sulle pagine dei motori di ricerca, così come Google Tag Manager, strumento ormai fondamentale per inserire rapidamente e gestire i diversi tipi di tracciamenti che un sito abbisogna (dal Pixel Facebook al tracciamento delle conversioni, siano esse vendite, lead, telefonate, download, tracking Google Ads per il remarketing, etc…)

Conosci qualche altro modo assolutamente imperdibile per andare più in profondità riguardo alle visite da Google?


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