I numeri dell’E-Mail Marketing, strumento principe del web marketing

Ogni web marketers si scervella nel trovare sempre nuove e originali vie per arrivare a destare l’attenzione degli utenti, talvolta dimenticando le “vecchie buone maniere”: nella lista degli strumenti a disposizione del web marketing un ruolo di primissimo piano è ancora occupato dall’e-mail marketing. Vediamo perché.

Partiamo dai numeri

La solidità dei numeri non lascia spazio alle interpretazioni. Osserviamo alcune statistiche che emergono dal sempre puntuale lavoro svolto da MailUp, nel consueto osservatorio annuale sull’e-mail marketing, da cui ho tratto anche le immagini presenti nell’articolo (qui potete scaricare gratuitamente lo studio completo). Di seguito alcuni dati interessanti relativi al 2013:

  • aumenta la % di recapiti di 5 punti percentuali, arrivando dunque al 94% (–> più attenzione nella costruzione delle liste);
  • il 30% delle e-mail vengono lette su smartphone e tablet;
  • in crescita le condivisioni di newsletter, anche in ambito b2b: un chiaro segnale dell’importanza di call to action per l’inoltro agli amici;
  • CTOR (Click To Open Rate – rapporto tra click totali e numero di aperture) in aumento negli ultimi 2 anni: di media, tra il 15 e il 17%.

Il CTOR è un valore più rilevante e più dettagliato rispetto al classico CTR: questo perché il CTOR mostra quanto è efficace e “attira-click” il contenuto che avete creato, poiché misura il peso dei click delle persone che effettivamente hanno aperto la vostra e-mail (il CTR estrapola questo valore su tutte le mail inviate, includendo quindi anche quelle mai aperte dagli utenti…).

percentuali newsletter 2013

 3 passi base per una newsletter efficace

Innanzitutto, cosa bisogna valutare per costruire una newsletter di successo e realmente efficace? Urge una checklist molto basilare, da seguire punto per punto:

1 Individuate i vostri obiettivi

Di base, a prescindere che abbiate un e-commerce, un blog, un sito di servizi, etc… dovete comprendere che obiettivi avete e cosa vi prefiggete dall’invio della newsletter.

Una delle conversioni base da cui partire sono le visite che l’invio di una newsletter vi può portare. Per questo motivo dovrete fare una selezione di contenuti di qualità, sintesi del mese, immagini e video, invio di risorse gratuite e mai apparse fin d’ora sul sito: ricordate ai vostri lettori – ad ogni invio – perché è conveniente rimanere iscritti alle vostre liste.

2 Design

Non serve essere web designer per costruire una newsletter efficace. I diversi servizi gratuiti o poco più che gratuiti che offre la rete predispongono template pronti e facilmente personalizzabili. Ricordate: se in Italia il 30% delle e-mail vengono lette su cellulari e tablet, in Usa la % sale fino al 50%; perciò un template leggero e responsive diventa una necessità non più rimandabile.

3 Titolo

L’importanza del titolo è assoluta nel determinare il successo della vostra newsletter: come emergere nella folla di e-mail che raggiungono i vostri iscritti? Il titolo – l’oggetto che sceglierete – è il vostro primo esame. Fallito quello, fallita l’efficacia dell’invio. Tornerò sull’argomento, nel frattempo ecco qualche consiglio per fare titoli attira-visite

Suggerimenti sparsi

Sulla base dei numeri enunciati precedentemente e sulle altre informazioni che trovate all’interno dello studio di MailUp, emergono altre buone pratiche da ricordare sempre:

  • Frequenza d’invio: diversi pareri – tra cui l’autorevole Blog.CrazyEgg – sottolineano che più sono gli invii, maggiore è il guadagno (anche fino ad un invio quotidiano). Aumenterà la % di disiscrizioni ma contemporaneamente si costruirà credibilità e autorevolezza nel settore; oltre ad incrementare il “top of mind” del vostro brand sul settore di competenza.
  • Link ai Social Media: importanti per stimolare la cross-medialità del vostro messaggio e aumentare anche i vostri numeri “social”.
  • Riferimenti telefonici dove possibile, per incentivare azioni dirette dei vostri utenti.
  • Call to action evidente per condividere la newsletter con amici: l’inoltro della newsletter è sottovalutato, in realtà permette un allargamento delle liste e delle conversioni).
  • Call to action chiare per stimolare la condivisione Social: impostare dei bottoni Social evidenti permette un tasso di Open Rate (tasso di apertura) che sale oltre il 24% nel settore Retail (contro il 12%, sempre nel retail, senza riferimenti Social).
  • Video / immagini in posizione rilevante, per catturare l’attenzione di coloro che aprono la vostra newsletter ed invitarli all’azione.

condivisione social newsletter

Conoscete altri modi per rendere sempre più efficaci le vostre newsletter? E’ LO strumento più utile, secondo voi, a livello di conversioni?

photo credit: Menno van der Horst via photopin cc
Fonti: MailUp; blog.HubSpot; blog.CrazyEgg; blog.BufferApp; mestierediscrivere.com; business.travelbookagent.com; alverde.net.

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