Le diverse forme del Real Time Marketing e il caso YourNations

Non si può neanche più parlare di “mondo che viaggia sempre più veloce” (quante volte avete letto questa frase fatta?), ma semmai di un flusso di comunicazione in modalità costantemente live, immediato.

Un esempio eclatante è dato da Meerkat e da Periscope, la cui fama è letteralmente esplosa in questi giorni, ma quando si parla di Real Time Marketing in realtà si devono considerare diverse sfumature…

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Il racconto “in diretta”, ora anche disponibile sotto forma di Social Live Streaming con Periscope e soci, consentito dalla sempre maggiore copertura (e velocità) delle connessioni mobile.

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Un puntuale e forte rimando all’attualità: può essere fatto con diversi gradi di profondità, dal semplice piano editoriale che consideri i calendari di eventi mese dopo mese ad un vero e proprio presidio di ciò che avviene in ogni momento. In questo secondo caso, il campione indiscusso è il team comunicazione di Oreo che non perde mai un colpo…

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Un caso particolare di Real Time Marketing, infine, è a mio avviso ben interpretato dall’approccio User Generated Content che prende la forma di “Live Crowdsourcing quando è l’azienda a innescare e sfruttare in tempo reale i contenuti creati dagli utenti comuni.

E’ proprio appartenente a questo terzo esempio, un caso molto accattivante in uno sport di nicchia ma che stimola grande passione: il rugby.

Il caso YourNations – il 6 Nazioni raccontato su Instagram e Twitter

Sono di Rovigo e quindi non posso non citare un caso che parla di rugby. I match principali di calcio vengono dibattuti live dai tifosi che accorrono in massa su Twitter e Facebook, ma che succede quando si rende disponibile ai fan di una passione in termini assoluti meno seguita, uno spazio virtuale e si accende la competizione?

Succede che se si regala ai tifosi una piattaforma che dà forza e mette in risalto i contenuti Social, l’effetto è rilevante e può stimolare una specie di “battaglia 2.0”. E’ quello che avviene, appunto, su YourNations.org: partendo dagli stadi del 6 Nazioni, vero cuore pulsante dell’evento, con questa bella iniziativa si è riusciti a trasformare lo scontro fisico in scontro virtuale.

Due le funzionalità del sito:
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  1. In corrispondenza di ogni gara, si gioca anche una partita su Twitter: i tifosi si coalizzano e twittano a più non posso, determinando quale nazione in gara sia più Social durante la gara (a proposito di “second screen”…)
  2. La partita si svolge anche per immagini, catturando in uno stream le immagini pubblicate dai tifosi durante i match.

Questo caso, tanto semplice quanto efficace, dimostra che per ingaggiare gli utenti serve spesso fare “un passo in più”:

  • offrendo uno spazio di interazione facile, comprensibile e collegato con i Social Network;
  • aggregando i contenuti generati;
  • stimolando un’emozione forte (in questo caso la competizione “da casa” durante un evento sportivo e mediatico internazionale);
  • rendendo l’utente protagonista di un grande evento che prima lo vedeva solo mero, sconosciuto spettatore.

 


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