Facebook Ads cresce ancora: ecco 3 novità rivoluzionarie…

Facebook non sta fermo un momento, figuriamoci quando si parla della piattaforma Facebook Ads, che a livello di efficacia e di opportunità di targeting è ogni giorno più solida.

I più attenti non si saranno lasciati sfuggire la recente notizia dell’“unione” tra il Power Editor e l’usatissimo Ads Manager: nasce infatti un “Updated Ads Manager” che unisce i vantaggi principali dei due genitori, tra cui il salvataggio automatico in bozza delle campagne, la creazione guidata delle Ad passo passo, report e statistiche con una fonte unica di dati.

Ma questo è già il passato. Non riusciamo nemmeno ad assimilare la novità, che già arriva notizia di altre 3 funzionalità decisamente centrali, perché incrementano ulteriormente l’enorme potenziale di marketing di Facebook Ads. Vediamole.

Combinazioni automatiche, pubblici personalizzati offline e video: Facebook Ads muta pelle

1. Il Dynamic Creative Tool

dynamic creative tool facebook adsQuesto strumento – disponibile su Power Editor e sul prossimo Updated Ads Manager – permetterà di automatizzare ed efficientare una serie di azioni tipiche di ogni campagna, che però portano via tempo. Mi riferisco a tutte le combinazioni possibili tra immagini a corredo del messaggio sponsorizzato, titolo, descrizione, link url, call to action, etc, fino a un totale di 30 combinazioni.

Di fatto, si tratta di un approccio “A/B testing” automatico, che permette di individuare la migliore combinazione tra i vari elementi che compongono l’annuncio pubblicitario, sulla base delle interazioni degli utenti.

Ad esempio, per un totale di 30 “asset” puoi combinare:

5 titoli, 10 immagini o 10 video, 5 corpi di testo, 5 descrizioni e 5 call to action.

Questa opzione è attivabile sul newsfeed Facebook (desktop e mobile); sul feed di Instagram e sulla colonna destra dell’Audience Network.

2. Pubblici Personalizzati Offline su Facebook – Offline Custom Audience

conversioni offline facebook adsLa notizia era già emersa tempo fa con gli Store Visits Report, con cui era possibile avere una stima delle presenze in negozio da parte degli utenti (grazie allo smartphone presente nelle loro tasche), ora però è ufficialmente disponibile su Facebook Ads la possibilità di targettizzare le campagne pubblicitarie verso gli utenti che hanno compiuto azioni offline, e precisamente:

  • visitato un luogo fisico, come un negozio;
  • effettuato un acquisto in negozio;
  • telefonato a un negozio o a un call center.

Inutile sottolineare l’eccezionalità della notizia, che permette agli advertiser di accedere al ricco mondo di persone che compie azioni a diretto contatto con un brand, in un contesto real-time molto prossimo all’acquisto o di acquisto a tutti gli effetti.

Ancora una volta, ma stavolta con grande concretezza, possiamo parlare dell’abusatissimo concetto di “marketing one-to-one”, che si dota di uno strumento concretissimo (interfacciabile anche con il CRM, in un ciclo virtuoso di conoscenza diretta del cliente).

Come funzionano le Offline Custom Audiences

E’ possibile sia caricare un database di tuo clienti, sia sfruttare le Offline Conversion API di Facebook, che funzionano in maniera similare agli Offline Store Visits Report, grazie quindi alla geolocalizzazione dello smartphone che permette di capire se un utente è in un raggio geografico anche molto circoscritto (quindi un negozio, ad esempio), per un tempo minimo.

Interessante la testimonianza del direttore Digital di Kentucky Fried Chicken, dopo un primo test dei pubblici personalizzati offline:

Il report delle visite in store di Facebook ci ha mostrato un incremento di persone in ristorante e vendite più elevate durante le nostre campagne pubblicitarie. Alcune campagne hanno avuto dei “costi per visita in negozio” (cost per store visit) comprese tra gli 0,50 e i 2 dollari. Capire l’impatto delle nostre Facebook Ads sul traffico in-store ci permette di ottimizzare meglio di molti concorrenti il nostro ROI

(e il ROAS, aggiungerei, sempre così imperfetto per chi ha un business che si sviluppa offline).

Maggiori informazioni direttamente dalla fonte ufficiale: www.facebook.com/business/news/introducing-more-ways-to-drive-offline-outcomes.

In italiano, invece, ecco tutto quello che c’è da sapere sul monitoraggio delle conversioni offline e come creare le azioni nell’Offline Event Manager: www.facebook.com/business/help/1782327938668950

3. Le pubblicità su Facebook Watch

facebook watch proventi percentualiAd agosto 2017, anche Facebook si è lanciato nel business della “tv digitale”, per così dire. Totalmente gratuito per gli utenti, Facebook Watch è un nuovo prodotto che offre streaming video (al momento in test sugli utenti USA), con tanto di reazioni e commenti in tempo reale da parte degli utenti che stanno guardando un certo contenuto.

Dove guadagna Facebook? Ovviamente con le pubblicità che interromperanno le trasmissioni, con proventi così suddivisi:

  • 55% ai partner produttori degli eventi video (notizia interessante per i social influencer!);
  • 45% a Facebook stessa.

L’impatto sul web marketing è notevole: ci sarà un netto aumento di importanza relativamente alle video ads, che potranno essere erogate e differenziate con buona probabilità sulla base delle caratteristiche socio-demografiche e sugli interessi degli utenti. Una rivoluzione estrema rispetto alla televisione classica, dove il palinsesto pubblicitario (se così si può dire) è indifferenziato per tutti gli spettatori.

A riguardo, però, siamo ancora nel campo delle ipotesi. Mai come in questo caso l’espressione “stay tuned” è azzeccata…

Approfondimento: blog.kissmetrics.com/facebook-watch-mean-for-marketers


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