Visibilità su Google: come aumentare i visitatori in maniera naturale?

Chi lavora online e si occupa di gestire i piani editoriali di siti web e blog ha una certezza, incrollabile:

per ottenere visibilità sui motori di ricerca nelle parole chiave di interesse bisogna in qualche modo ricevere link in ingresso – oltre ad avere buoni contenuti, ovviamente (le 2 cose tendenzialmente sarebbero collegate…).

Qualunque classifica relativa ai fattori di ranking inserisce nelle primissime posizioni (anzi, spesso in prima posizione) la link building, anche per le attività locali che combattono per la visibilità su Google in relazione a ricerche strettamente geolocalizzate.

Link Building o… Link Earning? La differenza è molto sottile.

– La Link Building è una tecnica SEO il cui scopo è quello di aumentare il numero di link in ingresso verso un sito web, da altri siti web. Il fine ultimo è quello di accrescere la popolarità del sito che beneficia della link building, migliorando il posizionamento medio nelle pagine dei risultati di Google, in relazione a specifiche keywords di interesse.

– La Link Earning, invece, definisce il modo naturale e “spontaneo” con cui cerchi di attirare questi link in ingresso. Di fatto, quindi, rientrano nell’attività di link earning tutte le azioni che ti permettono di meritare link in ingresso da altri siti web in maniera naturale.

Chiaramente, quindi, le azioni di Link Earning hanno a che fare con la creazione di contenuti originali, creativi, di qualità; ma anche con l’autorevolezza della fonte e con la distribuzione di questi contenuti in maniera efficace, così da attirare l’attenzione dei gestori di altri siti web che potrebbero voler linkare nelle loro pagine tali contenuti così utili e indispensabili.

Si intuisce subito che il concetto stesso di Link Earning ha confini molto sfumati: un guest post con link al proprio sito, ad esempio, può essere ritenuto un link spontaneo? Personalmente ho molti dubbi…

Quando ci sono i dubbi, ha sempre senso dare un’occhiata ai numeri…

Un’indagine svolta da SEO PowerSuite all’SMX Advanced 2017 di Seattle ha indagato il concetto generale di Link Building; puoi leggerla in tutti i suoi dettagli qui (la linko spontaneamente – questa risorsa gratuita sì che rientra tra le azioni di Link Earning!).

Ecco alcuni punti di mio interesse che emergono dall’indagine:

Il 96% dei SEO Specialist coinvolti ritengono la Link Building uno dei fattori più importanti per migliorare visibilità e autorevolezza di un sito o almeno tra i più rilevanti.

E’ difficile fare Link Building: non si trovano facilmente siti web adeguati per ottenere buoni link o con un buon numero di visite; molti non rispondono; le richieste di chi risponde sono spesso esose.

Per la maggior parte degli intervistati, il numero di link in ingresso da procurare mensilmente per un sito varia da 1 a 20, per un investimento inferiore ai 1000 dollari al mese (quindi parliamo di link a pagamento, prassi che va contro le regole di Google).

Da questi numeri si evince che la Link Building è una porzione di un progetto online che richiede svariate risorse, in termini di tempo, monetari e di competenze. Proprio a proposito di Link Building, recentemente Randy Fishkin ha pubblicato un nuovo articolo illuminante anche su come fare efficacemente questa attività: tra i vari consigli che lascia, meritano una menzione il fatto che non si deve per forza prendere link da pagine ben posizionate e che è bene ottenere link da pagine che già linkano siti ben posizionati. Consiglio di leggere tutto il post.

In generale emergono, tuttavia, anche una serie di sforzi per arrivare a fare Link Earning, ossia a far crescere i propri siti web in maniera rispettosa delle policy Google, attraendo link con la sola forza dei contenuti di qualità. Approfondiamo…

10 modi per (provare a) fare link earning…

Creare “contenuti chiave”, speciali, unici, che sorprendano i lettori e che incentivino il passaparola (link inclusi). Mi riferisco a infografiche, video, indagini/studi, analisi numeriche oggettive, concorsi/giochi o e-book particolarmente rilevanti e approfonditi.

Devono essere contenuti sorprendenti, curiosi, “condivisibili” (in inglese “sharable”, che rende bene l’idea).

1. Studiare e riproporre  Individuare i contenuti maggiormente linkati (in generale, non solamente tuoi) permette poi di replicare tali contenuti con una revisione e un miglioramento che li renda N volte meglio della prima versione.

2. Attualità  Cavalcare un trend di attualità, in anticipo su altri siti concorrenti, regala una discreta visibilità, sostenuta dall’interesse e dalle conseguenti interazioni sul contenuto che hai prodotto. Così facendo ci sono buone possibilità che altri siti dicano la loro sull’argomento in auge, linkandoti…

3. Opinioni controverse  – Esprimere punti di vista anche controversi può innescare un dialogo che dividerà l’audience, incitando molti utenti a dire la loro, in replica al tuo contenuto. Anche in questo caso, il link al tuo contenuto è una cosa lecita da attendersi da parte di chi vorrà risponderti attraverso altri siti e blog.

4. Dettagli a parità di valore di due contenuti e di autorevolezza delle fonti, sarò più propenso a dare un link dal mio sito al contenuto che si presenta con una forma migliore, più piacevole da leggere, con una user experience più soddisfacente. Quindi occhio anche a come sviluppi il tuo sito e le tue pagine…

5. Relazioni Pubbliche  – Sviluppare contenuti tipici da Relazioni Pubbliche, come interviste, comunicati stampa o citazioni: gli interessati menzionati in tali contenuti saranno maggiormente propensi a linkare nei propri siti web queste pagine.

6. Scandaglio del web  – Richiedere esplicitamente l’inserimento di un link in caso di menzioni senza link presenti in altri siti web o identificando “link rotti” in altri siti, per poi suggerire l’aggiornamento del collegamento ipertestuale.

7. Social  – Dare “copertura Social” alle proprie pagine web – anche supportati da influencer forti sui Social Network – con il fine di innescare meccanismi virali che portino un gran numero di persone a conoscere

8. Think Local   –  Individuare e contattare siti o stampa con copertura locale – relativa alla zona in cui risiedi anche tu – può essere una tattica vincente (la vicinanza geografica è un punto di contatto molto forte). Per link di bassa qualità anche le old-fashion directory possono essere un’idea…

9. Community  – Veicolare il proprio nome o le proprie pagine web sfruttando forum o aree commenti di altri blog è facile. Ci sono però due aspetti da ricordare: 1) solitamente si tratta di link no-follow di bassa qualità; 2) forum e blog pongono delle regole e dei filtri manuali per evitare che chiunque possa spammare url dei propri siti. Ergo: partecipa alla discussione e scrivi cose interessanti, viceversa sarai giustamente bannato.

10. Guest Post   – Capitolo Guest Post, ossia “articoli scritti da te e ospitati in altri blog/siti”: sono uno strumento usato e abusato, su cui Google vicina per sua esplicita ammissione. E’ una possibilità che a mio avviso ha poco a che fare con il Link Earning e molto più con il Link Building.

I metodi maggiormente efficaci per la SEO secondo gli intervistati sono, nell’ordine:

  1. Ricerche e analisi “numeriche”
  2. Metodi di pagamento considerati “legittimi” (ossia con esplicitazione del fatto che si tratti di un “post sponsorizzato”)
  3. Condivisioni attraverso Social Media (mi sembra una modalità indiretta per ottenere link…)
  4. Video
  5. Interviste

In sintesi: ottenere backlink è fondamentale, ma può essere rischioso perché Google monitora attentamente ed è prodigo di penalizzazioni. Sono poche le opportunità di ricevere link in maniera artificiale e contemporaneamente “sicura”; se invece tenti la via della Link Earning, non c’è alcuna certezza.

Ad ogni modo ti accorgerai che potrai ottenere link a prescindere – paradossalmente – dalla qualità di ciò che pubblichi: al contrario, i link arriveranno tanto più avrai un livello di “autorevolezza percepita” online. Ancora una volta, pertanto, il successo online si origina da un lungo e paziente lavoro legato a contenuti e networking…


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