Facebook in chiave Business: le ultime novità per le aziende Social

Tutti gli adolescenti abbandonano Facebook e vanno su Snapchat. Quante volte l’hai sentito? Ebbene, non è vero.  eMarketers ha condotto una ricerca molto interessante…

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Tutti gli adolescenti abbandonano Facebook e vanno su Snapchat.

Quante volte l’hai sentito? Ebbene, non è vero.  eMarketers ha condotto una ricerca molto interessante che testimonia che “la gioventù” è in costante aumento su Facebook e, paradossalmente, cala Snapchat e in maniera ancora più evidente da Twitter.

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Al momento, Facebook non è il Social preferito dai teenager, ma ha una penetrazione molto elevata e viene usato per scopi utilitaristici (trovare informazioni, partecipare ad eventi, connettersi per svolgere lavori di gruppo).

L’elevata penetrazione non è casuale, perché l’offerta che offre Facebook è sempre incredibilmente varia e focalizza gli interessi degli inserzionisti, a loro volta stimolati grazie a strumenti e novità continue.

Oggi, pertanto, andiamo a conoscere queste ultime novità di Facebook per il business.

Facebook Evolution: le ultimissime novità lato business

Andiamo un po’ alla rinfusa…

1. Annunci pubblicitari su Facebook Messenger

Continua la fase di testing per l’inserimento di annunci pubblicitari in Messenger. Niente paura, però: la chat rimarrà illibata, le pubblicità appariranno probabilmente in spazi appositi nella schermata di riepilogo delle discussioni recenti, come si evince da questo screenshot.

pubblicità su facebook messengerInteressante è il fatto che cliccando sui post sponsorizzati si potrà interagire direttamente con l’azienda che si fa pubblicità, chiedendo ad esempio maggiori informazioni su servizi e prodotti direttamente in chat.

Si è parlato anche di “sponsored chat”, quindi una pubblicità direttamente nella chat tra brand e utente, però sembra essere una tipologia troppo invasiva, che farebbe allontanare gli utenti da Messenger.

E’ ancora un test, chissà se e quando questa potente opportunità pubblicitaria vedrà mai la luce.

2. Più attenzione alla misurazione delle campagne pubblicitarie

Nel sito newsroom.fb è apparsa da poco una nuova categoria di post, ossia “measurement fyi”. E’ un segno della sempre rinnovata attenzione di Facebook nel fornire dati e misurazioni sempre più precise agli inserzionisti.

Ciò significa misurazioni più precise sui video, sulle campagne display, sulla reach. In generale, l’idea di fondo è quella di mettere a disposizione statistiche e numeri che consentano di arrivare a ROI (return of investments – ritorno sugli investimenti pubblicitari) più precisi, dando così la possibilità agli inserzionisti di ottimizzare i budget.

Addirittura, Facebook sta lavorando a un portale Marketing Mix Modeling dove i vari partner di Facebook potranno…

trovare informazioni direttamente da Facebook, Instagram e Audience Network per conto dei loro clienti, mettendo a confronto l’andamento delle campagne su Facebook, Instagram e Audience Network con quello di altri mezzi (tv e stampa) a livello crossmediale, individuando i canali che performano meglio

fonte: engage.it

3. Nuovo algoritmo contro le bufale

Due nuovi aggiornamenti all’algoritmo di Facebook consegneranno agli utenti degli stream di notizie “più puliti”, con notizie aggiornate e autentiche. Le variabili che interverranno per premiare o meno i contenuti pubblicati saranno molteplici e includeranno, ad esempio:

  1. una categorizzazione delle pagine, monitorando la pubblicazione di fake news nel passato (se hai una pagina fan che spamma, verrà etichettata come tale);
  2. le reazioni degli utenti ai post: nascondere un post sarà un segnale che Facebook osserverà per determinare la “spammosità” di un contenuto.

Anche chiedere like, commenti e condivisioni potrebbe condurre a penalizzazioni di visibilità (qualunque sia il contenuto che pubblichi). Quindi attenzione alle call to action che inserirai nel testo dell’aggiornamento di status o link che vai a pubblicare…

Infine:

  • si darà più visibilità ai contenuti che ottengono molte interazioni in un lasso di tempo breve;
  • i link esterni saranno ulteriormente penalizzati;

fonte: Social Media Today

4. Regole automatizzate per le inserzioni su Facebook Ads

In maniera simile a Google Adwords, puoi impostare una serie di regole che agiscano in tua vece sulle campagne pubblicate in Facebook Ads, al verificarsi di determinate condizioni. Semplifico con un esempio. Puoi dare input come “spegni la tal campagna pubblicitaria se il costo per like è superiore a 0.30 centesimi di euro”.

E’ solo un esempio, tali regole si possono applicare a svariate situazioni. Presto apparirà in tutti gli account Facebook Ads.

Per saperne di più: business.facebook.com/business/help/247173332297374/

5. Memo automatizzati per i Social Media Specialist

Gestisci pagine fan su Facebook? Bene: impostare dei memo automatizzati potrà aiutarti a ricordare di pubblicare un certo contenuto. Tali “reminders” possono essere basilari, come ad esempio “ricordami di pubblicare qualcosa regolarmente” o essere impostati per ricordare la pubblicazione prima delle vacanze o in corrispondenza di eventi o giornate particolari (a tal proposito dai un’occhiata al nostro calendario del Social Media Strategist, con tutte le giornate nazionali e internazionali da sfruttare per il tuo piano editoriale).

Fonte: www.adweek.com/digital/facebook-page-admins-custom-reminders/

6. Nuovo algoritmo “pro – video lunghi”

Mark Zuckerberg continua a pasticciare con l’algoritmo, questa volta con la finalità di incentivare la produzione e la pubblicazione su Facebook di video più lunghi (quindi di più alta qualità, si suppone). La prassi frequente è spesso stata quella di pubblicare un video completo su YouTube e una versione short su Facebook; questo cambio di algoritmo, quindi, va nella direzione di togliere ossigeno e spazi a YouTube. Dunque, ricapitolando:

  • gli utenti troveranno più frequentemente video lunghi nella news feed;
  • gli utenti che interagiscono con i video lunghi, avranno più chance di imbattersi in un ancora maggiore numero di video lunghi nel loro stream di notizie;
  • i video brevi potranno subire una diminuzione di visibilità.

Una feature correlata è quella relativa alla creazione di un nuovo ruolo per le pagine fan: il “collaboratore per i video in diretta”. La persona con tale ruolo potrà pubblicare video in diretta per una pagina fan (ma potrà fare solo questo).

Faccio un’ipotesi per mostrare una possibile applicazione di questo ruolo: lo store manager o il fotografo professionista di un negozio che avrà questo ruolo potrà fare un video in diretta su novità ed eventi nel negozio stesso (è un esempio, potrà fare il video live di ciò che vuole). Il video apparirà live sulla pagina fan del negozio stesso.

7. I gruppi Facebook – da tenere d’occhio…

Già si parlò tempo fa della possibilità di targettizzare le Facebook Ads anche sulla base dell’appartenenza ai Gruppi Facebook. Al momento non è ancora realtà, però la costante implementazione di novità sui Gruppi fa ben sperare sulla centralità di questa porzione di Facebook.

Ultimamente una piccola novità ha fatto capolino nel mondo Facebook: si tratta dei tasti di risposta rapida che appaiono nei Gruppi mentre sono navigati da mobile. Servono a semplificare le risposte; si trovano “risposte pronte” come “Mi Interessa!”; “E’ ancora disponibile?”; “Hai altre foto?”. E’ una funzionalità dedicata evidentemente al mondo delle compra-vendite che ora sono possibili nei gruppi Facebook.

Leggi, a tal proposito: “Come pubblicizzare un gruppo Facebook (e perché farlo)


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