Il lavoro nel Digital Marketing: da dove partire e cosa scegliere?

In sintesi: sei proprio sicuro di volerti occupare di Social Media Marketing o di diventare libero professionista??

Sostienimi! :)

In sintesi: sei proprio sicuro di volerti occupare di Social Media Marketing o di diventare libero professionista???

In tanti scrivono su Bee Social per un consiglio legato al mondo del lavoro (e della formazione) nel mondo del marketing digitale. Mi fa piacere rispondere a tutti, perché i dubbi dei vari neolaureati, neodiplomati o anche lavoratori maturi che vogliono dare una svolta alla loro vita professionale sono stati anche i miei dubbi, qualche anno fa.

Ho fatto 2+2, mettendo insieme il fil rouge che lega le richieste provenienti dalle più disparate parti d’Italia con la mia piccola esperienza professionale e una ricerca di Digital Coach. Ecco di seguito qualche idea utile per chi voglia affermarsi nel settore digitale.

Professione Digital Marketer? Ecco alcune cose da ricordare

Prima di fare la tua scelta: sai dove investono le aziende nel Digital?

Una ricerca di Digital Coach che ha coinvolto oltre 200 aziende fornisce delle splendide dritte ai wannabe Marketers. Innanzitutto, ecco dove le aziende (leggi: clienti) vogliono investire di più quest’anno.

Canale-e-Strumenti-digital-nel-2017

Si presuppone, quindi, che abbia senso puntare al mondo dell’Advertising Online (Facebook Ads e Google Adwords in primis, ma non solo – si pensi ad Amazon Advertising, Google Shopping) o a tutto ciò che rientra nella variopinta sfera del “Contenuto”: dai Social al Content Marketing in senso stretto, dalla produzione di Video ai contenuti tattici quando sono impiegati per fare lead generation.

Eppure scegliere un unico argomento di questa lista è una trappola. Sono tutti temi correlati tra loro. Esempi:

  • Se fai del Content Marketing il tuo lavoro, allora sarai “zoppo” senza avere almeno qualche base di SEO (che poi significa, volenti o nolenti, anche Link Building) e Web Analytics.
  • Se ti occupi di Advertising Online devi conoscere assolutamente l’enorme e sottovalutato potenziale dell’Affiliate Marketing.
  • Se ti occupi di Social Network, è un peccato mortale non conoscere (teoricamente ed operativamente) tutto il tema delle Social Ads – il camaleontico Facebook Ads in primis, senza trascurare Linkedin Ads, Twitter Ads e le novità costanti sull’argomento.

E potrei continuare…

Barriere di ingresso e affollamento

Ci sono altre due grandi variabili da considerare:

  1. Le barriere di ingresso nel mondo Social/Comunicazione sono oggettivamente basse; basta poco per definirsi “esperto di Social Media Marketing” (studiare i Social e studiare la SEO richiedono tempi e competenze base enormemente differenti). Ovviamente la mera definizione non include automaticamente la professionalità richiesta, anzi… Insomma, ci sono tanti Social Expert, quindi occhio a infilarvi in un mare pieno di pesci e pescecani. Un ruolo in cui ci sono tanti potenziali rimpiazzi è un ruolo non sempre pagato il giusto, e di questo non potete tanto lamentarvi. Quello del Social Media Marketing è una seconda posizione in classifica da prendere con le pinze.
  2. Vuoi lavorare in un’azienda, in un’agenzia o come freelance? E con questa scelta chiave introduciamo il prossimo punto…

Il 65% delle aziende utilizza fornitori esterni

Inoltre, nel 70% dei casi, i fornitori esterni sono agenzie; se invece sono freelance, spesso uno non basta per risolvere la particolare esigenza aziendale. Il precedente grafico relativo agli investimenti dice solo una parte di verità, perché è generico degli investimenti di un’azienda.

Ma se andiamo a vedere quali tematiche sono affidate esternamente dalle aziende, la classifica cambia…

fornitori esterni digital marketing

Al comando balzano le attività in cui sono richieste solide competenze, costose, difficilmente internalizzabili, time-spending da studiare: web design, sviluppo siti web e e-commerce (in quest’ultimo caso, con tutto ciò che ne consegue – dalla logistica all’adv), ma anche Advertising e SEO.

Al quarto posto il Social Media Marketing: ok, la gestione di pagine Facebook e simili è tanto diffusa, ma il mio pensiero sul tema rimane quello già espresso in precedenza.

Sono classifiche e liste da interpretare, sicuramente interessanti, ma non sono la Bibbia. Se vuoi avere qualche indicazione in più, con ancora maggiori variabili come la dimensione o la tipologia di azienda, scarica lo studio gratuito.

Non è mai troppo tardi

Imparare è sempre possibile, però attenzione, serve tempo, pazienza, costanza e tanto tanto studio/pratica, anche al di fuori dei canonici orari di lavoro.

Bee Social è nato nel 2012: da allora non ho mai smesso di scrivere articoli, con l’obiettivo principale di imparare io per primo una cosa nuova, studiarla, unire la mia esperienza o il mio punto di vista, per poi pubblicare un post sul tema. Da 5 anni ininterrottamente, e non ho alcuna intenzione di smettere.

Dove studiare il Marketing Online

Corsi e Master sono certamente utili, così come alcuni libri (che però soffrono la rapida obsolescenza di questa materia sfuggente). Si trovano molte possibilità tra i Corsi Online o giornate di studio in presenza, che si tratti di formazione mordi e fuggi di poche ore o di Master strutturati.

Questa è una via infinita, che non terminerà mai: trovi un’analisi gratuita su cosa-come-dove studiare nella lista dei migliori Corsi di Marketing Online e Master di Digital Marketing – pagine costantemente aggiornate su Bee Social.

Lavorare nel Marketing Online – Alcuni pensieri finali

  1. Se vuoi fare il freelance devi essere dannatamente esperto di una materia, possibilmente di un’area specifica. Inoltre devi avere grandi capacità di Personal Branding, diversamente non sarà facile mettersi in luce in mezzo agli altri liberi professionisti e agenzie, attirando i clienti migliori. Vedo tanti, troppi freelance… ma non credo ci sia mercato sufficiente per tutti.
  2. L’azienda incorpora professionisti con conoscenze trasversali. Non è semplice, è sicuramente rischioso: ma occorre saper fare molto e conoscere un po’ di tutto per poter coordinare risorse interne ed esterne, sapendo operare scelte efficaci. Un aspetto fondamentale di questo tipo di digital marketer è la sua capacità di Project Management, vero punto debole di tanti professionisti del web o presunti tali.
  3. project managementProject Management, appunto: ci sono anche tanti corsi online e in presenza sul tema. Saper fare Project Management fa la differenza tra un coordinatore/responsabile marketing e uno stagista volenteroso, dal mio punto di vista. Fate vobis.
  4. nicchia marketingLe nicchie, li sta il vero valore, si sa. Ecco che se ti vuoi occupare di Social Media, forse scegliere un Social Network specifico (ex. Instagram?) o meglio ancora diventare il massimo esperto di Social Ads è una buona idea. Ma ancor meglio uscire da piste molto battute e addentrarsi in selve oscure, come ad esempio l’Affiliate Marketing: ultimo in classifica degli investimenti più per ignoranza che per efficacia, secondo me. Chiediti: quanti consulenti di Affiliate Marketing conosci? Anzi: sai cos’è l’Affiliate Marketer? (la risposta è qui: https://www.bee-social.it/guadagnare-online-affiliate-marketing-esperienza/).

Frase (non testuale) di un cliente intelligentissimo e brutalmente esperto delle dinamiche online:

…vedo che per l’adv su Amazon siamo arrivati a costi superiori all’euro per click (per le parole chiave buone), quindi assolutamente direi che la strada di Affiliate Marketing e PR sia la migliore in termini di resa.

  1. Che tu sia un freelance, un addetto web marketing in azienda o un dipendente in agenzia, non puoi esimerti dal lavorare al tuo Personal Branding. Aprire un blog, studiare, sperimentare, collaborare agli eventi, fare networking con i blogger: tutto aiuta nella definizione più completa e ricca del tuo essere professionista nella tua nicchia lavorativa. Fioccheranno le occasioni per chi sceglie di non star fermo al palo…

Accedi a risorse riservate – gratis – ogni mese (e ottieni subito gli e-book per creare nuovi contenuti e su “come guadagnare online”)


More from Luca Crivellaro

5 consigli per scrivere online nel b2b

Scrivere online per un'azienda b2b: alcuni pensano sia totalmente inutile produrre contenuti...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *